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Economia

La sfida dello stile vincente per il rilancio del Made in Italy

Aspettando FASHION ART and MORE 12 edizione, evento che terrà il 26 e 27 settembre a Milano durante la Settimana della Moda

Paolo Castiglia

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Sono in molti, a tutti i livelli, dalla politica all’economia, a parlare di rilancio e promozione del Made in Italy, della nostra moda, del prestigioso marchio mondiale del nostro abbigliamento. Poi c’è chi questa promozione la fa sul serio. E fa sì che l’alta moda si fonda con l’arte coniugando l’esclusività delle sfilate nella prestigiosa luxury club FIFTYFIVE 55 di Milano con vernissage delle opere più esclusive di artisti di tutto il mondo.

Stiamo parlando di “FASHION ART and MORE”, evento che terrà il 26 e 27 settembre a Milano e il cui obiettivo primario è rilanciare il “made in Italy” come marchio, e sottolineare la sua trasversalità partendo dalla moda e passando per il mondo del lusso e dell’arte.
L’appuntamento è previsto appunto durante la Fashion Week milanese, quando stilisti del Made in Italy ed internazionali presenteranno le loro collezioni in esclusiva. Si tratta del lavoro prestigioso che da anni porta avanti la nota brand-manager Sabrina Spinelli Wellness for You Fashion, che con il suo impegno attira ad ogni edizione importantissimi personaggi del mondo della moda.

Infatti anche quest’anno la manifestazione sarà impreziosita dalla presenza di molte personalità del mondo dello spettacolo, noti personaggi televisivi, artisti internazionali che avranno l’opportunità di esporre al pubblico le loro opere d’arte, diplomatici ed ambasciatori ed importanti firme della moda e del lusso che presenteranno le loro nuove collezioni in esclusiva per il FASHION ART and MORE. Sarà presente anche la consulente di stile Gloria Gualandi, personal stylist che sarà lì per cogliere e poi ritrasmettere al meglio le nuove tendenze che emergeranno dalla prestigiosa Kermesse.
Il tutto avviene in simbiosi con i Vernissage e le sponsorizzazioni ed esposizioni di brand del lusso.

Si tratta di un evento molto quotato, in concomitanza con le Passerelle milanesi dei grandi brand, e suscita gli accrediti di fashion blogger, influencer e buyer sia nazionali che Internazionali oltre a richiamare la presenza di magazine prestigiosi come Fashion Network, International Lux Magazine, Dubai Fashion News, LEI Settimanale, Marie Claire France attraendo sponsor di altissimo livello internazionale.

“FASHION ART and MORE – afferma la stessa Sabrina Spinelli –  è quindi innanzitutto un’importante vetrina per gli stilisti italiani ed internazionali ai quali daremo l’opportunità di mostrare in anteprima i loro capi di alta moda. L’evento che organizzo è diventato negli anni sempre più prestigioso grazie alla presenza dei grandi brand che presentano le loro creazioni sulle passerelle del mio evento, grazie anche al fatto che io nasco come manager e consulente per stilisti, per cui i brand che vi partecipano sono seguiti costantemente da me personalmente per tutta la durata dell’evento, sia per avere una comunicazione strategica ottimale che dell’immagine in modo da mettere in risalto la loro brand identity. E’ questo è anche un punto di forza del “FASHION ART and MORE”.

Economia

Max Nardari: musica, cinema, tv e libri. La riscossa post covid

Esempio del nuovo slancio produttivo di un mondo importante non solo per la nostra cultura ma anche per la nostra economia.

Gloria Gualandi

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Ultime novità: il suo film “La mia famiglia a soqquadro” è andato in onda a settembre su Rai 1 facendo due milioni di ascolti. Da pochi giorni è uscito invece su Amazon Prime il film a episodi dal titolo “Diversamente”, distribuito dalla 102 Distribuzione. Con il nuovo anno sarà pubblicato poi il suo libro motivazionale dal titolo ironico “Meglio fare cento cose bene che una male”. Non basta:  ha in preparazione il film “Amici per caso” che sarà girato in Umbria nella primavera 2022. Quando si parla di ripresa post covid si guarda spesso più che altro all’economia, ma Max Nardari è regista, sceneggiatore, produttore e compositore musicale,  ed è un artista che rappresenta in pieno, in questo momento, il nuovo slancio produttivo di un mondo davvero molto importante non solo per la nostra economia ma anche per la nostra necessità, la nostra voglia di tornate a respirare arte, divertimento e riflessione.

Un po’ di storia: Max Nardari nasce a Padova, si laurea al DAMS di Bologna con una tesi su Pedro Almodovar. Poi si trasferisce a Roma e si diploma in regia presso la NUCT di Cinecittà e in sceneggiatura presso la RAI. Inizia la sua carriera alternando la sua attività di film maker con quella di autore musicale scrivendo brani per diversi artisti italiani fra cui Raf, Fabrizio Moro, Andrea Mirò, Simonetta Spiri.

Nel 2003 fonda la sua casa di produzione cinematografica Reset Production srl con cui produce e dirige il suo secondo film, 12 cortometraggi, 4 documentari e oltre 30 videoclip musicali e alcuni spot per Filmaster e BRW &Partners. Tra il 2010 e il 2013 realizza una trilogia di cortometraggi sociali dal titolo “Lui & L’altro”, “Lei & L’altra” e “Noi & Gli Altri” distribuiti da Rai Cinema.

Nel 2015 dirige un film internazionale co-prodotto da due case di produzione italiane e due russe, che esce in Russia a marzo 2017 in 470 copie distribuito da Paradise, con il titolo LiubovPret-a-Portè. Nel cast: Giancarlo Giannini, Alessandro Borghi, Nino Frassica, Paolo Conticini, Tosca D’Aquino, Olga Pogodina e LarisaUdovichenko.

