Sapore di mare

Dal banco della pescheria al tavolino di un piccolo ristorante alla porta accanto

 

Siamo nel cuore di Napoli, via Portamedina che da Montesanto – stazione funicolare per il Vomero –proseguendo per via Pignasecca porta a via Toledo. Alle spalle dei quartieri spagnoli. Siamo in uno dei più caratteristici mercatini della città. Pane, dolci, frutta, ma soprattutto tanto tanto pesce. Pescherie con banchi allestiti come opere d’arte con tutto ciò che offre il generoso mare partenopeo. Davanti a quel ben di Dio il profumo del mare ti arriva nell’anima.

Tra tutte spicca la Pescheria Azzurra. Una distesa di pesce e frutti di mare da disorientarti, da metterti in crisi nel momento della scelta. Le tradizionali urla di richiamo vantano qualità, freschezza e prezzi alla portata di qualsiasi portafoglio. Un’attività frenetica che vede i lavoranti impegnati in preparazioni e confezionamenti. Un via vai di gente che si aggira tra i banchi, che sceglie e attende il suo turno. All’apparenza tutto è caotico eppure in quella frenesia, che metterebbe in crisi i migliori commercianti in altre città, tutto funziona. Si trova persino il tempo per qualche consiglio sul modo migliore di cucinare un particolare tipo di pesce.

Ma la sorpresa più grande è nella porta accanto. Un piccolissimo locale adibito a ristorante, dove poter gustare e apprezzare i “Sapori della Pescheria Azzurra”. Dai banchi alla cucina, questa la filosofia. All’interno, insieme a una parte della cucina a vista, solo 4-5 piccoli tavoli, il resto lo troviamo all’esterno. Tavolini sparsi sui marciapiedi e, in parte, sulla stradina, dove è disposta anche una delle classiche vetrinette per alimenti che vediamo nelle vie di Napoli. Un banchetto dove è possibile acquistare fritti da asporto e soprattutto il famoso “cuoppo”che viene riempito di un misto di fritti da gustare passeggiando per i vicoli e da leccarsi letteralmente le dita. Un capannello di gente, napoletani ma anche tanti turisti, che si accalcano alla conquista del gustoso trofeo, che afferrano con le mani pescetti, gamberi e calamari che solo poco prima erano sui banchi della pescheria.

Ma il meglio aspetta chi si siede ai tavolini. Tutto è molto spartano: tavolino piccolo, tovaglietta di carta, bicchiere di plastica e posate avvolte in un tovagliolino di carta. Chi ti serve, al primo impatto, può sembrarti poco cortese, ma in realtà è il modo che hanno per considerarti, da subito, uno di casa, senza tanti fronzoli; come dicono loro stessi: senza tante “cerimonie”. Subito, infatti, ti mettono a tuo agio, pronti a illustrarti e a chiarirti ogni dubbio sui piatti proposti. Una proposta che, nella sua essenzialità, è varia, ma soprattutto legata a quello che i banchi della pescheria offrono quel giorno. Una specialità assolutamente imperdibile sono i crudi che puoi gustare misti o nella combinazione che più ti aggrada perché, se l’essenza è la qualità, la caratteristica è la flessibilità. Questo vale per ogni pietanza proposta; lo staff non si mostra mai in imbarazzo e il tuo piatto può diventare quasi personalizzato.

Se l’anima del locale è la pescheria con i suoi prodotti e i suoi lavoranti, il cuore pulsante sono i cuochi e lo staff della cucina che, a ritmi forsennati, sfornano piatti su piatti, vassoi e vassoi, per far fronte a tutte le richieste di chi sta a tavolino e di tutti quelli che aspettano il loro cartoccio davanti al banchetto sul marciapiedi.

Ma il motore di tutto il locale è sicuramente Melania, una ragazza forse poco più che ventenne. Spigliata e determinata. Capace di far filare e rigare dritto ogni elemento del personale, dagli addetti al servizio a quelli della pescheria e della cucina, giovani o anziani che siano. Capace di far fronte a qualsiasi emergenza o necessità come approntare in men che non si dica uno spazio, tra strada e marciapiedi per far accomodare un gruppo di 14-15 turisti giunti all’improvviso. Laddove chiunque altro sarebbe andato nel panico lei, in quattro e quattr’otto, è pronta a prendere le ordinazioni di quel gruppo che, ancor prima di accorgersene, si è trovato seduto a tavolino nel cuore della vera Napoli.

In quell’andirivieni continuo, in quel vociare confuso, in quel susseguirsi di ordinazioni, Melania rappresenta l’efficienza e la praticità non solo del gruppo della Pescheria Azzurra, ma di tutta la Napoli operosa e dignitosa.

Se si va a Napoli, soprattutto se si è amanti del pesce, dei crudi e dei frutti di mare in particolare, non può mancare una sosta a “I sapori della Pescheria Azzurra”. E quando arrivate non abbiate timore, affidatevi tranquillamente a Melania e vi porterete a casa, sicuramente, buona parte dei sapori di Napoli.

Per il dolce non vi preoccupate, babà o sfogliatella che sia, pochi passi e avrete l’imbarazzo della scelta. Ma di questo parleremo in un prossimo articolo.

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