Le braccia materne

Una ricerca all’ospedale infantile di Trieste misura gli effetti calmanti di un gesto naturale come l’abbraccio materno

 

Le braccia della madre sarebbero un potente analgesico in grado di tranquillizzare il dolore del neonato durante molti trattamenti medici. È questo l’esito di uno studio effettuato presso l’Ospedale Infantile Burlo Garofano di Trieste, dove i ricercatori hanno osservato le reazioni di 80 neonati, sottoposti a punture per prelievi o altri trattamenti effettuati usando aghi. I piccoli pazienti divisi in vari gruppi, sono stati trattati con tranquillanti tradizionali come acqua e zucchero o latte materno per calmarne le sofferenze; ma i neonati cullati fra le braccia della madre durante le cure mediche, sono risultati meno stressati degli altri. Le sofisticate misurazioni, in grado di rilevare il cambiamento nell’ossigenazione del cervello, sono state portate a termine con strumenti posti sulla testa dei piccoli.

Parecchi studi effettuati sull’introspezione religiosa e l’uso della preghiera praticati con regolarità, hanno evidenziato un effetto molto simile all’abbraccio materno, sottolineando quanto queste pratiche favoriscano la calma, la serenità e la pace interiore. Con l’aiuto di una strumentazione molto simile a quella usata per i neonati, è emerso che durante un’esperienza spirituale il cervello spegne gli stimoli esterni, permettendo la concentrazione sulla propria interiorità; gli effetti della preghiera vanno al di là della religione praticata, perché chiunque ricerchi un contatto con il Bene si predispone a riceverlo e a percepirlo in ciò che lo circonda. Il modo di vedere le cose cambia radicalmente, scoprendo possibilità inaspettate. Coltivare una spiritualità introspettiva, aumenta la sensibilità, sviluppando la percezione del Bene e la capacità nel farlo. In questo stato d’animo i livelli di ansia diminuiscono drasticamente e molti atri disturbi legati allo stress spariscono. L’emotività è più gestibile e il livello di salute generale migliora; è più facile riconoscere qual è la nostra vera natura e più rimaniamo connessi ad essa, più perdiamo il senso di un corpo materiale.

L’aspetto spirituale dell’uomo sta sempre più assumendo maggiore rilevanza in molti campi della ricerca medico - scientifica e questo è un fattore che in futuro la medicina moderna non potrà più ignorare.

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