I neuroni a specchio e l’era digitale - "Monkey see, monkey do"

follow url Osservare un gesto compiuto da un'altra persona e comprenderne la finalità è un processo del tutto automatico.

source site Se una persona afferra un bicchiere pieno d'acqua, capisco immediatamente che lo scopo della sua azione è quello di bere. Allo stesso modo, udire un suono come un piatto che si rompe, fa associare ad esso una determinata azione.

Responsabili di questa immediata comprensione sono i “neuroni specchio”, che si attivano sia quando compiamo noi stessi un’azione, sia quando osserviamo un altro soggetto compierla.

E’ sorprendente possedere piccoli strumenti capaci di riflettere ciò che provano gli altri! Finora ne abbiamo sentito parlare come della scoperta più affascinante delle neuroscienze degli ultimi vent’anni e ne siamo andati orgogliosi, perché è avvenuta in Italia tra gli anni ’80 e ’90 grazie a Giacomo Rizzolatti durante uno studio sui macachi per il recupero di pazienti con lesioni neurologiche. Come molte altre scoperte anche quella dei neuroni specchio è dovuta al caso: mentre uno sperimentatore prendeva una banana in un cesto, alcuni neuroni del macaco reagirono. La scimmia non si era mossa, quindi come poteva essere accaduto? In un primo momento gli sperimentatori pensarono si trattasse di un guasto nella strumentazione, ma tutto risultò funzionante tanto che l’effetto fu il medesimo ripetendo l’azione.

Ma se guardiamo attraverso lo schermo di un computer o di uno smartphone si innesca lo stesso meccanismo?

Ebbene sì, I mirror neurons, causano risposte neuronali di alcune aree dei lobi frontali e parietali, ci mettono in "connessione" con soggetti che non si trovano fisicamente davanti a noi. Le implicazioni di tutto ciò sono numerosissime, ecco spiegata l'emozione che si prova alla fine di un film strappalacrime o il perché dell’aumento del tasso di violenza nei bambini esposti ad essa tramite la televisione.

In definitiva essi sono per la psicologia quello che il DNA è stato per la biologia (Vilayanur S. Ramachandran). Non si tratta soltanto di un argomento estremamente affascinante, ma può essere considerato un importante strumento per la comprensione di noi stessi.   

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