La legge è uguale per tutti; il buon senso per pochi

La burocrazia fa smantellare un’area attrezzata per i disabili in una spiaggia del cagliaritano

Solanas, un angolo di paradiso. Un tappeto di spiaggia bianca e impalpabile bagnato da un mare cristallino. Siamo nel sud della Sardegna, a poco più di 30km da Cagliari e circa 10 da Villasimius. Più di un chilometro di spiaggia, con tanta tanta spiaggia libera e soli tre lidi. Tra questi il Vanity beach che qualche giorno fa ricevuto la visita della Capitaneria, dei vigili urbani e dell’ufficio tecnico comunale che hanno portano la titolare della concessione, Francesca Rubiu, a smantellare spazi e postazioni dedicati ai disabili.

Ma andiamo con ordine. Martedì 24 luglio, c’è stato un “ordinario” controllo della capitaneria, e degli organi deputati, presso il Vanity beach. Un controllo che si è protratto per quasi tutta la mattinata. Abbiamo potuto constatare di persona la meticolosità con cui sono state rilevate misure e spulciati documenti. Alla fine di questo accurato esame sono state rilevate alcune irregolarità e comminata una sanzione. Fin qui nulla da eccepire come afferma la stessa titolare della concessione che ha affidato al proprio profilo facebook il suo sfogo. “La Capitaneria dopo un controllo molto accurato, ha accertato la VERITÀ. OVVERO, CHE IO HO LEGGERMENTE TRASLATO, e UTILIZZATO UNO SPAZIO DA PLANIMETRIA ADIBITO AD AREA GIOCHI PER POSIZIONARE OMBRELLONI PER DISABILI (gratuiti) e la torretta”.

La colpa di Francesca è stata, allo stato dei fatti, quella di aver traslato, cioè spostato la concessione di 6 metri lineari. Uno spostamento, quindi, e non un’occupazione di suolo aggiuntivo che, fra l’altro, non procura danno ad alcuno, ma che anzi è stato fatto, come chiarisce la stessa Francesca “per non occupare un’uscita fronte condominio”. Ovvero per poter lasciare il passaggio, e la visuale, liberi per un gruppo di villette che hanno la fortuna di avere l’accesso diretto sulla spiaggia e l’affaccio sul mare.

Ma la colpa più grave è stata quella di aver utilizzato uno spazio, che da planimetria andava adibito ad area giochi, per posizionare ombrelloni per disabili con installazione di passerelle per l’accesso al mare.  Praticamente per aver utilizzato, per allestire uno spazio a misura di disabile e per di più gratuito, un riquadro di spiaggia (sabbia e basta) in cui nessun bambino si sarebbe mai sognato di andare, sotto il solleone, a giocare visto che preferiscono di gran lunga giocare in acqua o, al massimo, sul bagnasciuga. E forse al mare ci vengono proprio per questo.

La sanzione, come già detto, ci sta. “Tutto corretto – afferma Francesca –  non ho nulla da nascondere o da contestare”.

Quello che non capiamo è lo smantellamento, visto che non c’è danno o dolo in senso stretto, ma anzi un vantaggio per un gruppo di condomini e, soprattutto, un servizio per non pochi disabili visto che nella zona spiagge a loro accessibili e per loro attrezzate (e in più gratuite) non ne esistono.

La legge non ammette ignoranza. “Lo sapevo – ammette Francesca – ma credevo (ignorantemente), che non fosse così importante visto che LE NOSTRE MISURE DI SICUREZZA SONO A NORMA e NON C’E’ NESSUN ABUSO O OCCUPAZIONE DI MQ IN PIÙ. (Leggete lo stralcio del verbale che riportiamo come immagine).

“Anche volendo – continua la titolare – la concessione rilasciata nel 2015, ad oggi, non la posso modificare perché non avendo il PUL (Piano di Utilizzo del Litorale) nel Comune di Sinnai, non possiamo richiedere nessuna modifica. Così almeno mi risulta da leggi regionali”.
Le richieste per i disabili, e la conseguente decisione di attrezzare uno spazio a loro adibito, ci viene riferito, sono giunti dopo il rilascio della concessione.

Il problema, adesso, è che tutti i disabili che avevano prenotato il loro soggiorno al mare presso il Vanity beach non potranno più trovare posto poiché l’area a loro dedicata viene smantellata e, in più, tutto il resto dello stabilimento al 24 luglio e fino al 25 agosto è occupato con abbonamenti.
“È giusta l’ammenda – conferma Francesca – che sarà COMPLETAMENTE VERSATA AL COMUNE DI SINNAI. Ma è giusto anche che chi riceverà questa somma si faccia carico dei disabili CHE GRATUITAMENTE sarebbero venuti al Vanity nei prossimi giorni. Ora come faranno?
Io sono disposta a regalare tutta l’attrezzatura, lettini, pedane, ombrelloni – dichiara la titolare della concessione – ma l’amministrazione comunale deve farsi carico di posizionarli nella spiaggia pubblica. Io non posso più farlo perché la mia area è ‘giochi bambini’ e non sarei a norma.
Insomma, ci ho provato, ma non è contemplato dalla legge. Mi dispiace per i vicini, sono obbligata a spostarmi e occupare lo spazio fronte loro condominio (circa 100mq). Ma di più mi dispiace per le prenotazioni dei disabili. Dico loro, che se volessero ancora venire nella spiaggia di Solanas gratuitamente in una zona attrezzata, con pedane, bagni, sedia Job , io non posso più ospitarli: non ho più la postazione”.

Per quanto ci riguarda non possiamo che auspicarci che il buon senso prevalga sulla burocrazia e che qualcuno del comune di Sinnai si faccia carico del problema. Saremmo lieti di informare da queste pagine che qualcuno ha avuto il coraggio di prendere in mano la situazione e ben felici di comunicare a tutti quei disabili che aspettavano di godersi sabbia bianca e mare cristallino che c’è posto anche per loro.

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