“Tutelare e promuovere il pluralismo dell’informazione”

La richiesta al Governo di un Tavolo congiunto con le rappresentanze del settore per migliorare la Legge di Riforma sull’editoria 

Secondo l’Alleanza delle Cooperative Italiane il pluralismo dell’informazione è elemento fondamentale di ogni democrazia. E’ semplicemente indispensabile e urgente per l’Alleanza, poter avviare un confronto con il Governo che si basi certo non sui “tagli improvvisi e unilaterali delle risorse”, che rappresenterebbero un fatto di assoluta gravità per il pluralismo nel Paese, ma su una nuova logica “comune” di investimento sul pluralismo dell’informazione.

L’organizzazione chiede quindi di evitare tagli indiscriminati di risorse del Fondo per il Pluralismo e l’innovazione dell’informazione. Lo fa con una proposta, al sottosegretario Crimi e al Governo, di avviare subito un Tavolo di confronto con tutte le categorie impegnate nella filiera editoriale dell’informazione per ricercare, a partire dalla Legislazione attuale, nuovi possibili miglioramenti sul terreno del rigore, della trasparenza e dell’innovazione.

L’associazione auspica che possa essere accolta dal Governo e, dal Sottosegretario Crimi, la richiesta di un confronto ravvicinato e costruttivo con le Associazioni cooperative e delle altre realtà non profit.

Per l’Alleanza delle Cooperative Italiane infatti, la legge sull’editoria, frutto di un lungo e spesso difficile confronto tra Governo, Parlamento e parti sociali nella precedente Legislatura ha certamente ancora molte cose da migliorare, ma rappresenta un primo punto fermo da cui partire. 

Secondo i promotori di questa iniziativa, infatti, una diversa fase di approfondimento e proposta potrebbe partire da un’ ulteriore verifica delle regole di accesso al Fondo, già molto selettive ma migliorabili.

Tutto questo  per accentuarne anche la massima trasparenza e una più forte capacità di rendicontazione sociale, che potrebbe anche essere rivolta al terreno dell’innovazione, delle piattaforme collaborative, di un nuovo rapporto di interazione  con le community e con i territori ed aprire anche una riflessione sul terreno,  complementare, della ricerca di nuove  forme di sostegno alla domanda.

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