La difesa della vita, il Card. Caffarra e quello strano fermo della polizia

 

Intervista a Toni Brandi, Presidente di ProVita Onlus, sul camion vela in onore del Card. Caffarra

Brandi: «Un’iniziativa prolife dedicata ai laici, ai prelati anche agli atei e agnostici»

 

Ha fatto scalpore la scorsa settimana la notizia del fermo della polizia di Roma di un camion vela che circolava nei pressi del Vaticano con l’immagine di Giovanni Paolo II e del Card. Caffarra. Particolare clamore ha suscitato la motivazione che – secondo gli organizzatori – avrebbe dato del fermo un poliziotto asserendo che il Card. Caffarra non fosse “in linea con il Papa”.

 Foritalynews, incuriosita dalla vicenda, ha voluto sentire sull’argomento, Toni Brandi, Presidente di ProVita Onlus e responsabile dell’iniziativa.

 

Toni Brandi, ci può spiegare le ragioni di quest'iniziativa con il camion vela?

Come ho dovuto ripetere almeno due volte durante il mio interrogatorio al commissariato di Borgo Pio, questa iniziativa è nata fra tre Associazioni cattoliche: Pro Vita OnlusVita è, e Fede e Cultura per commemorare la morte di un grande Cardinale, primo presidente della Pontifica Accademia per la Vita fondata appunto da Giovanni Paolo II che ha nominato il Cardinale Caffarra al posto di Presidente.

Come è ben saputo, ProVita è un’associazione Onlus che opera in difesa dei bambini e della Vita dal concepimento alla morte naturale e le nostre iniziative sono ispirate a Chiara Corbella Petrillo mamma, che conoscevo dalla tenera età, che si è eroicamente sacrificata per i suoi bambini. Perciò noi difendiamo la Vita! Perciò ricordiamo e commemoriamo gli eroi che si sono battuti per la Vita!

 

La polizia ha fermato il camion vela per due ore vicino al Vaticano. Che idea si è fatto sui motivi di questo fermo?

 Pensi che io ero nella camera mortuaria di mia sorella e un mio collega mi faceva segni per farmi uscire e parlare al telefono con la polizia! 

Non capisco le ragioni del fermo, che problemi di sicurezza pubblica può causare un camion che inneggia ad un Santo Papa e a un Principe della Chiesa come Caffarra?

 

Lei ha affermato che un sovrintendente della polizia, al telefono, abbia addotto come motivo del fermo il fatto che il Card. Caffarra fosse "non in linea con Papa Francesco". Le chiedo, com'è possibile una frase del genere? come la giudica?

Dall’assurdo all’allucinante...Da quando in qua la polizia si occupa di questioni teologiche? Chi gli ha dato questo ordine? Il nostro Ministero degli interni? O qualcun’altro............?

 

Davvero crede che ci sia dietro qualcuno? Non potrebbe essersi trattato di un poliziotto molto zelante e tra l'altro preparato sull'argomento?

Mi scusi, ma da quando in qua la Polizia di Stato interviene su questioni teologiche? D'altronde non credo che sia un semplice caso che sulla questione vi siano state sei interrogazioni parlamentari: l’On. Centinaio, capogruppo della Lega al Senato, l’On. Fedriga, capogruppo della Lega alla Camera, l’On. Pagano e l’On. Roccella alla Camera, la Meloni alla Camera e Malan al Senato…


Il messaggio del camion vela a chi era rivolto?

 A tutti, ai laici, ai prelati anche agli atei e agnostici perché oggi si sta distruggendo la famiglia che è il fondamento della società umana. Questa non è una questione necessariamente religiosa ma è una questione di ragione e di buonsenso. Ricordo l’impressionante studio del professor Fernando Pliego Carrasco, della Universidad Nacional Autónoma de México, è una metanalisi delle 351 ricerche statisticamente più significative che dimostrano che la famiglia naturale fondata sul matrimonio produce più benessere per tutti.

 

Crede davvero che far girare un camion vela per le strade di una metropoli come Roma possa essere utile a sensibilizzare le persone?

 Con i grandi media quasi tutti contro la famiglia naturale e pro LGBT, abbiamo solo la nostra voce, internet, convegni, manifesti, alcuni piccoli media e camion vela e credo che dobbiamo usare tutti i nostri mezzi per informare il pubblico sull’effetto che la diminuzione e demolizione della famiglia naturale fondata sul matrimonio fra uomo e donna può avere sulla società.

 

In una società fluida come la nostra, che ci abitua, fin da piccoli, all'assoluta libertà individuale, che ci fornisce tra i banchi scolastici un'educazione sessuale statale e ci parla della bontà del gender, che senso ha parlare ancora dell’indissolubilità matrimoniale?

 Grande senso e importanza, come disse Giovanni Paolo II, noi dobbiamo alzarci in piedi e sensibilizzare e informare. Poi, mi scusi, coloro che promuovono la libertà individuale e l’autodeterminazione non sono anche quelli che sostengono la necessità che lo Stato entri nelle case e nelle famiglie e imponga i vaccini?  Non è strano?

 

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