Grande riconoscimento al ruolo sociale dell’agricoltura: via Irpef agricola dal 2017

 Manifestazione di 10mila agricoltori a Firenze  a difesa dell’olio italiano

“La cancellazione dell’Irpef agricola riconosce finalmente la specificità dell’attività agricola che nel fare impresa produce bene comune oltre a benefici sul piano ambientale, paesaggistico e culturale: si tratta di una netta inversione di tendenza rispetto agli ultimi decenni, che restituisce dignità al lavoro nei campi e sostiene la competitività delle imprese agricole italiane che, nonostante le difficoltà, sono cresciute in termini di valore aggiunto il triplo dell’industria e il doppio dei servizi, nel secondo trimestre del 2016”.  Sono parole del presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo, in occasione della recente, grande manifestazione a difesa dell’olio toscano:  sono stati oltre diecimila gli agricoltori che sono scesi in piazza nella mobilitazione dello scorso 20 settembre per salvare l’oro verde Made in Italy, nella Giornata nazionale dell’extravergine, fuori e dentro il Mandela Forum di Firenze, alla presenza del presidente del Consiglio Renzi, del presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo, e dei ministri Martina e Orlando.

L’appuntamento è stato dedicato, infatti, alla questione olio d’oliva, ma l’immensa platea gialla, carica d’entusiasmo, stipata in un Mandela Forum gremito, ha avuto una notizia molto importante direttamente dal presidente del Consiglio Renzi, che ha appunto annunciato la cancellazione dell’Irpef agricola dal 2017.

Sul fronte olio, sotto accusa la concorrenza sleale, le speculazioni, la mancanza di trasparenza e le truffe e gli inganni che mettono a rischio il futuro del prodotto più rappresentativo della dieta mediterranea. Ci sono da difendere le piante di ulivo delle centinaia di varietà di cui è ricca l’Italia e tutti gli oli delle diverse regioni che hanno fatto conquistare al Belpaese la leadership mondiale nella qualità.

In attesa che vengano strette le maglie larghe della legislazione per non cadere nella trappola del mercato per approfittare dell’ottima annata Made in Italy il consiglio da dare alle famiglie aretine è quello di guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori .

 

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