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Società

Le farmacie punti vaccinali anti Covid ad Arezzo

Il Farmacista vaccinatore al servizio dei cittadini come punta avanzata del Servizio Sanitario sul territorio

Paolo Castiglia

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Il vaccino anticovid che si può effettuare in Farmacia rappresenta l’ultimo tassello, quello forse definitivo, nel mosaico che illustra il ruolo sempre più decisivo e fondamentale delle farmacie a livello sanitario, e quindi sociale, al servizio dei cittadini come punta avanzata e insostituibile del Servizio Sanitario Regionale sul territorio. Le farmacie della provincia di Arezzo aderenti al servizio inizieranno, previa prenotazione, la somministrazione dei vaccini nei prossimi giorni, non appena avranno ricevuto le dosi vaccinali dai loro abituali fornitori.

Tutto ciò è reso possibile dal recente Accordo con Federfarma Toscana e Cispel in Regione Toscana che, avendo recepito l’Accordo Quadro Nazionale, ha reso possibile questo importantissimo passaggio a favore del potenziamento e della sempre maggiore diffusione della vaccinazione anticovid, decisiva sia a lavello sanitario, che anche sociale ed economico per la ripresa post pandemia, che dovrebbe essere completata a settembre per raggiungere l’immunità di gregge a livello nazionale.

“Di fatto – spiega in proposito Roberto Giotti, presidente di Federfarma Arezzo – un ulteriore riconoscimento e attribuzione al Farmacista del ruolo di operatore sanitario da protagonista nell’intera procedura vaccinale: dalla prenotazione, al consenso informato, al monitoraggio dei cittadini post-inoculazione, con particolar riferimento alla procedura di somministrazione, alla quale è stato abilitato e autorizzato grazie a specifici programmi e moduli formativi organizzati dall’Istituto Superiore di Sanità”.
L’Accordo si basa su alcuni principi fondamentali che sono, innanzitutto il coinvolgimento su base volontaria delle Farmacie nella somministrazione, la possibilità di eseguire la vaccinazione seguendo determinati adeguati percorsi sia all’interno che in strutture esterne alle Farmacie, ferma restando l’importanza di una partecipazione massiccia delle farmacie su tutto il territorio regionale e nazionale, al fine di dare una risposta efficace alla richiesta di collaborazione avanzata dalle Istituzioni e dal Commissario Straordinario Gen. Figliuolo.

Le Farmacie aderenti al servizio di vaccinazione sono il 65% delle Farmacie associate a Federfarma Arezzo, che risulta essere pressoché la stessa considerevole e importante percentuale sia a livello Regionale che Nazionale.

La Farmacia quindi – prosegue Giotti- seguendo le indicazioni del piano vaccinale della Regione, costruisce in autonomia le proprie adeguate agende vaccinali con il vaccino messo a disposizione, effettua la somministrazione del vaccino e la registrazione sulla piattaforma regionale che determina il riordino automatico delle dosi vaccinali e relativa certificazione di vaccinazione o stampa dell’eventuale richiamo da consegnare al Cittadino. La Farmacia avrà cura di formare anche una lista di attesa al fine di non sprecare dosi. In base all’Accordo Regionale, le Farmacie aderenti potranno eseguire un ulteriore importante servizio di prenotazione della vaccinazione negli Hub regionali, a favore dei pazienti, specialmente anziani e/o fragili che si trovino in difficoltà, accedendo alle agende disponibili sulla piattaforma regionale, stampando il promemoria e i relativi documenti da consegnare ai richiedenti.

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Attualità

World day against women’s violence

Verses by Maria Pia Cappello

Maria Pia Cappello

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“I have always said yes for many years.
After all,  I was just a dim light from a match that anyone could switch off.
After all,  I was just a shaky stick that anyone could break.
After all, I was just a shuddering fountain that anyone could close.
After all, I was just a timorous bird that anyone could trap.
After all,  I was just a withered flower that anyone could cut.
After all, I was only a mute cry in the middle of a deserted forest that anyone could mock.
After all, I was just a green blade of grass that anyone could trample.
After all, I was just a shattered drawing that anyone could erase.
After all,  I was just a shy smile that anyone could demean.
After all, I was only a trembling mouth that anyone could silence.
After all, I was just a hesitant head that anyone could lower.
After all, I was just a frightened body that anyone could hit.
Thus, I bravely turned my back to regain my dignity,
I entered my empty soul and filled it with all NO that had been denied me.”

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Attualità

Podda: “Scendo in campo contro  la violenza sulle donne e il bullismo”

Nei giorni dedicati alla tutela della Donna contro le violenze l’iniziativa del pugile italiano negli Usa.  Il plauso di Simona Petrozzi, presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma.

