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Società

La sfida del rilancio: Luca Podda torna sul ring

Già campione italiano, il nostro supermedio è ora a Miami e sabato 29 maggio sfiderà in Messico Roman Delgado in 10 riprese

Redazione Foritalynews

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Dieci round, categoria supermedi. A Cancun, Messico. Non troppo lontano da Miami dove ora vive e si allena con impegno da tempo. E’ Luca Podda, pugile italiano di grande talento, già campione italiano, che sabato 29 salirà su un ring che già si immagina infuocato per affrontare in dieci riprese Roman Delgado, padrone di casa.

Si tratta di una sfida molto interessante e di fatto decisiva, sfida che guarda lontano e che potrebbe aprire prospettive di grande rilancio per il nostro campione, che intende puntare a breve ad una cintura di rilievo in territorio americano.

La serata di sabato 29 a Cancun è stata promossa da “Boxeo Sin Fronteras”, organizzazione messicana di rilievo che ha posto il match di Luca Podda come clou di una programma che vede anche altri quattro incontri di boxe.
Un’occasione, quindi, che il pugile italiano, intende sfruttare al massimo, per lasciare un segno importante dopo un periodo di assestamento negli Stati Uniti – dove Podda intende proseguire in maniera definitiva la sua attività – per arrivare a combattere entro un paio di mesi per un titolo importante, sempre oltreoceano.

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Società

Le farmacie punti vaccinali anti Covid ad Arezzo

Il Farmacista vaccinatore al servizio dei cittadini come punta avanzata del Servizio Sanitario sul territorio

Paolo Castiglia

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Il vaccino anticovid che si può effettuare in Farmacia rappresenta l’ultimo tassello, quello forse definitivo, nel mosaico che illustra il ruolo sempre più decisivo e fondamentale delle farmacie a livello sanitario, e quindi sociale, al servizio dei cittadini come punta avanzata e insostituibile del Servizio Sanitario Regionale sul territorio. Le farmacie della provincia di Arezzo aderenti al servizio inizieranno, previa prenotazione, la somministrazione dei vaccini nei prossimi giorni, non appena avranno ricevuto le dosi vaccinali dai loro abituali fornitori.

Tutto ciò è reso possibile dal recente Accordo con Federfarma Toscana e Cispel in Regione Toscana che, avendo recepito l’Accordo Quadro Nazionale, ha reso possibile questo importantissimo passaggio a favore del potenziamento e della sempre maggiore diffusione della vaccinazione anticovid, decisiva sia a lavello sanitario, che anche sociale ed economico per la ripresa post pandemia, che dovrebbe essere completata a settembre per raggiungere l’immunità di gregge a livello nazionale.

“Di fatto – spiega in proposito Roberto Giotti, presidente di Federfarma Arezzo – un ulteriore riconoscimento e attribuzione al Farmacista del ruolo di operatore sanitario da protagonista nell’intera procedura vaccinale: dalla prenotazione, al consenso informato, al monitoraggio dei cittadini post-inoculazione, con particolar riferimento alla procedura di somministrazione, alla quale è stato abilitato e autorizzato grazie a specifici programmi e moduli formativi organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità”.
L’Accordo si basa su alcuni principi fondamentali che sono, innanzitutto il coinvolgimento su base volontaria delle Farmacie nella somministrazione, la possibilità di eseguire la vaccinazione seguendo determinati adeguati percorsi sia all’interno che in strutture esterne alle Farmacie, ferma restando l’importanza di una partecipazione massiccia delle farmacie su tutto il territorio regionale e nazionale, al fine di dare una risposta efficace alla richiesta di collaborazione avanzata dalle Istituzioni e dal Commissario Straordinario Gen. Figliuolo.

Le Farmacie aderenti al servizio di vaccinazione sono il 65% delle Farmacie associate a Federfarma Arezzo, che risulta essere pressoché la stessa considerevole e importante percentuale sia a livello Regionale che Nazionale.

La Farmacia quindi – prosegue Giotti- seguendo le indicazioni del piano vaccinale della Regione, costruisce in autonomia le proprie adeguate agende vaccinali con il vaccino messo a disposizione, effettua la somministrazione del vaccino e la registrazione sulla piattaforma regionale che determina il riordino automatico delle dosi vaccinali e relativa certificazione di vaccinazione o stampa dell’eventuale richiamo da consegnare al Cittadino. La Farmacia avrà cura di formare anche una lista di attesa al fine di non sprecare dosi. In base all’Accordo Regionale, le Farmacie aderenti potranno eseguire un ulteriore importante servizio di prenotazione della vaccinazione negli Hub regionali, a favore dei pazienti, specialmente anziani e/o fragili che si trovino in difficoltà, accedendo alle agende disponibili sulla piattaforma regionale, stampando il promemoria e i relativi documenti da consegnare ai richiedenti.

