Papa Francesco consacrerà l’altare della chiesa di San Giulio a Roma

Dopo tre anni la comunità parrocchiale di San Giulio a Monteverde potrà tornare a vivere la liturgia nella chiesa ricostruita dopo il cedimento di un solaio

Sarà una visita speciale quella che Papa Francesco farà domenica 7 aprile alla parrocchia di San Giulio, nel quartiere di Monteverde, a Roma. Dopo tre anni di precarietà, infatti, la comunità parrocchiale potrà riappropriarsi della sua chiesa, crollata a causa di un cedimento del solaio, abbandonando, così, la tensostruttura, costruita proprio accanto alla vecchia chiesa, per far fronte all’emergenza.

La nostra chiesa è in ricostruzione dal maggio 2016 – si legge sul sito web della parrocchia – perché il tetto stava per cedere. Nei due anni e mezzo che hanno preceduto l'inizio dei lavori, per poter continuare a usare la chiesa in sicurezza, erano state posizionate 12 colonne di acciaio a puntellare il solaio in modo da alleggerire il carico sui pilastri e sulle travi lesionate.  All'inizio dei lavori, non avendo a disposizione altri spazi al chiuso idonei ad accogliere tutta la comunità per celebrare l'Eucaristia, i parrocchiani hanno versato la somma di euro 60.000,00 per l'acquisto di una tensostruttura che è stata posizionata in oratorio. In essa abbiamo allestito la nostra chiesa”.

Nel 2015 il solaio di copertura della chiesa “ha manifestato un’accentuata inflessione – spiegano dall’Ufficio edilizia di culto del Vicariato di Roma –, tale da renderne necessaria l’immediata messa in sicurezza. In seguito alle indagini svolte sulle strutture in cemento armato della chiesa, è stato redatto un articolato progetto di ristrutturazione e adeguamento sismico, che ha comportato il consolidamento di tutti i 24 pilastri, il rinforzo di alcune travi esistenti e la demolizione e realizzazione ex novo di due travi e del solaio della parte centrale dell’aula ecclesiale. L’intervento, nella sua organicità, garantisce i necessari margini di sicurezza e resistenza anche in occasione di eventuali fenomeni sismici”.

Francesco giungerà in parrocchia alle 15.45 e sarà accolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis, dal vescovo ausiliare del settore Ovest monsignor Paolo Selvadagi, dal parroco padre Dario Frattini e dal superiore generale dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione, ai quali è affidata la parrocchia, padre Rinaldo Guarisco.

Prima di presiedere al rito di dedicazione del nuovo altare, il Papa incontrerà i malati della parrocchia e le coppie che si stanno preparando al matrimonio. Inoltre si fermerà con alcuni volontari della Caritas e quattro persone senza fissa dimora accolti dalla parrocchia durante l’emergenza freddo di questo inverno. In canonica, poi, si fermerà con quanti hanno contribuito alla realizzazione del presepe vivente, che negli ultimi due anni è stato allestito dai fedeli di San Giulio a Porta Asinaria, proprio con lo scopo di raccogliere fondi per i lavori.

Il Pontefice si sposterà poi in oratorio: “Sotto il gazebo – anticipa il parroco – incontrerà i membri dell’Ufficio edilizia di culto del Vicariato di Roma con l’impresa che ha portato avanti i lavori di ricostruzione e consolidamento e tutte le maestranze». Nella tensostruttura incontrerà i gruppi di catechismo, per il Battesimo, la Comunione e la Cresima, con i familiari dei bambini, per un totale di oltre trecento persone. Poi saluterà i sacerdoti, confesserà alcuni fedeli e infine presiederà la Messa.

“Abbiamo preparato un dono speciale per il Papa, ricordando le parole che ha pronunciato all’incontro con il clero dello scorso 7 marzo – sottolinea il parroco –: tutte le offerte di queste domeniche di Quaresima verranno destinate al progetto della Caritas diocesana Come in cielo così in strada, per i senza dimora. Consegneremo la somma raccolta direttamente nelle mani del Santo Padre”.

L’intera liturgia, con il rito di dedicazione del nuovo altare, verrà trasmessa in diretta su TV 2000 (canale 28) dal Centro Televisivo Vaticano (CTV) alle h. 18.00.

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