Treni sicuri, ma incidenti in crescita

A Roma la presentazione dalla “Relazione sulla sicurezza ferroviaria 2018

“I numeri, che sono influenzati negativamente da incidenti gravissimi e luttuosi eventi fuori dall’ordinario, non consentono alcuna distrazione e alcun rallentamento sul percorso di rafforzamento dei presidi di sicurezza delle linee ferroviarie. Chi sceglie il treno per spostarsi, magari per andare ogni mattina a scuola o al lavoro, deve sapere di poter viaggiare con il massimo grado di protezione”. Lo ha dichiarato il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli durante la presentazione dalla “Relazione sulla sicurezza ferroviaria 2018”, tenuta il 10 aprile dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF) presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti appunto alla presenza del Ministro.

La relazione è basata su una analisi preliminare, con dati non ancora consolidati, che anticipa il report annuale che verrà inviato, come da obbligo di legge, entro il mese di settembre al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’Agenzia Europea per le Ferrovie. 

Dall’analisi emerge che nel 2018 si sono verificati 116 incidenti ferroviari significativi: 113 sulla rete gestita da RFI e 3 sulle reti di competenza dei gestori regionali. Pur restando sotto la media europea, il dato è in crescita rispetto al 2017 e risente, in termini di vittime, delle gravi conseguenze degli incidenti avvenuti a Pioltello il 25 gennaio 2018 e a Caluso il 23 maggio 2018 che hanno causato rispettivamente 3 morti e 34 feriti gravi e 2 morti e 21 feriti gravi. Le vittime sono in aumento nel 2018 rispetto al 2017: i decessi passano da 55 a 75 e i feriti gravi da 37 a 89. 

Secondo Toninelli poi “visti i dati, soprattutto i gestori regionali devono mettersi rapidamente al passo con gli standard più avanzati di controllo della marcia dei treni e devono investire sulla qualità delle loro linee. L’altro tema che mi sta davvero a cuore è quello dell’attraversamento dei binari da parte dei pedoni, causa primaria di incidenti mortali. Su questo fronte, accanto alla messa in sicurezza delle tratte, bisogna lavorare alla creazione di nuovi sottopassi e alla bonifica di quelli esistenti, che spesso sono inservibili. Ma serve anche un’operazione di sensibilizzazione culturale, che il mio ministero ha già avviato, mirata a far percepire davvero quanto possa essere realmente pericoloso attraversare un binario. La nascita di Ansfisa servirà, infine, a migliorare l’azione di vigilanza sulle infrastrutture ferroviarie, inquadrandola in un contesto sistemico di sorveglianza delle nostre reti”.

I dati del 2018 mostrano un andamento in controtendenza rispetto ai risultati positivi degli ultimi 10 anni – ha commentato Marco D’Onofrio, direttore dell’ANSF che ha illustrato la relazione - Non bisogna quindi per alcun motivo abbassare la guardia sulla sicurezza ferroviaria. L’Agenzia sta seguendo con la massima attenzione l’efficacia dei processi manutentivi dei gestori e delle imprese ferroviarie, mentre sul fronte delle linee regionali occorre accelerare i piani di messa in esercizio dei sistemi di protezione della marcia del treno e le attività per il conseguimento delle autorizzazioni. Non siamo più disposti ad accettare posticipi sull’implementazione tecnologica di queste linee”.

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