Intelligenza Artificiale e Medicina: quale futuro per i medici?

Applicazioni valuteranno h24 i nostri parametri vitali; algoritmi prenderanno il posto delle decisioni mediche; robot saranno capaci di cannulare vene e assistere i malati più efficientemente degli infermieri: è questo il futuro della medicina?

 

Sempre più spesso si parla di intelligenza artificiale e di come questa potrebbe influire sulle nostre vite nel futuro. Ma potremmo essere tutti veramente sostituibili?

Difficile dare, ora come ora, una risposta, molti ritengono che da qui a 120 anni tutti quanti i lavori, sia manuali che di ragionamento, saranno sostituiti dall' intelligenza artificiale.

Secondo le stime di Elon Musk, fondatore di Space X e CEO di Testa motors,  entro il 2040 larga parte delle professioni saranno già sostituite, comprese quelle sanitarie. Una pubblicazione del 2013 sul giornale Oxford Martin analizza la suscettibilità all’automazione di differenti lavori attualmente svolti da esseri umani https://www.oxfordmartin.ox.ac.uk/publications/view/1314.

I dati di oltre 700 professioni sono stati analizzati ed inseriti in un archivio consultabile online, in grado di predire la sostituibilità delle professioni tra vent’anni; il sito http://www.willrobotstakemyjob.com permette, inserita la professione, di valutare le probabilità che essa venga sostituta da una intelligenza artificiale.

 Esempi:

Professione

Rischio sostituibilità tra 20 anni

Cuoco

96%  

Cameriere

94%  

Venditore

93%

Muratore

94%

Macellaio

93%

Operaio di fabbrica

92%

Meccanico

88%

Libraio

64% 

Tecnico Radiologo

65%  

Economista

64%  

Biologo

30%

Pilota

18%

Pompiere

17%

Giornalista

11%

Coreografo

10%

Poliziotto

10%

Avvocato

5%   

Artista

5%

Infermiere

6%  

Agricoltore

5%

Scrittore

4%

Medico

1%

Archeologo

0,5%  

 

Da queste stime sembrerebbe che la professione medica sia perfettamente al sicuro e non sostituibile da un robot.

In realtà l’ingegnere indiano Vinod Khosla nel suo articolo “do we need doctors or algorithms?afferma che il grado di sostituibilità dei medici e degli infermieri sarà dell’80%; un algoritmo prenderebbe il posto dei processi diagnostici e un braccio meccanico di quelli terapeutici, sia farmacologici che chirurgici.

In questo articolo Khosla paragona la medicina attuale alla stregoneria e ipotizza che i macchinari sarebbero più efficienti nello svolgere questo lavoro rispetto agli umani. In un quadro futuristico, e quasi fantascientifico, Khosla pensa anche a un solo robot che integrerà funzionalità medico-infermieristiche contemporaneamente per ridurre i tempi per le procedure e i costi.

Un paziente dovrebbe semplicemente inserire nell'algoritmo i suoi sintomi, contemporaneamente l’apparecchio controllerebbe i parametri vitali, con un prelievo di sangue potrebbe valutare gli esami ematochimici. Questi robot potrebbero essere in grado di eseguire un obiettivo completo, dall’ispezione alla palpazione, alla percussione e infine all’auscultazione, addirittura integrando un imaging diagnostico (ecografia/rx) sul momento. 

Tutte queste variabili verrebbero inserite all'interno di un algoritmo, accompagnando questi dati a una valutazione del profilo genetico e a uno storico h24 dei parametri vitali del paziente. Tutte queste variabili inserite in un circuito decisionale cibernetico porterebbero la specificità e la sensibilità delle diagnosi vicino al 100% in pochi minuti.

Una visione molto futuristica, ora come ora fantasiosa e apparentemente impraticabile, poiché i costi per sostenere una tecnologia simile attualmente sarebbero proibitivi. Ma in un futuro chi può dirlo.

L'efficienza spiazzerà l’umanità? L’intelligenza artificiale diventerà così avanzata da poter prendere il posto di un essere umano in carne ed ossa? Noi esseri umani nel prossimo futuro saremo sempre in grado di ascoltare i nostri pazienti o piano piano anche noi ci trasformeremo in freddi algoritmi sostituibili da una funzione cibernetica?

 

AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott. Marco Matteoli, medico chirurgo, specialista in diagnostica per immagini e medico volontario della Croce Rossa Italiana. Attualmente studente di cooperazione internazionale e sviluppo presso l’università di Roma “Sapienza”.

Contact: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; http://lamedicinadellapoverta.com; http://facebook.com/lamedicinadellapoverta

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn