Acqua rara e preziosa: abbattere gli sprechi

Come risparmiare per consumarla con più consapevolezza

 

L’acqua è uno dei beni più preziosi e vitali, può sembrare una risorsa rinnovabile perché ritorna con le piogge, ma la quantità di acqua dolce disponibile sul pianeta diminuisce ogni anno.

Il consumo globale dell’acqua è cresciuto del 600% in un secolo. Il Cnr-Irsa, Istituto di ricerca sulle acque Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha diramato l’allarme in occasione della Giornata Mondiale dell’acqua che si è celebrata il 22 marzo 2018. L’edizione del 2018 è stata dedicata al tema “Nature for Water”. La percentuale del pianeta Terra ricoperta d’acqua è del 71% di cui il 97% è costituito dagli oceani, il 2,1% si trova nei ghiacciai e nelle calotte polari e solo lo 0,65% si trova nei laghi, nei fiumi, nelle falde acquifere sotterranee e nell’atmosfera. 

L’acqua non è distribuita in modo equo sulla terra: oltre un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua potabile mentre, per quanto riguarda i paesi più economicamente agiati e industrializzati, il consumo è eccessivo. Inoltre, in generale, le attività umane, l’utilizzo irresponsabile, la restituzione ai corpi idrici delle acque con sostanze tossiche e rifiuti ed altro, incidono dal punto di vista e quantitativo e qualitativo.

Il territorio italiano ha a disposizione circa 7.841 corpi idrici superficiali significativi, detti anche acque pubbliche e come tali tutelati, 534 grandi invasi dei quali 89, in parte costruiti o del tutto realizzati, non sono mai entrati in funzione e circa 8000 piccoli invasi che soffrono in condizioni di siccità e, quindi, proprio quando c’è più necessità di acqua non sono in grado di svolgere la loro funzione. Il Cnr-Irsa indica una serie di soluzioni rivolte alla ecosostenibilità, avendo presente che il cambiamento climatico ha accelerato in maniera significativa il trend già descritto.

Tra le macro soluzioni indica: tutela, conservazione, riutilizzo delle risorse idriche facendo in modo di ridurre il rischio di inondazioni, siccità e inquinamento. 

La gestione consapevole e responsabile implica l’inizio di un nuovo percorso mentale rivolto al risparmio dell’acqua non solo al fine del risparmio economico, ma anche al supporto e aiuto al pianeta e all’ambiente.

Purtroppo sono molto frequenti le occasioni quotidiane dove lo spreco è presente: ad esempio riguardo le pulizie di casa, l’igiene personale e un generale utilizzo maggiore rispetto a quanto dovrebbe realmente servire.

 
Accorgimenti per ridurre gli sprechi
 
    • In bagno tenere aperto il rubinetto solo per il tempo necessario: dopo essersi insaponato il viso o le mani, dopo aver spazzolato i denti, per sciacquare il rasoio dopo l’utilizzo etc.
    • Applicare un riduttore di flusso ai rubinetti di casa: l’acqua si miscela con l’aria consentendo di risparmiare fino al 30% di acqua, senza accorgersene.
    • Scegliere gli elettrodomestici di classe A+ progettati per ridurre il consumo dell’acqua (oltre a quello dell’energia elettrica) ed effettuare i lavaggi in lavastoviglie e lavatrice solo a pieno carico e pulire periodicamente il filtro dell’elettrodomestico.
    • Lavare piatti, verdura, frutta, in una bacinella e utilizzare l’acqua corrente solo per il risciacquo. Inoltre l’acqua di cottura di pasta e patate è molto sgrassante.
    • Riutilizzare, riciclare l’acqua: quella che viene fatta scorrere mentre si aspetta che venga calda, quella che viene utilizzata per bollire o sciacquare frutta o verdure. Anche quest’acqua è preziosa e può essere utilizzata per annaffiare le piante o per lavare o sciacquare verdure o altri oggetti presenti in cucina.
    • Annaffiare le piante la sera: dopo il tramonto evapora più lentamente. Scegliere il getto vaporizzato.
    • Raccogliere e riutilizzare l’acqua piovana e quella dei climatizzatori per usi non potabili: ad esempio per annaffiare il giardino, le piante, o per lavare la macchina.
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