Connect with us

Società

Diventare reporter, cronisti e webjournalist

Daniele Sebastianelli

Pubblicato

il

Formazione: nuove opportunità per i giovani nella professione giornalistica   Un mix di pratica e teoria al corso di giornalismo di Campus-Tech

«Si dice che chi vuole fare giornalismo deve frequentare giornalisti. Allora…

 

Formazione: nuove opportunità per i giovani nella professione giornalistica

Un mix di pratica e teoria al corso di giornalismo di Campus-Tech

«Si dice che chi vuole fare giornalismo deve frequentare giornalisti. Allora cosa c’è di meglio che frequentare un corso fatto da giornalisti che trasmettono direttamente le proprie competenze?». Recita così la brochure di presentazione del nuovo corso di giornalismo e comunicazione integrata, promosso da Campus-Tech, realtà consociativa, che prenderà il via nei prossimi mesi a Roma.

Perno del corso è la valorizzazione ed il ritorno all’”apprendistato di bottega” appannaggio di artigiani o artisti che per secoli hanno trasmesso i segreti del mestiere ai giovani. Un approccio nuovo e pragmatico che vedrà affiancare alle lezioni in aula, esercitazioni pratiche ed un intenso lavoro di scrittura giornalistica e di produzione di contenuti multimediali. È previsto, fin da subito, il coinvolgimento degli studenti (i più meritevoli e capaci) in progetti editoriali quali la testata online foritalynews, che si presta ad essere strumento operativo e laboratorio di scrittura professionale.

In un mix di teoria e pratica che concilia l’utilizzo di sistemi informatici di ultima generazione, laboratori radio e Tv, con le lezioni di docenti di primo livello, nonché professionisti di lunga esperienza: Fabio Zavattaro (giornalista Rai), Ercole Rocchetti (video reporter Rai3), Gino Falleri (vicepresidente O.d.G. Lazio), Antonio Gaspari (direttore Agenzia Zenit), sono solo alcuni degli insegnanti che avranno il compito di trasmettere competenze ed esperienze agli studenti.

Indirizzato a laureati, laureandi o comunque persone di formazione universitaria, avrà una durata di 18 settimane per 200 ore totali. Per 12 settimane sarà richiesta una frequenza part-time (due/tre pomeriggi a settimana), mentre per 6 weekend è previsto un impegno pieno, full time.
Per essere ammessi al corso è necessario superare una selezione d’ingresso basata sull’analisi del curriculum, su un colloquio motivazionale e su un test di cultura generale.

Previsto un open day per venire incontro al desiderio di conoscere e capire la ricchezza dell’offerta didattica – che va dal video giornalismo con tecniche di ripresa e montaggio, al giornalismo radiofonico; passando per la creazione di un telegiornale, l’apprendimento dei segreti del media training, le tecniche di scrittura giornalistica, come impostare le media relations e gestire un ufficio stampa, ecc. – e per toccare con mano la parte logistica “con aule e laboratori in spazi di grande prestigio nelle aree di piazza Navona e piazza Farnese” come indicato sul sito web del corso dove sono specificati costi e agevolazioni previste per i futuri neo-gionalisti.
(per info e iscrizioni: segreteria@campustech.eu)

Continua la lettura
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

World day against women’s violence

Verses by Maria Pia Cappello

Maria Pia Cappello

Pubblicato

il

“I have always said yes for many years.
After all,  I was just a dim light from a match that anyone could switch off.
After all,  I was just a shaky stick that anyone could break.
After all, I was just a shuddering fountain that anyone could close.
After all, I was just a timorous bird that anyone could trap.
After all,  I was just a withered flower that anyone could cut.
After all, I was only a mute cry in the middle of a deserted forest that anyone could mock.
After all, I was just a green blade of grass that anyone could trample.
After all, I was just a shattered drawing that anyone could erase.
After all,  I was just a shy smile that anyone could demean.
After all, I was only a trembling mouth that anyone could silence.
After all, I was just a hesitant head that anyone could lower.
After all, I was just a frightened body that anyone could hit.
Thus, I bravely turned my back to regain my dignity,
I entered my empty soul and filled it with all NO that had been denied me.”

Continua la lettura

Attualità

Podda: “Scendo in campo contro  la violenza sulle donne e il bullismo”

Nei giorni dedicati alla tutela della Donna contro le violenze l’iniziativa del pugile italiano negli Usa.  Il plauso di Simona Petrozzi, presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma.

