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Società

Roma: Terza edizione del Festival dell’ambiente del Municipio V

A Roma dal 14 al 22 dicembre ci sarà la terza edizione di FestAm Festival dell’Ambiente e della Cultura.

Collaboratori occasionali

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di Irene Morabito

A Roma dal 14 al 22 dicembre ci sarà la terza edizione di FestAm Festival dell’Ambiente e della Cultura

Il Festival è stato ideato e organizzato dal Municipio Roma V e verrà presentato in diversi luoghi e spazi del Municipio stesso, rendendola quest’anno l’iniziativa più grande di sempre.

“Si tratta dell’edizione più grande di sempre”, commenta l’assessore all’Ambiente del V municipio Dario Pulcini. “Lo scopo del festival è quello di avvicinare più persone ai temi quali la sostenibilità ambientale: conoscere l’ecosistema e le sue ‘leggi’ è il primo modo per tutelarlo e per garantire un futuro migliore”. 

Una settimana che verrà arricchita da eventi culturali gratuiti, aperti a tutta la cittadinanza, finalizzati alla sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e all’ecologia profonda.

Dal 14 al 17 al Nuovo Cinema l’Aquila verranno proiettati gratuitamente una serie di film di fama internazionale selezionati dal direttore artistico del Green Movie Film Fest Marino Midena, accompagnati da dibattiti, conferenze e incontri con autori, registi e saggisti per capire l’importanza della tutela dell’ambiente per tutti noi. 

Sempre riguardo le iniziative cinematografiche verrà presentato in anteprima assoluta il documentario realizzato per il Festival che racconta le trasformazioni culturali e ambientali in corso all’interno del Municipio V. Inoltre, all’interno del cinema saranno proiettati dei cortometraggi e saranno esposti dei pannelli fotografici creati e prodotti da documentaristi professionisti in tutto il mondo: il tema sarà l’ambiente naturale e le opere a cura dell’Associazione “Arte e città a colori”.

Le attività del festival saranno molteplici, tra cui ad esempio presentare i progetti, come Elena Mannocchi e l’Associazione con “Va a fa’n bene” che presenteranno il progetto di raccolta dei cellulari usati del Jean Goodall Institute e dove racconteranno i danni ambientali e sociali che provengono dalla produzione degli smartphone. Infatti nelle sedi municipali verranno installati dei contenitori adeguati alla raccolta dei telefoni usati e il loro opportuno riuso e riciclo

Varrà presentato inoltre il progetto “Apiari Pubblici”, sviluppato dalla Commissione Cultura e dall’Assessorato all’Ambiente municipali, con l’Associazione Api Romane e l’A.P.S. Cambalache col quale svolgendo un corso di apicoltura finanziato dal Municipio, verranno costruite delle arnie da installare al Parco G. De Chirico all’interno del progetto “Il Sogno Trasformato”.

Possiamo citare anche “Danza in fascia” a cura di Annabella Fedele: metodologia che supporta e aiuta le mamme a sentire maggior legame con il proprio corpo e con il proprio bambino. È un’iniziativa che racchiude il concetto di ecologia profonda per far in modo che sin dai suoi primi mesi di vita, l’essere umano riesca a stare in armonia con se stesso e nell’ecosistema.

Poi ci saranno dei convegni per aumentare la consapevolezza delle tematiche ambientali come, ad esempio, l’incontro delle associazioni ambientaliste nazionali e locali e i cittadini per riflettere sul tema “Sistema ecologico del Municipio V” , e anche il meeting con la Prof.ssa di Ingegneria delle materie prime dell’Università Sapienza di Roma, Silvia Serranti che, diffondendo i dati scientifici sulle risorse naturali del pianeta, parlerà di economia circolare per migliorare l’uso e salvaguardare l’ambiente, ed altri ancora.

Saranno presenti eventi di esibizione artistica all’interno dell’iniziativa “Alberi in periferia”, per la raccolta fondi e che verranno piantati alberi donati dall’associazione “La loggia degli offuscati”.

Verrà dato spazio a presentazioni dei libri con gli autori che il Municipio ha voluto incentivare presso le librerie indipendenti; sono state anche organizzate iniziative nelle scuole appartenenti alla zona e inoltre saranno presenti a disposizione laboratori con materiali di riciclo.

