Export: l’Italia al terzo posto tra 28 Paesi dell’Ue

 Nel 2015 sale a 45,2 miliardi il surplus del commercio estero, ai massimi dal 1996

 

L’Italia sempre più affacciata sul mondo e grande Paese esportatore: nel totale del 2015 crescono sia le esportazioni (+3,7%) sia le importazioni (+3,3%), con una espansione dell’export distribuita equamente tra paesi Ue (+3,8%) e paesi extra Ue (+3,6%); in volume l’export sale dell’1,9% mentre l’import cresce del 7,1%.

Nei dodici mesi del 2015, secondo i dati Istat, le vendite del made in Italy ammontano a 413.761 milioni di euro a fronte di importazioni per 368.573 milioni, determinando un saldo positivo di 45.188 milioni, pari al 2,8% del Pil, in miglioramento di 3.256 milioni rispetto ai 41.932 milioni (2,6% del Pil) registrati nel 2014.

La variazione del saldo nel 2015 è stata determinata dal forte contenimento (-9.966 milioni rispetto all’anno precedente) della bolletta energetica che scende a 33.558 milioni di euro (2,1% del Pil), mentre la fase di ripresa ha incrementato la domanda per importazioni non energetiche.

In questa prospettiva si evidenzia che – pur registrando una riduzione di 3.169 milioni – rimane ancora elevato il saldo dei beni strumentali, pari a 49.761 milioni (3,0% del Pil) mentre il saldo dei beni di consumo registra una riduzione di 536 milioni scendendo a 23.904 milioni (1,5% del Pil) e il saldo dei prodotti intermedi cala di 3.006 milioni riducendosi a 5.080 milioni (0,3% del Pil).

Nel confronto europeo si evidenzia che l’Italia rappresenta il 28,8% dell’avanzo di 157.012 milioni di euro dei 28 Paesi dell’Ue. Il surplus italiano è il terzo più elevato tra i 28 Paesi dell’Unione.

L’attivo più consistente è quello della Germania, pari a 251.865 milioni di euro, seguita dall’Olanda con 55.350 milioni ma il saldo dell’Italia sopravanza quello dell’Irlanda, pari a 44.257 milioni, e quello del Belgio, pari a 20.632 milioni.

 

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