Pasta sicura: sappiamo da dove viene il grano

Scritto da Paolo Castiglia
Pubblicato: Domenica, 25 Febbraio 2018
Categoria: Casa e consumi

Passo in avanti importante nella trasparenza nei confronti del consumatore

Dieta mediterranea. Noi italiani compriamo pasta. Da sempre. Ma ora potremo sapere dove è stato prodotto il grano duro trasformato in farina, e poi in spaghetti o penne rigate. Le nuove etichette della pasta e del riso interessano migliaia di aziende italiane che producono grano duro, e piacciono a Confagricoltura che parla di “maggiore trasparenza e sicurezza alimentare”.

La principale novità riguarda l'indicazione del luogo di coltivazione del grano, che ora diventa obbligatoria.

Per  Confagricoltura “è un passo in avanti importante, una questione di trasparenza nei confronti del consumatore che può fare la sua scelta e che deve essere consapevole che in alcune coltivazioni all'estero sono ancora utilizzate sostanze nocive che da noi sono vietate”.

Per gli agricoltori la nuova etichettatura potrebbe anche portare a una riduzione delle importazioni di grano e riso dall'estero con conseguenze dirette sulle aziende italiane: un modo indiretto di restituire valore al nostro prodotto.  

Da tenere presente comunque, che la spesa alimentare è la principale componente del budget delle famiglie, dopo l’abitazione con un importo complessivo di 215 miliardi ed è quindi un importante indicatore dello stato dell’economia.

Secondo gli agricoltori, il cambiamento deve ora trasferirsi alle imprese agricole con una adeguata remunerazione dei prodotti che in molti casi si trovano tuttora al di sotto dei costi di produzione.

 

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