Cantonieri per scelta

Pulizie di ferragosto: cittadini romani ripuliscono strade, marciapiedi e tombini

 

Paletta, secchiello e rastrello, oggetti propriamente da spiaggia. E il periodo è pure quello giusto: siamo in pieno agosto. Ma non siamo al mare bensì nelle strade del quartiere Colli Aniene, zona est di Roma.

Cittadini stufi del degrado in cui versano strade e aree annesse, stanchi di esposti e reclami alle istituzioni hanno optato per il “fai da te”. Armati di pale, rastrelli e forconi sono “scesi in piazza”, ma non per la rivoluzione bensì per ripulire strade, marciapiedi e tombini da erbe infestanti, aghi di pino e fanghiglia.

Facendo proprio il motto “Il quartiere è la nostra casa, rispettiamolo!”, Maurizio Bianchi, in prima fila, seguito da Gabriella Masella, presidente del CdQ Colli Aniene per il bene comune, e Domenico Cerone hanno dedicato alcune giornate del mese di agosto (compreso il ferragosto) alla pulizia del loro quartiere. Gli interventi hanno riguardato l’estirpazione delle erbacce lungo i marciapiedi che, in alcuni casi, rendevano difficoltoso persino il passaggio; la rimozione degli aghi di pino che, oltre al rischio di scivolamento soprattutto per le persone anziane, causano l’ostruzione dei tombini con conseguente formazione di pozzanghere enormi com’era sistematicamente successo con gli acquazzoni dei giorni precedenti. Alcuni tombini sono stati letteralmente scoperchiati e disostruiti, almeno nella parte superficiale.

“Maurizio, allineato alle strategie del CdQ – afferma Gabriella Masella – ritiene utile far abituare l’occhio delle persone a qualcosa di ordinato”.

Un impegno che Maurizio Bianchi ha preso proprio sul serio meritandosi, da parte della stessa Masella, l’appellativo di “nostro cantoniere”. Un termine che richiama le persone che un tempo erano addette alla manutenzione di tratti di strade o ferrovie, i “cantonieri” appunto, che abitavano quelle inconfondibili case dal caratteristico colore rosso pompeiano che ancora è possibile incrociare in molte zone del nostro Paese.

Le zone principalmente interessate dal piano di pulizia sono state via Spataro, via Gullo, parte di viale Franceschini e via Zanardi. Ma l’impegno continua, con l’auspicio che il gruppo dei “cantonieri per scelta” cresca di numero e la pulizia si allarghi a tutte le altre aree del quartiere.

“La soddisfazione di vedere pulito lungo i bordi – afferma Gabriella Masella – è stata come bere un bicchiere di acqua fresca in una giornata afosa (e di afa in quei giorni ce n’era veramente tanta – nda).

Ma l’impegno e il senso del bene comune di privati cittadini, singoli o gruppi, non può certo sostituirsi agli enti pubblici predisposti o sopperire alle mancanze di chi per ruolo e competenza ha il dovere e l’obbligo di farsene carico.

Ben venga l’impegno dei vigili del fuoco e la solerzia del loro intervento, una volta allertati, riguardo a eventuali pericoli come alberi o rami pericolanti. A loro va il plauso e il ringraziamento del presidente del CdQ, Masella, a nome di tutti i cittadini del quartiere.

Ma è ora che chi di dovere si attivi per salvaguardare quartieri e bene comune, per salvare il verde di questa città. È ora che Comune e Municipi si assumano le loro responsabilità. È ora che il IV Municipio, nel nostro caso, che può vantare 400 ha di verde (che è anche un onere non indifferente) metta in atto un piano di manutenzione preciso, dettagliato, sistematico e soprattutto che garantisca continuità nel tempo.

Intanto noi auspichiamo che quei cittadini che si fermano a ringraziare e a fare i complimenti a Maurizio e company si uniscano al gruppo di “cantonieri per scelta” offrendo il loro contributo per migliorare il volto del quartiere.

Respingiamo invece al mittente l’idea di “scemo del villaggio” riferita a chi dedica il proprio tempo al ben comune, se mai ci fosse da parte di qualcuno, perché per non comprendere il valore, pratico e simbolico, di un gesto e un impegno del genere bisogna essere proprio SCEMI (tutto maiuscolo – nda).

 

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