Paolo Castiglia

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“C’è chi se la prende con le donne, chi con i bambini: io non sopporto né la violenza di genere né tantomeno il bullismo”. Sono parole di uno dei migliori pugili italiani, Luca Podda, già campione italiano, che ora è negli Stati Uniti, in Florida, dove porta avanti anche un’importante progetto, con lezioni individuali di pugilato, che si sta trasformando in una bellissima iniziativa di stampo sociale, parallela alla sua attività agonistica in fase di grande sviluppo.

Ci sembra importante raccontare questa significativa esperienza, proprio a seguito della Giornata contro la violenza alle donne, visto che il nostro pugile –  estremamente sensibile a queste tematiche e molto colpito dal crescente fenomeno della violenza sulle donne, ma altrettanto attento alla questione bullismo (una delle sue espressioni più nitide è: “Un pugile non sarà mai un bullo”) –  ha deciso di iniziare un suo percorso attivo nella formazione, appunto con lezioni individuali di pugilato, per le quali riscontra richiesta e partecipazione crescenti, sia da parte delle donne che dei bambini e ragazzi.

“Sono dedicati alle donne – spiega Podda – che vogliono acquisire tecniche di autodifesa e ai più piccoli, proprio per cercare anche di contrastare il triste fenomeno del bullismo, e il riscontro che sto avendo è molto positivo. C’è molto entusiasmo, e il numero degli iscritti è in costante aumento. Ovviamente c’è chi lo fa semplicemente per questioni fisiche, per mettersi in forma, e chi per aumentare la fiducia in se stesso o per sfogare rabbia e tensioni”. “Vi è addirittura un bambino – spiega con una punta di orgoglio – la cui famiglia è stata coinvolta nel crollo del palazzo a Surfside, il cui padre, da cui era in visita poche ore prima della tragedia, è morto sotto le macerie.

Ebbene la psicologa che lo sta seguendo ha consigliato al piccolo di praticare boxe,  che per molti ha davvero un effetto terapeutico oltre che pratico. Questo mi dà enorme soddisfazione”.
“Insomma – insiste Podda – mi dedico a questo impegno perché mi piace portare le mie conoscenze a persone che possano averne un beneficio psicologico oltre che fisico e pratico grazie ad uno sport che a me ha dato tanto”.

Un plauso per questa positiva iniziativa di alto valore anche simbolico, portata avanti da Luca Podda, viene dalla leader del Terziario Donna di Confcommercio Roma, Simona Petrozzi, che spiega che “come Associazione apprezziamo molto questo tipo di iniziative a qualsiasi latitudine vengano svolte, e le sosteniamo con forza anche nella nostra azione quotidiana a sostegno dell’imprenditoria femminile ma anche e soprattutto a difesa della donna nel suo complesso. Proprio in giornate in cui si presta molta attenzione al fenomeno violenza, e in cui siamo ancora più impegnate nella difesa dei diritti delle donne, quindi, questa scelta del pugile italiano rappresenta senza dubbio un bel segnale pubblico che non possiamo non apprezzare”.

“Sono davvero convinta  – conclude Petrozzi – che il pugilato possa rappresentare una risposta sportiva, ma anche morale e sociale, per il suo impatto sulla formazione sia a favore delle donne, sia dei ragazzi e dei giovani, per dire un secco no anche al bullismo”.

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Attualità

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Versi di Maria Pia Cappello.

Maria Pia Cappello

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“Ho sempre detto si per molti anni.
In fondo ero solo una fievole luce di un fiammifero che ognuno poteva spegnere.
In fondo ero solo un vacillante bastone che ognuno poteva spezzare.
In fondo ero solo una sussultante fontana che ognuno poteva chiudere.
In fondo ero solo un timoroso uccello che ognuno poteva intrappolare.
In fondo ero solo un fiore appassito che ognuno poteva recidere.
In fondo ero solo un muto grido in mezzo ad una deserta foresta che ognuno poteva deridere.
In fondo ero solo un verde filo d’erba che ognuno poteva calpestare.
In fondo ero solo un frantumato disegno che ognuno poteva cancellare.
In fondo ero solo un timido sorriso che ognuno poteva affievolire.
In fondo ero solo una tremante bocca che ognuno poteva azzittire.
In fondo ero solo una esitante testa che ognuno poteva abbassare.
In fondo ero solo un corpo intimorito che ognuno poteva colpire.
Allora con coraggio girai le spalle per ritrovare la dignità,
entrai nella mia anima vuota e la riempii di tutti i no che mi erano stati negati.”

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