La Vice Presidente della Commissione Cultura del Municipio V Monia Medaglia dichiara: “A legare le esposizioni, mostre, convegni, spettacoli e laboratori di FESTAM c’è un filo rosso, un principio che per noi è essenziale: le politiche ambientali e le politiche culturali devono integrarsi in un indirizzo strategico unitario. Non c’è altra speranza per risolvere le sfide che questa fase storica presenta. Incombono grandi cambiamenti che bisogna saper gestire attraverso nuovi modelli eco-culturali, nuove intelligenze tecnologiche. FESTAM è un incubatore che raccoglie tutto questo e accelera il processo di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza”.

FestAm si concluderà nelle giornate del 21 e 22 dicembre con la festa organizzata in collaborazione con la Cooperativa Termini per la commemorazione del centenario dalla fondazione dei Villini del Pigneto.

“Il nostro municipio ha dimostrato di essere un territorio molto attivo e sensibile all’importanza della questione ‘salvaguardia ambientale’ perciò il nostro obiettivo è stato quello di concepire FestAm come uno strumento a disposizione della comunità. Da tre anni infatti questo appuntamento culturale è usato per presentare e condividere buone pratiche e acquisirne di altre, incontrandosi e discutendo in clima positivo. Costruire cultura ambientale è un percorso molto concreto e creativo per noi” commenta così il Presidente della Commissione Cultura del Municipio V Alessandro Stirpe.

L’intenzione di questo Festival è dare attenzione al tema dell’economia circolare e offrire al pubblico più informazioni possibili per contribuire, con azioni pratiche, alla salvaguardia e tutela dell’ambiente.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?time_continue=8&v=UlaUSOgVV5w

Programma eventi: https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Festam_Municipio_V.pdf

Pagina Fb evento: https://www.facebook.com/FestamMunicipioV

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Società

Una cordata di solidarietà per far fronte all’emergenza

Municipio XIII di Roma, Gruppo Servier in Italia e Croce Rossa insieme per un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà

Giuliano Russo

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Covid-19, una pandemia che ha causato la perdita di numerose vite umane. Un’emergenza sanitaria che si è tradotta, ben presto, in una profonda crisi economica. Una voragine che ha inghiottito un gran numero di persone e famiglie, a cominciare da quelle già socialmente più fragili, che si sono trovate in una situazione di assoluta indigenza, incapaci di far fronte a necessità e bisogni primari.

Sabbie mobili da cui si rischia di non riemergere, con uno Stato impreparato che arranca, imbrigliato nel ginepraio dei ruoli, delle cariche e della burocrazia. Tempi che si allungano e che si fanno eterni per chi tempo non ne ha.

Ma la mano che può tirarti fuori dalle sabbie mobili è sempre quella più prossima, quella più vicina.

Un esempio di questa prossimità ci viene dal Municipio XIII di Roma dove l’impegno congiunto di Municipio imprenditori locali e volontari della Croce Rossa si è tradotto  in un sostegno concreto a persone e famiglie in difficoltà del territorio.

Qui, infatti, è arrivata la risposta pronta e decisa,  all’appello del Municipio XIII,   del Gruppo Servier in Italia con sede sul territorio. Una risposta che si è concretizzata in un contributo di 5.000 euro al Comitato della Croce Rossa Italiana Municipi 13 e14 di Roma, per l’acquisto di beni di prima necessità.

“Ringraziamo il Municipio XIII – afferma Viviana Ruggieri, portavoce del Gruppo Servier in Italia – che, segnalandoci questo fenomeno sociale allarmante, ci ha permesso di dare il nostro piccolo contributo attraverso una donazione alla Croce Rossa locale che potrà in questo modo distribuire pacchi alimentari alle famiglie bisognose di un aiuto del nostro territorio”.

Si tratta di una società farmaceutica internazionale indipendente, governata da una fondazione non-profit, con sede in Francia. Presente in 149 Paesi nel mondo con 22.000 dipendenti, il Gruppo investe il 25% del suo ricavato nella ricerca e sviluppo di terapie, soprattutto per le patologie cardiometaboliche croniche e oncologiche.