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Società

Quando il pugilato diventa risorsa sociale

Già campione italiano, il boxer Luca Podda è ora a Miami per nuovi incontri ma anche per promuovere la formazione

Redazione Foritalynews

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Si allena con impegno da settimane. Lo fa perché intende tornare presto sul ring che lo ha visto spesso protagonista di successo. Ma in attesa della ormai prossima risalita sul ring, si presenta già perfettamente come un giovane sportivo italiano di successo negli Stati Uniti.
Si chiama Luca Podda, peso medio, già campione italiano. Adesso, a 33 anni, mentre si allena a Miami preparando il rientro sul quadrato, si impegna anche nel sociale, sia a servizio della promozione della condizione femminile attraverso corsi gratuiti di difesa personale, sia contro il fenomeno del bullismo, secondo il principio che la boxe non produrrà mai violenza gratuita, anzi “un pugile non sarà mai un bullo”.

Podda, infatti, ha già partecipato ad alcuni eventi formativi all’interno delle scuole americane su queste tematiche e tra i suoi progetti c’è anche quello di avviare una sua palestra. Tutto questo dimostra come il suo impegno sia veramente rilevante in territorio americano, dove si sta riscontrando una sempre maggiore attesa per il suo rientro sul ring e dove però si segue anche con molta attenzione il suo impegno sociale così mirato e potenzialmente in crescita.

Questo perché, come ci spiega direttamente Podda contattato al volo durante una pausa dell’allenamento, “il talento difficilmente è sufficiente per raggiungere obiettivi ambiziosi. Ci vogliono spirito di sacrificio, attenzione ai dettagli, rispetto e stima per i maestri che ci preparano e volontà di migliorare. Sono queste le condizioni necessarie per chiunque voglia definirsi un uomo oltre che un atleta, e sono passaggi indispensabili se non si vogliono buttare al vento i talenti che ci sono stati donati. Talenti che voglio coltivare al meglio e che voglio trasmettere il più possibile a chi ne ha bisogno”.

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Società

Donato defibrillatore portatile al Tribunale di Arezzo

Il service è stato realizzato da Rotary Club Arezzo, Inner Wheel Arezzo Toscana Europea, Ordine degli Avvocati e Ordine degli Infermieri

Paolo Castiglia

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“In un momento cosi difficile venire incontro ai cittadini e anche alle Istituzioni della è motivo di orgoglio per tutti noi, ed è assolutamente nel nostro Dna: con questo contributo vogliamo dare il nostro piccolo ma significativo sostegno”. Sono parole dei Club Service e degli Ordini professionali che oggi pomeriggio hanno concretizzato il dono di un defibrillatore portatile messo a disposizione del Tribunale di Arezzo.

Donazione effettuata da parte del Rotary Club Arezzo, nell’occasione rappresentato dal presidente Franco Lelli, che – con l’Inner Wheel Arezzo Toscana Europea rappresentato dalla presidente Tiziana Sandroni – ha affiancato questo service realizzato insieme all’Ordine degli Avvocati e all’Ordine degli Infermieri di Arezzo.

Alla breve ma suggestiva cerimonia di donazione, avvenuta presso il Tribunale aretino, ovviamente nel pieno e rigoroso rispetto delle norme anticovid, erano presenti – oltre ai rappresentanti dei due Club Service – anche il presidente del Tribunale di Arezzo Valentino Pezzuti, che ha ritirato il defibrillatore, l’avv. Roberto De Fraja, presidente dell’Ordine degli avvocati di Arezzo e Giovanni Grasso, presidente dell’Ordine degli infermieri di Arezzo.

Dopo i ringraziamenti del presidente Pezzuti, i promotori di questa iniziativa benefica hanno spiegato come “in questa complessa situazione sanitaria e sociale, in cui siamo ancora in stato di difficoltà oggettiva rispetto alla nostra vita quotidiana, la consegna di oggi testimonia ancora a volta come il nostro comune impegno di servizio alla città di Arezzo non si sia assolutamente fermato”.

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