Una “low-cost radiology” per i Paesi in via di sviluppo

30° Congresso Nazionale SPIGC (Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi). Quest’anno si parlerà anche degli interventi nei Paesi in via di sviluppo

Tra il 21 e il 22 Marzo si terrà a Genova il 30° Congresso Nazionale SPIGC (Società Polispecialistica Italiana dei Giovani Chirurghi). Durante l’evento scientifico, i giovani chirurghi potranno confrontarsi con i massimi esperti nazionali ed internazionali della chirurgia italiana e con le eccellenze dell’ingegneria biomedica  dell’istituto italiano di tecnologia.

L’evento sarà multidisciplinare e coinvolgerà non solo chirurghi, ma anche radiologi; in uno degli interventi si parlerà anche della “Low-Cost Radiology”.

<<Una radiologia a basso costo non è una radiologia che utilizza apparecchiature di seconda mano, ma una radiologia che tende a sfruttare bene le risorse a disposizione e che si impegna nel trovare i fondi necessari per mantenersi>> afferma in anteprima “M.”, uno dei radiologi relatori.

Si parlerà anche di teleradiologia e di macro management per lo sviluppo dei paesi a sud del mondo.

Il cuore dello sviluppo sanitario prevede l’investimento non solo in tecnologie, ma anche e soprattutto in cultura e nell’addestramento del personale sanitario locale per l’utilizzo delle apparecchiature.

Grande importanza riveste l’implementazione di corsi di formazione e la ricerca costante di investimenti,  in modo da evitare il cosiddetto “ritardo culturale”, ma soprattutto ridurre la tendenza all’utilizzo, nei paesi in via di sviluppo,  di apparecchiature datate e cadute in obsolescenza nei cosiddetti “paesi sviluppati”.

 

AUTORE DELL’ARTICOLO: Dott. Marco Matteoli, medico chirurgo, specialista in diagnostica per immagini e medico volontario della Croce Rossa Italiana. Attualmente studente di cooperazione internazionale e sviluppo presso l’università di Roma “Sapienza”.

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