 “Ringraziamo la Servier, le aziende ed i cittadini che ci hanno aiutato – Dichiara Felice Pistoia, Presidente del Comitato locale della Croce Rossa– e che ci hanno consentito fin qui di sostenere le famiglie in difficoltà durante questo periodo di emergenza non solo sanitaria, ma anche sociale”.

Per  Servier Italia si tratta di un’iniziativa che rinnova, dandogli un peso consistente, l’impegno del Gruppo per il territorio e la collaborazione con il Municipio XIII, nati nell’ambito di progetti di riqualifica e cura dell’ambiente attraverso la piantumazione di alberi nel parco di Val Cannuta in collaborazione con i ragazzi dell’Istituto Rosmini, siti nei pressi dell’azienda.

 Crediamo in un modello sociale, economico e ambientale sostenibile e finalizzato alla creazione di ‘valore’: quello reale, concreto e autentico. Per questo motivo siamo profondamente convinti del doveroso contributo che le imprese possono dare al territorio in cui operano, per migliorarlo e per sostenere situazioni di bisogno e fragilità. Una piccola goccia nel mare che speriamo possa essere di esempio per tanti altri donatori – conclude Viviana Ruggieri e che sia di stimolo per la creazione di una rete di  solidarietà: perché ognuno deve fare la propria parte nel disegnare una nuova normalità, una vita dignitosa e un futuro migliore per tutti”.

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Società

La pandemia causerà più danni psicologici che non malati respiratori

Metà della popolazione mondiale è stata sottoposta ad un esperimento psicologico di massa, si stima che il lockdown determinerà delle conseguenze psicologiche nel 25% della popolazione.

Marco Matteoli

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A metà giugno si sono contati 8 milioni di casi in oltre 180 paesi, ma gli effetti che questa pandemia sta avendo sulla salute non sono soltanto di tipo organico, ma anche psicologico, i risultati iniziano ad essere davanti agli occhi di tutti.

Da un momento all’altro è stato ordinato a circa metà della popolazione mondiale di restare a casa: 3,9 miliardi di persone stanno subendo le  ripercussioni emotive e finanziarie del nuovo coronavirus. La parola d’ordine per affrontare questo enorme problema si chiama “resilienza”. Resilienza è una parola che deriva dall’ingegneria dei metalli e definisce un metallo in base alla sua capacità di tornare allo stato originale dopo essere stato piegato; allo stesso modo un individuo resiliente è in grado di tornare alla suo equilibrio mentale dopo un trauma più o meno forte. E’ stato stimato che almeno un terzo della popolazione mondiale sperimenterà una vera e propria sofferenza psicologica, che metterà alla prova la loro resilienza, non a caso, la maggior parte degli esperti nel campo teme uno tsunami di malattie mentali subito dopo il lockdown.

Questa pandemia non ha colpito tutte le persone stesso modo, con una enorme variabilità sia in base alle città, al ceto sociale, ma soprattutto al lavoro svolto.

Questa pandemia è riuscita inoltre a mettere a nudo i disagi del sistema sanitario nazionale, e benché gli sforzi per contenerla siano stati encomiabili, la conta dei morti ha impiegato tre mesi prima di ottenere una battuta di arresto.

Di fronte a eventi potenzialmente traumatici almeno il 60-65% delle persone mostra sintomi psicologici, seppur minimi , mentre il 10% può presentare sintomi psicologici duraturi, e una quarantena così prolungata può avere degli effetti psicologici negativi molto simili a quelli del disturbo da stress post traumatico.  A memoria d’uomo non c’è mai stato un lockdown globale così allungato , dunque la portata potenziale di questo fenomeno è considerevole, e difficilmente prevedibile sul lungo tempo. L’ordine degli psicologi , attraverso il suo portale, ha aperto la possibilità di colloqui conoscitivi per supportare, anche via web, coloro che mostrano segni di cedimento . Benché ci siano anche molte organizzazioni private o free-lance che si sono prodigate in tale servizio, è necessario tuttavia che ogni potenziale paziente, al fine di essere tutelato, faccia riferimento a uno psicologo regolarmente iscritto all’ordine, soprattutto al fine di evitare eventuali truffatori .

