Italiani pronti a ristrutturare casa

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http://iviti.co.uk/?vera=pannelli-forex-vendita-online&82b=44 Incentivi fiscali per la ripresa dell’edilizia e per il bene dell’ambiente

  

Il cittadino italiano e l’amore per la propria casa… Una storia millenaria ma sempre attuale. Tanto attuale che sono go here 2.771.000 i http://wcminerals.com.au/?gvozd=vantage-binary-options-review&68a=1b proprietari di immobili cytotec no rx in us intenzionati ad effettuare nei prossimi 12 mesi un get link intervento di manutenzione sulla propria abitazione. Lo rivela un’ http://fisflug.is/?yrus=trading-avec-iqoption&d37=29 analisi di Confartigianato sull’utilizzo degli http://www.bgroads.com/?prosturadlo1=iqoption-tradare-in-otc-anche-il-sabato&4c2=32 incentivi fiscali per le ristrutturazioni edili e il risparmio energetico.

Tra ottobre 2010 e luglio 2017 le famiglie italiane hanno http://teamgfoundation.org/vioridit/11987 speso 169,1 miliardi, pari ad una media di 24,7 miliardi l’anno, per get link ristrutturare casa e per renderla più efficiente dal punto di vista energetico. La spesa rilevata nei dodici mesi tra giugno 2016 e luglio 2017 è aumentata dello 0,6% su base annua.

Sul fronte dell’impatto ambientale, secondo Confartigianato, emerge che gli interventi sostenuti dall’ecobonus hanno prodotto un effetto positivo: dal 2007 al 2016 hanno permesso un risparmio di energia di 12.886 Gwh. Il maggiore risparmio deriva dalla coibentazione di superfici opache e sostituzione di infissi (49,1%) e dall’impiego di impianti di riscaldamento efficienti (39,8%).

Appare in crescita soprattutto la richiesta di incentivi per gli interventi di risparmio ed efficienza energetica: nel 2016 sono state presentate 408.032 domande, per un spesa complessiva di 3,4 miliardi, con un aumento del 21,5% del numero di domande rispetto al 2015.

A livello nazionale il valore delle detrazioni Irpef per recupero del patrimonio edilizio e risparmio energetico è stato pari a 5,8 miliardi nel 2015.

Le detrazioni più richieste sono quelle connesse agli interventi di recupero del patrimonio edilizio che ammontano a 4.703 milioni di euro e sono pari all’81,4% delle detrazioni che interessano la filiera della casa, mentre quelle per interventi di efficientamento energetico ammontano a 1.071 milioni di euro, pari al restante 18,6% delle detrazioni che interessano la filiera della casa.

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