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Tempolibero

The Healer. Lo que de verdad importa

Giuliano Russo

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Anteprima del film dedicato all’attività benefica di Paul Newman

Venerdì 17 marzo 2017, alle ore 15:45 nell’Aula Magna “Giovanni Paolo II” della Pontificia Università della Santa Croce (Piazza di Sant’Apollinare, 49) si terrà la proiezione in anteprima del film benefico The Healer, scritto e diretto dal regista Paco Arango. Un’iniziativa dell’Associazione ALUMNI (Exalunni dell’Ateneo).

La proiezione (ingresso gratuito) sarà nell’originale inglese con sottotitoli in italiano. Seguirà un incontro con il regista.
Il film è dedicato a Paul Newman e alle sue attività estive destinate a bambini affetti da malattie serie: Serious Fun Children’s Network. L’intero ricavato della proiezione nei diversi Paesi verrà destinato a questa finalità benefica. L’uscita nelle sale italiane è prevista nel mese di maggio.

The Healer racconta la storia di Alec (Oliver Jackron Cohen), un ingegnere meccanico inglese con una vita personale e professionale molto sregolata. Grazie alla proposta di Raymond (Jonathan Pryce), che dice di essere suo zio, si trasferisce in una nuova città, Lunenburg, dove Raymond ha una casa. Qui, per un equivoco e una serie di vicissitudini, scopre di avere il dono della guarigione verso tutte le persone che accorrono da lui. Alec, inizialmente, non consapevole di questo dono cerca di allontanare quanti si recano da lui. Ma quanto più il ragazzo si sforza di negare i suoi poteri curativi, tanto più si verificano cose strane intorno a lui: i cani sono assolutamente affascinati dalla sua persona; Padre Malloy (Jorge García), il parroco del paese, muore d’infanto e resuscita poco dopo; un anziano sordo dice alla sua moglie di smettere di gridargli…

L’arrivo di Abigail (Kaitlyn Bernard), un’adolescente con cancro terminale, tremendamente matura e intelligente, darà ad Alec un’ultima possibilità per riconsiderare il senso della sua vita.

Al di là del suo scopo benefico, il film, sembra presentarsi con tutti gli “ingredienti” per emozionare e coinvolgere, ma soprattutto per far riflettere su una scelta fondamentale: donarsi o chiudersi in se stessi.

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Tempolibero

Sapori d’osteria

Semplicità, gusto e tradizione. Ingredienti base della “Tana del Drago”

Mario Russo

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Una sala che si affaccia sul lago del Salto. Un ambiente accogliente e familiare. Una cucina tipica e semplice. Sono questi gli ingredienti che fanno della “Tana del Drago” un’osteria davvero singolare. Siamo nel Cicolano, sulle rive meridionali del lago del Salto. Esattamente a Fiumata.

Chi già lo conosce torna sempre volentieri in questo tipico locale. Per chi ci capita per caso, magari facendo il giro del lago, è una vera sorpresa. Una tappa ormai obbligata per ciclisti, motociclisti e pescatori di turno. Una sosta piacevole, gustosa e rilassante.

A dirigere il tutto è Davide, un giovane smilzo e dagli occhi profondi, che ha preso le consegne dalla madre, la signora Cristina. Una donna energica e combattiva che ancora guida e sostiene il figlio. Il menu è semplice ed essenziale. Poche cose, ma genuine e preparate con cura. Pietanze che si rifanno alla tradizione sia laziale che abruzzese. Non c’è una carta/menu. Le pietanze del giorno vengono elencate direttamente da chi è addetto alla sala. Il clima è confidenziale, informale, ma educato. Si bada al necessario, senza tanti fronzoli e salamelecchi vari.

In cucina c’è Davide, completamente a suo agio tra pentole e fornelli. I piatti che prepara, anche se frutto della scuola della madre, rivelano comunque la mano e la personalità del cuoco. Pasta fatta in casa e prodotti locali, scelti direttamente da lui, offrono la dimensione, e soprattutto i sapori, della vera cucina casareccia.

Ma è la sera che Davide dà pieno sfogo al suo estro e alla sua creatività, quando può dedicarsi alla sua vera passione: la pizza. La sera, quando il locale, a prezzo fisso, propone la “pizza no-stop”. È il momento in cui Davide “gioca” con gli ingredienti più svariati: da quelli più tradizionali a quelli un po’ azzardati. Gli avventori serali sono soprattutto persone del luogo. Riempiono il locale sapendo che lì possono chiacchierare e divertirsi mentre mangiano spicchi di pizza che arriva a tavola finché non dicono basta.

Oltre ad essere un punto di ristorazione, infatti, l’osteria, nelle intenzioni di Davide, si propone anche come un punto di incontro, di ritrovo per la gente, soprattutto i giovani, in un’area che non offre poi così tanto. Ed ecco allora che, in alcuni giorni, soprattutto nel fine settimana, nelle ore più tarde, la Tana del Drago, si trasforma in un pub. Un luogo in cui bere una birra, distrarsi, e passare un po’ di tempo insieme agli amici.

Un’attività avviata con coraggio e fatica dalla signora Cristina e oggi gestita da Davide con serietà e passione. Un ragazzo capace, con la sua cordialità e genuinità, di fidelizzare anche chi ci è capitato per caso. Un’oasi creata in un’ansa del lago del Salto dove per diversi chilometri non esiste null’altro. Per chi ama il gusto della tradizione e delle cose semplici, nella zona, è sicuramente il posto giusto.

Un luogo dove, oltre al gusto, si può soddisfare anche la vista ammirando i colori e i riflessi di un lago, forse a torto e con qualche colpa delle amministrazioni locali, poco conosciuto anche dagli stessi romani che ce l’hanno a pochi chilometri di distanza.

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Segretarie – Una vita per il cinema

Mario Russo

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Un documentario di Raffaele Rago e Daniela Masciale

Sei segretarie. Il Grande Cinema italiano. Un’ora di proiezione. Sono gli ingredienti utilizzati per la realizzazione di “SEGRETARIE – Una Vita per il Cinema”, documentario di Raffaele Rago e Daniela Masciale…

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Il Veneto spera in un Natale “scacciacrisi”

Monica Splendori

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Atteso un notevole flusso turistico in particolare di stranieri attirati dalle tante iniziative e dalle bellezze del territorio         

Ecco il Natale, è alle porte. A Verona inizia con le bancarelle di Santa Lucia quindi prima del 13 dicembre per arrivare alle bancarelle di Natale e ai mercatini di Norimberga, fino a dopo l’epifania…

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