Paolo Castiglia

Pubblicato

il

“C’è chi se la prende con le donne, chi con i bambini: io non sopporto né la violenza di genere né tantomeno il bullismo”. Sono parole di uno dei migliori pugili italiani, Luca Podda, già campione italiano, che ora è negli Stati Uniti, in Florida, dove porta avanti anche un’importante progetto, con lezioni individuali di pugilato, che si sta trasformando in una bellissima iniziativa di stampo sociale, parallela alla sua attività agonistica in fase di grande sviluppo.

Ci sembra importante raccontare questa significativa esperienza, proprio a seguito della Giornata contro la violenza alle donne, visto che il nostro pugile –  estremamente sensibile a queste tematiche e molto colpito dal crescente fenomeno della violenza sulle donne, ma altrettanto attento alla questione bullismo (una delle sue espressioni più nitide è: “Un pugile non sarà mai un bullo”) –  ha deciso di iniziare un suo percorso attivo nella formazione, appunto con lezioni individuali di pugilato, per le quali riscontra richiesta e partecipazione crescenti, sia da parte delle donne che dei bambini e ragazzi.

“Sono dedicati alle donne – spiega Podda – che vogliono acquisire tecniche di autodifesa e ai più piccoli, proprio per cercare anche di contrastare il triste fenomeno del bullismo, e il riscontro che sto avendo è molto positivo. C’è molto entusiasmo, e il numero degli iscritti è in costante aumento. Ovviamente c’è chi lo fa semplicemente per questioni fisiche, per mettersi in forma, e chi per aumentare la fiducia in se stesso o per sfogare rabbia e tensioni”. “Vi è addirittura un bambino – spiega con una punta di orgoglio – la cui famiglia è stata coinvolta nel crollo del palazzo a Surfside, il cui padre, da cui era in visita poche ore prima della tragedia, è morto sotto le macerie.

Ebbene la psicologa che lo sta seguendo ha consigliato al piccolo di praticare boxe,  che per molti ha davvero un effetto terapeutico oltre che pratico. Questo mi dà enorme soddisfazione”.
“Insomma – insiste Podda – mi dedico a questo impegno perché mi piace portare le mie conoscenze a persone che possano averne un beneficio psicologico oltre che fisico e pratico grazie ad uno sport che a me ha dato tanto”.

Un plauso per questa positiva iniziativa di alto valore anche simbolico, portata avanti da Luca Podda, viene dalla leader del Terziario Donna di Confcommercio Roma, Simona Petrozzi, che spiega che “come Associazione apprezziamo molto questo tipo di iniziative a qualsiasi latitudine vengano svolte, e le sosteniamo con forza anche nella nostra azione quotidiana a sostegno dell’imprenditoria femminile ma anche e soprattutto a difesa della donna nel suo complesso. Proprio in giornate in cui si presta molta attenzione al fenomeno violenza, e in cui siamo ancora più impegnate nella difesa dei diritti delle donne, quindi, questa scelta del pugile italiano rappresenta senza dubbio un bel segnale pubblico che non possiamo non apprezzare”.

“Sono davvero convinta  – conclude Petrozzi – che il pugilato possa rappresentare una risposta sportiva, ma anche morale e sociale, per il suo impatto sulla formazione sia a favore delle donne, sia dei ragazzi e dei giovani, per dire un secco no anche al bullismo”.

Continua la lettura

Attualità

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Versi di Maria Pia Cappello.

Maria Pia Cappello

Pubblicato

il

“Ho sempre detto si per molti anni.
In fondo ero solo una fievole luce di un fiammifero che ognuno poteva spegnere.
In fondo ero solo un vacillante bastone che ognuno poteva spezzare.
In fondo ero solo una sussultante fontana che ognuno poteva chiudere.
In fondo ero solo un timoroso uccello che ognuno poteva intrappolare.
In fondo ero solo un fiore appassito che ognuno poteva recidere.
In fondo ero solo un muto grido in mezzo ad una deserta foresta che ognuno poteva deridere.
In fondo ero solo un verde filo d’erba che ognuno poteva calpestare.
In fondo ero solo un frantumato disegno che ognuno poteva cancellare.
In fondo ero solo un timido sorriso che ognuno poteva affievolire.
In fondo ero solo una tremante bocca che ognuno poteva azzittire.
In fondo ero solo una esitante testa che ognuno poteva abbassare.
In fondo ero solo un corpo intimorito che ognuno poteva colpire.
Allora con coraggio girai le spalle per ritrovare la dignità,
entrai nella mia anima vuota e la riempii di tutti i no che mi erano stati negati.”

https://www.instagram.com/p/CWrWQduqxpl/?utm_medium=share_sheet

Continua la lettura
Advertisement

Facebook

Tweets

Siti partner

I più letti