Pmi: semplificazione obiettivo prioritario

Ma la norma allo studio da parte del Governo non convince le imprese italiane

“La semplificazione delle procedure fiscali, al pari di una tassazione equa, deve rappresentare un obiettivo prioritario”. Si tratta del comune sentire delle maggiori organizzazioni di rappresentanza del mondo imprenditoriale, riguardo la proposta di legge governativa in proposito che non convince ancora del tutto, perché secondo la gran parte delle piccole e medie imprese “presenta misure significative e condivisibili, ma che rischiano di rimanere frammentarie se non inserite in un quadro generale di riforma”.

Si tratta della posizione espressa dalla delegazione di Rete Imprese Italia, che appunto rappresenta la gran parte delle Pmi italiane, nel corso dell’audizione che si è tenuta recentemente alla Camera, di fronte ai componenti della commissione Finanze proprio nell’ambito dell’esame della Proposta di legge 1074, di semplificazione fiscale.

I rappresentanti delle Pmi italiane, che ricordiamo costituiscono la gran parte, e di fatto l’ossatura del sistema produttivo nazionale, chiedono “un ripensamento complessivo del progetto normativo, perché diventi più semplice, più stabile e non vi sia possibile introdurre norme retroattive, permettendo così alle imprese di compiere una pianificazione fiscale di lungo periodo”.

Dagli imprenditori arriva anche una sollecitazione, inoltre, “all’eliminazione definitiva del ribaltamento degli oneri dei controlli dall’amministrazione alle imprese”, oltre ad un invito al Governo “a cogliere l’occasione della prossima entrata in vigore della fatturazione elettronica per abrogare lo split payment, il reverse charge, l’obbligo di comunicazione dei dati delle liquidazioni Iva e la ritenuta dell’otto per cento sui bonifici relativi a spese che danno diritto a detrazioni d’imposta”.

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