Papa Francesco per un giornalismo di pace, antidoto alle fake news e alla logica della disinformazione

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http://iviti.co.uk/?vera=pannelli-forex-vendita-online&82b=44 Messaggio del Papa per la 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali
go here «Nessuna disinformazione è innocua; anzi, fidarsi di ciò che è falso, produce conseguenze nefaste»

Promuovere un «giornalismo di pace» che sia «senza infingimenti, ostile alle falsità, a slogan ad effetto e a dichiarazioni roboanti». È l’auspicio di http://wcminerals.com.au/?gvozd=vantage-binary-options-review&68a=1b Papa Francesco in occasione della cytotec no rx in us 52ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali nella quale il pontefice richiama alla responsabilità chi fa informazione, il giornalista, il custode delle notizie.

get link È lo stesso Francesco che da la definizione di giornalismo di pace: «non intendendo con questa espressione un giornalismo “buonista”, che neghi l’esistenza di problemi gravi e assuma toni sdolcinati», ma un giornalismo «fatto da persone per le persone, e che si comprende come servizio a tutte le persone, specialmente a quelle – sono al mondo la maggioranza – che non hanno voce; un giornalismo che non bruci le notizie, ma che si impegni nella ricerca delle cause reali dei conflitti, per favorirne la comprensione dalle radici e il superamento attraverso l’avviamento di processi virtuosi; un giornalismo impegnato a indicare soluzioni alternative alle escalation del clamore e della violenza verbale».

Il messaggio di Francesco è un forte appello verso la ricerca della verità che, spiega, «non è solo una realtà concettuale, che riguarda il giudizio sulle cose, definendole vere o false» e neanche soltanto «il portare alla luce cose oscure», ma è «ciò su cui ci si può appoggiare per non cadere», Colui che ha detto «Io sono la verità» (Gv 14,6) perché «La verità vi farà liberi» (Gv 8,32). Verità e libertà, dunque, sono strettamente correlate.

http://fisflug.is/?yrus=trading-avec-iqoption&d37=29 Libertà, che ha ricordato Francesco, è ricerca di relazione con l’altro e liberazione dalla falsità. Ha nel mirino le fake news il Papa, e la disinformazione dilagante dal «linguaggio ingannevole che finisce per offuscare l’interiorità della persona». È la “logica del serpente”, come la definisce il Papa, che deve essere smascherata, riferendosi all’episodio biblico della tentazione di Eva da parte del serpente. Il linguaggio del serpente, spiega il pontefice, è una vera e propria manipolazione della realtà, perché mentendo, si rende artefice di quella che può essere considerata la prima “fake news” della storia. «Nessuna disinformazione è innocua; anzi, fidarsi di ciò che è falso, produce conseguenze nefaste. Anche una distorsione della verità in apparenza lieve può avere effetti pericolosi».

http://www.bgroads.com/?prosturadlo1=iqoption-tradare-in-otc-anche-il-sabato&4c2=32 Ma quale può essere la soluzione? la formazione. Perché, ricorda Francesco, appellandosi ad un giornalismo di qualità, «informare è formare» e «il miglior antidoto contro le falsità non sono le strategie, ma le persone» che utilizzano in maniera responsabile il linguaggio.

Un appello fondamentale che ai nostri giorni sarà bene non ignorare.

 

 

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