5 maggio: mani pulite contro le infezioni

Il 5 Maggio l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) promuove una giornata dedicata alla campagna “SAVE LIVES: Clean Your Hands”- SALVATE VITE: lavatevi le mani

L’appuntamento annuale è rivolto soprattutto agli operatori della salute, e ribadisce il ruolo chiave dell’igiene delle mani per proteggere i pazienti dalla trasmissione di infezioni. Un gesto molto semplice ma spesso sottovalutato, strumento di igiene quotidiana, ma anche di prevenzione contro le malattie infettive diffusibili, soprattutto in ospedale.

L’OMS quest’anno dedica la giornata dell’igiene delle mani in particolare alla prevenzione della sepsi, una grave condizione di infiammazione sistemica (ovvero che riguarda tutto il corpo) che uccide ogni anno circa 6 milioni di pazienti in tutto il mondo. Le persone maggiormente esposte al rischio di sepsi sono quelli affetti da fragilità particolari, come gli immunodepressi, le donne in stato di gravidanza, i neonati, gli anziani, i pazienti ospedalizzati o quelli affetti da malattie croniche. 

All’interno della catena della prevenzione, il lavaggio delle mani fa certamente la parte del leone, poiché le mani sono il veicolo principale attraverso il quale i germi passano da una superficie a un’altra. In ambito ospedaliero, veicolare un germe resistente agli antibiotici su pazienti fragili incrementa drammaticamente i rischi di complicanze, anche gravi. Questo è il motivo per il quale molti ospedali si sono attivati per diffondere la cultura del lavaggio continuo delle mani in corsia, e negli ultimi anni nei corridoi di molti reparti possono essere trovati agevolmente dispenser di disinfettante a base alcolica.

Il lavaggio delle mani è senza dubbio una best practice degli operatori della salute, ma non bisogna dimenticare mai che la vera prevenzione inizia fuori dagli ospedali, ovvero a casa, sul lavoro e nei luoghi pubblici: è sufficiente portare alla bocca o agli occhi delle mani contaminate per prendersi un raffreddore, una congiuntivite o una gastroenterite; mai dimenticare che l’80% dei più comuni batteri dimora sui nostri smartphone.

 

Le fasi del lavaggio delle mani possono essere riassunte in 11 Step, tabella a cura dell’organizzazione della sanità:

 

Per approfondimenti: http://www.who.int/infection-prevention/campaigns/clean-hands/5may2018/en/

 

AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott. Marco Matteoli, medico chirurgo, specialista in diagnostica per immagini e medico volontario della Croce Rossa Italiana. Attualmente studente di cooperazione internazionale e sviluppo presso l’università di Roma “Sapienza”.

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