Alla GMG, il Vaticano presenta un’app per aiutare i giovani sulle questioni bioetiche

Si chiama Keys to bioethics la nuova App presentata dal Dicastero per i Laici, la Famiglia, la Vita nel corso della GMG

Keys to bioethics, un App che cerca di sensibilizzare e informare i giovani ai complessi temi di bioetica.
’’E’ la prima volta che viene creata un’App di bioetica’’ ha detto la Prof.ssa Gabriella Gambino, vice Direttore del Dicastero per i Laici, la Famiglia, la Vita, ’’necessaria, perché oggi la scienza rende possibili molte cose ma, di fronte a queste sfide, non tutto è lecito’’. ’’E’ importante - ha aggiunto la professoressa - mostrare che ci sono dei valori e che la scienza e la fede sono perfettamente compatibili fra loro nella misura in cui la scienza si lasci illuminare da questi valori’’. 

L’App è una sorta di manuale digitale, fatto di domande e risposte, al momento disponibile solo per il sistema Android ma a breve anche per IOS, realizzata in tre lingue, italiano, inglese e spagnolo, insieme alla Fondation Jérôme Lejeune di Parigi in collaborazione della sua sezione di Madrid. Questioni di gender, procreazione assistita, aborto, eutanasia, trapianti di organi, ricerca sulle cellule staminali, sessualità, sono i temi esistenziali che pongono interrogativi e sfide a cui urge dare risposta in modo pratico, veloce e soprattutto accessibile alle nuove generazioni attraverso lo strumento oggi piú usato, lo smartphone. 

Per il lancio è stata scelta come palco privilegiato la Giornata Mondiale della Gioventù, proprio perché sono i giovani i destinatari principali di questa applicazione che ha lo scopo di fornire informazioni, spiegazioni scientifiche e il magistero della Chiesa su temi complessi e di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. 

Alla conferenza era presente anche un giovane volontario della GMG, Antonio Garrido Salcedo, che ha spiegato come ‘’i giovani oggi siano saturi di informazioni ma, su molti temi fondamentali, non sanno quale cammino seguire’’. Per questo, ha detto ’’abbiamo bisogno della voce della Chiesa’’. 

Molte le domande incentrate sul tema dell’aborto, alle quali la professoressa Gambino ha risposto sottolineando l’importanza e la complessità della tematica alla quale occorre dare delle risposte basate sulla verità riguardo la dimensione sessuale e relazionale dell’essere umano. ‘’La maternità - ha sottolineato – è un privilegio per la donna ed è importante affermare che in tutte le difficoltà che si possono manifestare c’è sempre la possibilità di essere aiutati. Questo è il messaggio fondamentale che vogliamo trasmettere con quest’App’’. 

L’dea dell’App è nata dando seguito alla digitalizzazione del manuale cartaceo realizzato e distribuito nel 2013 ai giovani che partecipavano alla Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro

 

(nella foto, la prof. Gabrielle Gambino, vice direttore del dicastero per i laici, la famiglia e la vita)

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