I nuovi eremiti

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  http://iviti.co.uk/?vera=pannelli-forex-vendita-online&82b=44 Quando nell’era della comunicazione i social network diventano l’unico mezzo per socializzare

 

Internet come unica finestra sul mondo go here . In Italia oltre 70.000 ragazzi tra i 14 e i 20 anni decidono di http://wcminerals.com.au/?gvozd=vantage-binary-options-review&68a=1b auto escludersi dalla vita sociale e isolarsi nella propria stanza. Ma stesso cytotec no rx in us da Internet può arrivargli l’aiuto necessario.

get link  Il fenomeno dell' http://fisflug.is/?yrus=trading-avec-iqoption&d37=29 Ikikomori, termine giapponese che significa “isolarsi”, “stare in disparte”, è nato in Giappone nella seconda metà degli anni 80 e allo stato attuale è diventato un'emergenza sociale in progressivo aumento anche nei ragazzi Italiani tra i 14 e i 20 anni.

Si stima che attualmente 70.000 adolescenti siano affetti da questa sindrome psichiatrica e si chiudano volutamente nella propria camera da letto senza avere http://www.bgroads.com/?prosturadlo1=iqoption-tradare-in-otc-anche-il-sabato&4c2=32 alcun rapporto diretto con l’esterno, fatta eccezione di un uso compulsivo di internet come unico mezzo di socializzazione (chat o giochi online). E’ importante puntualizzare che la dipendenza da internet non sia la causa scatenante del fenomeno dell’Ikikomori, ma una delle conseguenze dell’isolamento.

Al fine di sottrarsi ai rapporti umani con i loro coetanei, i ragazzi possono decidere di auto-escludersi in una sorta di esilio volontario, anche per mesi oppure anni, nel quale anche i rapporti con i familiari conviventi risultano molto difficili (spesso i genitori lasciano il cibo fuori dalla porta della stanza in modo da non causare contatti indesiderati con i loro figli).

In contesti sociali dove a essere premiata è l’eccellenza del singolo, i ragazzi che non riescono a far fronte alle fare soldi con i bitcoin aspettative eccessive da parte della società stessa o da parte dei loro genitori, possono sperimentare un senso di impotenza, perdita di controllo e di fallimento; tali emozioni se non gestite possono portare a un aumentato rischio di go here isolamento.

Rapporti sociali rovinati da casi di bullismo, delusioni o vessazioni simili possono causare, nei soggetti predisposti, la necessità di limitare la propria sicurezza all’interno delle mura della propria stanza, un modo per sottrarsi alle dinamiche, spesso complesse e competitive, della vita quotidiana.

La rete internet sembra l’unico strumento di comunicazione utilizzabile, non solo dai ragazzi per comunicare con l’esterno, ma anche dai terapeuti per poter entrare in contatto con loro e offrire loro l’aiuto necessario, anche se nelle prime fasi, solo virtuale.

 

Fonte dell’articolo: http://bit.ly/2yyKTaE

Approfondimenti: http://www.hikikomoriitalia.it

AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott. Marco Matteoli, medico chirurgo, specialista in diagnostica per immagini e medico volontario della Croce Rossa Italiana. Attualmente studente di cooperazione internazionale e sviluppo all’Università di Roma “Sapienza”

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