Francesco il ribelle

Un libro che ci mostra un volto nuovo del santo poverello di Assisi

 

Dal 27 febbraio è in tutte le librerie d’Italia il nuovo libro di Padre Enzo Fortunato direttore dell’ufficio stampa del Sacro Convento di Assisi, dal titolo “Francesco il ribelle “.

L’autore parla della vita di san Francesco dandone una nuova prospettiva diversa, mai raccontata prima, quella della “Ribellione”. Una ribellione intesa non come lotta contro qualcosa o qualcuno, ma come nuova proposta di vita evangelica per la Chiesa del tempo e per la gente del luogo.

Il libro e composto di circa 120 pagine e suddiviso in diversi capitoli nei quali l’autore racconta la vita di san Francesco, attraverso i luoghi, i gesti e gli accadimenti. Il filo conduttore è la ribellione di Francesco alla mondanità che lo circondava.

Fin da piccolo, leggiamo nel libro Francesco sognava di diventare cavaliere, come tutti a quel tempo. Ma ben presto si sarebbe accorto dopo l’incontro con un lebbroso che il suo sogno sarebbe stato un altro e che per realizzarlo avrebbe dovuto modificare radicalmente la sua vita. Tanto radicalmente da rinunciare a tutto, anche alla sua stessa famiglia, la quale in Francesco vede un “folle”, così come tutti inizialmente ad Assisi. La stessa approvazione del papa arriverà dopo qualche tempo, ma la sua obbedienza alla Chiesa lo renderà credibile agli occhi di tutti.

Tutto questo nel libro Padre Enzo lo affronta con lo sguardo di un Francesco ribelle sì, ma nello stesso tempo sognante di un progetto che Dio realizzava giorno dopo giorno in lui.

 Nelle pagine del libro ricche di testimonianze letterarie e pittoriche, vengono delineati i luoghi che Francesco visita, gli incontri che egli ha fatto insieme ai gesti e alle parole. Quello che emerge è la figura di un Francesco moderno, Ribelle sì, ma un ribelle obbediente.

La prefazione è stata curata dal Cardinale Pietro Parolin che pone in evidenza tutta l’umanità di Francesco insieme al suo progetto evangelico. Un progetto attuale che stiamo cogliendo anche nei gesti e nelle parole di papa Francesco che come san Francesco vuole condurre la Chiesa ad una rinnovata freschezza di vita spirituale ed evangelica.

Il merito più grande di questo libro è la forza con cui ci introduce alla figura di Francesco; la capacità di far riflettere aprendoci a nuove prospettive di vita e facendoci intravedere il volto del cristianesimo nelle prossime generazioni.

Durante la presentazione tenutasi lo scorso 13 marzo a Roma alla presenza di alte cariche del mondo della cultura e della Chiesa, è emersa la necessità di rileggere tutta la vita spirituale come una continua crescita e un continuo confronto con il mondo contemporaneo che ci circonda. Un mondo in continuo mutamento, che va assumendo sempre di più nuovi linguaggi. Il compito della Chiesa è quello di incontrare l’uomo contemporaneo, di avvicinarlo nei luoghi dove vive, di ascoltarlo e senza snaturarsi, senza perdere la sua natura, ma incanalandola sui sentieri di oggi, riempiendo il vuoto dell’uomo moderno. Senza paure o riserve proprio come ha fatto san Francesco. Senza porre freni o ostacoli al bene o al buono che la società ci offre.

Durante la presentazione è stato messo in luce come padre Enzo nel libro abbia voluto dimostrare tutta l’attualità del pensiero e dell’azione di san Francesco, in un tempo come il nostro, in cui la chiesa sollecitata da Papa Francesco è in uscita, va nel mondo senza essere chiusa nelle sue istituzioni facendosi povera e aperta all’incontro.

Emerge dal libro anche tutta la mitezza e l’umiltà insieme alla semplicità di san Francesco che come fuoco interiore caratterizzavano la vita del poverello di Assisi. Dopo otto secoli la sua vita ancora attrae. E c’è da chiedersi: “Come mai?”. Sicuramente per la sua coerenza di vita. Per la sua capacità di sapersi spogliare senza tornare indietro, di saper obbedire senza stravolgere e infine di sapere parlare di pace senza fare guerre. Tutto questo lo rende attuale, ancora oggi, dove viviamo gli stessi drammi di allora, e dove sempre di più sentiamo la necessità e il bisogno di punti fermi come lo è stato, allora, san Francesco per la Chiesa, per i suoi Frati e per Assisi.

Sono questi i punti fermi di un libro che ci fa riscoprire la bellezza, l’essenzialità e la ribellione a servizio del Vangelo e della Chiesa secondo la logica del vangelo, segnando così il corso della storia.

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