Questa volta te lo dico che ti amo, in scena a Roma

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http://iviti.co.uk/?vera=pannelli-forex-vendita-online&82b=44 Il teatro abbraccia la campagna di sensibilizzazione dell’AMIP http://www.bgroads.com/?prosturadlo1=iqoption-tradare-in-otc-anche-il-sabato&4c2=32 "Ricordiamo Giorgia, una persona speciale"

 

Grande debutto, martedì 13 ottobre, per la briosa commedia go here “Questa volta te lo dico che ti amo” diretta dal giovane regista Luca Franco, in programma per ben tre settimane, fino al 1 novembre al Teatro de’ Servi di Roma.

I Mercanti di stelle, compagnia teatrale da lui stesso creata, hanno portato in scena una storia attuale, un intreccio di amicizia, ricordi e soprattutto amore.

Vecchi amici di scuola si ritrovano a trascorrere insieme il Capodanno, grazie all’invito di Dario, che decide di chiamare anche Monica, il suo primo ed unico amore.  Un’occasione per raccontarsi, per ricordare i bei tempi del liceo e anche per dar sfogo alle loro emozioni. La possibilità di mettersi a nudo per quello che si è veramente, senza nascondersi e la capacità di amare ed essere felici con semplicità, come insegnano i bambini.

Sei ragazzi con personalità diverse che si amalgamano bene sul palcoscenico. Dario (Corrado Gattinara), da sempre innamorato di Monica (Roberta Scardola), attrice emergente, ma troppo timido per dirle la verità. La  paura di rovinare il loro rapporto di amicizia  lo blocca. Camillo (Daniele Trombetti) e Manuel (Daniele Locci), un duo comico, li lega un rapporto singolare, un tira e molla continuo ed un ininterrotto botta e risposta sinergico. Eleonora (Monica Falconi), che sta attraversando il suo periodo di riscatto fisico post obesità, riprendendo fiducia in se stessa; e infine Federico (Marco Russo), sposato sì, ma solo per convenienza, un matrimonio d’affari che non lo rende affatto felice ed appagato.

Personaggi attuali, storie vere e un pizzico di ironia sono gli ingredienti di questa commedia. Applausi e risate, un ambiente quasi familiare quello in cui si ritrova la platea. Attori molto giovani, ma capaci di coinvolgere con la loro simpatia e professionalità.

Non basta: al termine della performance, il regista, oltre ai ringraziamenti di rito, invita tutti a ricordare una persona speciale, http://wcminerals.com.au/?gvozd=vantage-binary-options-review&68a=1b Giorgia. Una ragazza malata di ipertensione polmonare, amante dell’arte in generale, soprattutto del teatro. Ieri sera non era tra il pubblico, ma un posto le è stato comunque riservato, in memoria. Solo un anno fa, Giorgia era lì, tra le prime file di uno degli spettacoli dei Mercanti di stelle, felicissima per aver trascorso una delle serate più belle della sua vita. cytotec no rx in us L’ipertensione polmonare è una malattia rara, di cui si sa poco, proprio per questo motivo la compagnia teatrale ha deciso di sposare l’iniziativa get link dell’AMIP (Associazione Malati Ipertensione Polmonare)  per poter contribuire, grazie a offerte libere, a far conoscere la patologia e a  sostenere i malati e le loro famiglie. Vittorio,  presidente dell’AMIP  sottolinea di aver avuto un grande aiuto dalla compagnia teatrale e dall’attrice http://fisflug.is/?yrus=trading-avec-iqoption&d37=29 Roberta Scardola, che ha accettato di far parte di questa battaglia, partecipando, come madrina, ad eventi di promozione.

“Partecipare ad eventi ci rende carichi, è fonte di determinazione per farsi conoscere e per raggiungere l’obiettivo di poter curare”- dice Vittorio, padre di due bambini malati di ipertensione polmonare, venuti a mancare. “Dopo tante lotte, è nato all’ospedale Bambin Gesù di Roma un polo riconosciuto dove potersi informare. I genitori con figli malati di IP ora hanno un punto di riferimento, un numero telefonico a cui chiamare. Siamo riusciti  a creare una rete di centri di riferimento IP che va da Orbassano (TO) a Catania. La battaglia continua. Non ci fermeremo fino a quando l’IP non sarà curata ed i bambini cresceranno tranquillamente”.

L’AMIP sarà presente lungo il corso di tutte le date in programma, una grande opportunità di sensibilizzazione. Un motivo in più per non perdere questo spettacolo e collaborare ad un progetto di ricerca di notevole importanza.

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