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Squadrismo digitale contro la pagina della Federazione Italiana Pediatri

Oltre 5000 commenti no-vax nel giro di poche ore per un post di informazione vaccinale, ma dietro tutto questo sembra esserci un attacco mirato ed organizzato

Marco Matteoli

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Un vero e proprio raid, quello subito dalla pagina Facebook FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, che nel giro di 48h si è ritrovata sommersa da quasi 5000 commenti da parte di altrettanti no-vax, che pare non abbiano gradito la campagna informativa a favore delle vaccinazioni in età pediatrica.

Nella maggior parte dei casi, i commenti si sono limitati a stressare la già più volte smentita bufala sulle correlazioni tra vaccini e autismo, altre volte hanno mostrato veri e propri attacchi, alla classe medica in generale, o verso gli amministratori della pagina nel particolare.

Un esempio di commento stilato sulla pagina è il seguente (si riporta nel modo esatto in cui è stato scritto):

“Siete un’associazione collusa con gl’interessi delle multinazionali del farmaco, cosa non fate per un viaggio premio alle Maldive o a Cuba. Molti di voi si accontentano di qualche computer o dell’ultimo modello di smartphone in regalo, voi che senza alcun scrupolo e senza cognizione scentifica vaccinereste pure la vostra anima al diavolo. Siete un’associazione da abolire immediatamente.”

Oppure questo:

“la Libertà è sacra, quindi chi vuole fa e chi non vuole non fa… e tutto questo per rispetto ad ogni scelta…. le scelte non devono essere poi oggetto di “ricatti” “imposizioni” spacciate come ormai conosciamo bene: per il tuo bene… chi impone non ha nulla da spartire con: il tuo bene…CONSAPEVOLEZZA!!!!!”

I commenti, come è chiaro, non sono stati postati solo da un gruppo di persone spinte a manifestare la propria libertà di espressione, ma da una organizzazione che ha deliberatamente indirizzato 5000 commenti di questo tipo.

L’amministratore del gruppo FIMP – Federazione Italiana Medici Pediatri, in un post pubblico sulla pagina ha dichiarato quanto segue:

<<Da ieri pomeriggio la nostra Pagina è dentro il mirino dei no vax, che hanno condiviso alcuni nostri post nei loro gruppi e nelle loro bacheche in una deprimente “chiamata alle armi”. A centinaia si stanno riversando con insulti, diffamazioni e minacce, che il nostro consulente legale sta raccogliendo per procedere con una denuncia alla Polizia Postale come da art. 595 del Codice Penale.
Per Facebook ovviamente è tutto regolare, e suggerisce al massimo di cancellare i nostri post. No, non lo faremo. Noi non ci arrendiamo ai leoni da tastiera laureati su YouTube o indottrinati sui forum. Noi lavoriamo nella vita reale e nella più grande emergenza sanitaria nella Storia siamo in prima linea per la salute dei bambini. Chi nello stesso tempo impiega le sue ore a sabotarci merita la sola attenzione del nostro avvocato. E della nostra squadra social, che lentamente sta ripulendo dall’immondizia la Pagina.
Ci scusiamo con chi ci segue per lo spettacolo al quale deve assistere, presto tutto tornerà alla normalità.>>

Non è la prima volta che si verificano episodi simili, anche Vasco Rossi è stato vittima della stessa dinamica qualche tempo fa, allo stesso modo di divulgatori online come David Puente e lo Youtuber Barbascura X, finiti entrambi nel mirino di una cosiddetta “shitstorm” (letteralmente “tempesta di sterco”).

Come rilevato anche nella trasmissione “le iene”, gli autori di queste shitstorm si organizzano in gruppi sulle varie piattaforme social, come whatsapp, telegram, facebook, che sono spesso privati o invisibili. Il loro fine è coordinarsi, raggrupparsi e indirizzare gli attacchi, parliamo dunque di vere e proprie forme di squadrismo online.

Non bisogna mai dimenticare che, nonostante le piattaforme social possano dare l’impressione dell’anonimato della de-responsabilizzazione, in realtà le conseguenze penali per diffamazione, incitamento all’odio o minacce sono comunque perseguite, e se è vero che manifestare la propria opinione è un diritto, rispettare le regole della convivenza civile è un dovere, sia nella vita offline che su quella online.

Link al post incriminato:

https://www.facebook.com/federazioneitalianamediciepediatri/photos/a.1593864770899822/2764075447212076/

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