Come un fulmine a ciel sereno

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binaire opties gratis bonus http://iviti.co.uk/?vera=pannelli-forex-vendita-online&82b=44 L’Olimpico “tutto acceso” per Jovanotti

 Roma, 12 luglio. “Roma chiudi gli occhi ed esprimi il tuo desiderio”. Una notte dei desideri quella dei fans che hanno riempito lo stadio per lo spettacolo del tour di Lorenzo Jovanotti.

Lorenzo 2015 CC - questo il titolo dell’album triplo platino - è l’evento musicale dell’estate.

Sesta data per il cantante - rigorosamente sold out - che torna nella capitale con grande entusiasmo.

C’è fermento tra il pubblico, si respira un’aria di gioia e condivisione, ancora prima di iniziare.

L’atmosfera è quella di un enorme cinema all’aperto: una clip futuristica che fa viaggiare nel tempo, al 2184, in un’ipotetica galassia. Si torna con i piedi per terra e il concerto inizia in grande stile. Apre con “Penso positivo”, “Tutto acceso”, “Attaccami la spina”, prosegue con “La notte dei desideri”. L’adrenalina sale vertiginosamente pezzo dopo pezzo.

Un breve saluto - Quanto sei bella Roma! - anticipa la canzone “Bella”.

Un quesito è quello che Jovanotti pone robot Sirio - Che distanza c’è tra cuore e cervello?- che non sa cosa rispondere, perché non si può mettere in ordine l’amore, love rules.

La scaletta propone ben altro: “Ora”, “Fango”, “L’ombelico del mondo” e la nuova hit estiva che sta riscuotendo molto successo in radio “L’estate addosso”.

Attimi di grande coinvolgimento emotivo si susseguono con “Le tasche piene di sassi” - accompagnata da un applauso interminabile e il volto commosso di Lorenzo. La dedica alla moglie “Come musica”.

Ancora una volta elogia la platea paragonandola a un panorama meglio del Gianicolo.

Non si contano le standing ovation per “Mezzogiorno” e “Ragazzo fortunato”: Jovanotti scende dal palco, abbracci, strette di mano e sguardi con il pubblico in visibilio. Dai bambini agli adulti, davvero un concerto intergenerazionale, quello di questo ragazzo fortunato.

Luci soffuse, breve pausa, l’attesa evoca voci che all’unisono lo acclamano.

Intensa ripresa con “A te” e “Gli immortali”.

Non passa mai inosservato il Jova look: pantaloni scintillanti, scarpe spaziali, mantelli di paillettes e cappelli che ne fanno un’icona di stile. Non si fa mancare proprio nulla tra i suoi nuovi vestiti l’imperatore Lorenzo, ispirazioni che vanno dal motocross ai cartoons, dallo spazio all’Africa, passando per la festa e il ritmo.

Un grande performer, atleta con grande resistenza, balla, salta e si dimena per il mastodontico palco. Il suo intrattenimento ha trascinato e sincronizzato i 70.000 presenti.

Uno show dal quale si evade per fare un breve viaggio, per sognare, a metà tra realtà e fantasia.

Non mancano i doverosi ringraziamenti alla band e alle circa quattrocento persone dello staff che fanno un grande lavoro per la buona riuscita di ogni singolo live.

Carisma e sensibilità, energia ed elettricità da vendere, così Lorenzo saluta “sti Jovanotti de sta Roma bella” - come recita uno striscione:

Grazie Roma, la città dove tutto è cominciato. Grazie Stadio Olimpico, meraviglia. Grazie per aver giocato con me al gioco del rock n roll, quello che ti fa avere i superpoteri veri, quelli che possiede ognuno di noi: amore, passione, intelligenza, curiosità di sapere, fantasia e diversità.

Grande finale quello di “Ti porto via con me”, interminabile quasi.

Grazie a tutti, vi voglio bene. Passate una bella vita.

Quello di stasera è il desiderio di crederci fino in fondo.

 

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