Una bar-videoteca per ricordare il piacere del video a noleggio

Gli ultimi anni hanno visto il declino dei video-noleggio per l’avanzamento dei circuiti di video streaming online, ma qualcuno tenta di resistere

 

Le videoteche nacquero negli anni ’80, grazie alla diffusione dei VHS e, successivamente dei DVD. La più nota catena si chiamava “Blockbuster” ed era prassi, durante gli anni ’90, noleggiare un film in famiglia o tra amici da guardare insieme, preferibilmente dopo cena. Tuttavia, il successo delle videoteche calò nei primi anni 2000, con la diffusione dei film su internet, per poi passare ad altri canali quali “Tele+” o “Sky” per, infine, arrivare ai noti “Infinity” e “Netflix” e alla svariata pirateria online.

Nel 2009 si è registrata le chiusura di oltre 1000 videoteche in tutta Italia: dal 2010 al 2015 solo a Roma altri 500 videonoleggi hanno dovuto chiudere.

I ragazzi di età compresa tra i 13 e i 25 anni, i cosiddetti “centennials”, hanno abbandonato completamente la filosofia del video a noleggio per ripiegare verso quella del “video on demand”, fruibile non solo da pc, ma anche da smartphone, operazione certamente più pratica e senza necessità di muoversi da casa, con una possibilità di scelta molto più ampia di titoli.

<<Scaricare film da internet è sicuramente più semplice, ma si perde il contatto con le altre persone, il piacere della scelta, si è in genere da soli davanti a un PC>> Questo è il commento di Simone De Filippis, il titolare di “Holliwood” un video-noleggio aperto trenta anni fa a Fondi, una cittadella in provincia di Latina.

Il suo video-noleggio ha dovuto cambiare veste per far fronte ai cambiamenti della società ed è stato trasformato in un bar con in più un servizio di noleggio e vendita video.

<<Questo è un bar che vuole far riscoprire la cultura del video noleggio, non solo come strumento di visione di un film, ma anche come pretesto per socializzare>>, è con queste parole che Simone descrive la sua attività e, tra un cappuccino e una brioche, il cliente un po’ meno “centennial” o magari un po’ più cultore della visione vecchio stampo dei film, può tornare indietro nel tempo ed immergersi nella scelta di titoli, tastandone con mano la copertina.

Il bar, inoltre, a breve, avrà in progetto di organizzare serate letterarie e iniziative culturali invitando autori esordienti a presentare libri e cortometraggi.

 

AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott. Marco Matteoli, medico chirurgo, specialista in diagnostica per immagini e medico volontario della Croce Rossa Italiana. Attualmente studente di cooperazione internazionale e sviluppo presso l’università di Roma “Sapienza”.

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