Tra i maggiori successi,  nel 2016 Max scrive, dirige e produce con la Reset Production la commedia “La mia famiglia a soqquadro” che esce ad aprile 2017 nei circuiti cinema The Space e Uci, distribuito da Europictures. Nel cast: Marco Cocci, Bianca Nappi, Gabriele Caprio, Eleonora Giorgi, Elisabetta Pellini e Ninni Bruschetta. La premiere internazionale è a luglio 2016 al Festival di Tokyo dove il film è finalista come unico italiano. Il film viene venduto e distribuito in molti paesi asiatici e sulle linee aeree Spafax Airlines del Regno Unito da parte dei venditori tedeschi Medialuna. Il titolo internazionale è The family Jumble. Il film ottiene il 20% di Share in prima serata su RSI, prima rete svizzera, ed è in uscita nel 2020 su RAI 1. Da Maggio 2020 il film è visibile anche in tutto il mondo sulla piattaforma Amazon Prime.

A luglio 2019 Nardani viene nominato Direttore Artistico di Sabaudia Studios, il prestigioso e storico Festival della Commedia Italiana di Sabaudia (LT) che anche conduce a fianco di Tosca D’Aquino.

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Economia

Inarsind a Giovannini: rammarico per sottovalutazione del ruolo della libera professione

Riforma del testo Unico per l’Edilizia: l’Associazione di rappresentanza scrive al Ministro delle Infrastrutture.

Paolo Castiglia

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Stupore e rammarico per la sottovalutazione del ruolo della libera professione. Che hanno portato l’Inarsind, l’Associazione di rappresentanza di Ingegneri e architetti liberi professionisti a inviare una lettera ufficiale al Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, e per conoscenza al presidente del Consiglio Mario Draghi, rispetto alla composizione della Commissione governativa della Riforma del Testo Unico per l’Edilizia.

Tutto parte dal fatto, riportato nel testo della missiva, di dover constatare l’assoluta minoranza all’interno della Commissione di liberi professionisti (solo due architetti), la totale assenza di ingegneri liberi professionisti ed in generale della rappresentanza dell’intero mondo dei tecnici delle costruzioni. Inarsind non mette ovviamente in discussione “l’apprezzabile finalità, da noi da tempo auspicata, della riforma del testo unico per l’edilizia”, “né è certamente in discussione il valore di quanti sono stati chiamati a far parte della Commissione, ma è assai sorprendente che coloro che più di altri dovranno misurarsi con la pratica applicazione delle future norme siano stati, di fatto, esclusi dal dibattito che porterà alla loro stesura”.

Secondo Inarsind quindi, “per giungere al riordino della materia, ritenuto ormai indispensabile, siamo certi che l’esperienza maturata nel corso degli anni dai liberi professionisti Architetti e Ingegneri, ovvero da coloro che quotidianamente la praticano in un continuo confronto con gli Enti interessati e che costituiscono il tramite tra questi ultimi ed i committenti, ovvero cittadini ed imprese, sarebbe oltremodo  utile ed indispensabile”.

“Quel che temiamo – afferma l’Associazione di rappresentanza, qui rivolta direttamente al Ministro – e più ci rammarica, è pensare che la significativa assenza della libera professione in Commissione possa essere il frutto di una sottovalutazione del ruolo della libera professione e, soprattutto, delle sue capacità intellettuali e culturali di potere contribuire al coordinamento e integrazione delle norme in materia di costruzioni. Auspichiamo che le nostre considerazioni possano trovare la sua attenzione e, ancor di più, possano indurla a ripensare la composizione della Commissione”.

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Economia

Confartigianato: trasporto pubblico locale, decisivo tutelare la libertà d’impresa

Stato di agitazione nazionale per ottenere lo stralcio dell’articolo 8 del Ddl Concorrenza. Ma no al fermo.

Paolo Castiglia

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Confartigianato Arezzo fa propria la battaglia nazionale su tema del trasporto persone che ha portato Confartigianato nazionale a proclamare lo Stato di agitazione della categoria per ottenere lo  stralcio dell’articolo 8 del Ddl Concorrenza e per avviare subito un confronto con il Governo e il Parlamento per riavviare il percorso di riforme del trasporto pubblico locale non in linea. Confartigianato ha però deciso di non aderire al fermo nazionale indetto per il 24 novembre.

Francesco Meacci, coordinatore della Federazione autotrasporto e coordinatore dell’Associazione Taxi di Confartigianato Arezzo, esprime “grande preoccupazione per quanto contenuto nel Ddl Concorrenza, visto che di fatto si tratta di un duplicato della delega già in essere per la riforma del trasporto pubblico locale non di linea”, ma anche “grande preoccupazione per assetti di mercato che potrebbero compromettere le prospettive di accesso al mercato degli operatori anche in contrasto con la Costituzione, che riconosce e tutela il valore dell’artigianato e della cooperazione”.

Meacci parla di “una disinvolta apertura alle piattaforme che si basano sull’intermediazione del lavoro, che mina le caratteristiche tipiche dell’esercizio autonomo e mutualisticamente organizzato delle attività di trasporto di persone non di linea, con il rischio di trasformare migliaia di imprese in lavoratori subordinati, vincolati ad un regime prossimo al caporalato”.

Particolarmente colpiti dal provvedimento governativo si sentono i tassisti. E qui interviene Alessandro Tani, presidente dell’Associazione tassisti di Confartigianato Arezzo,  che spiega come “sia assolutamente necessario sostenere quanto contenuto nell’art. 117 della Costituzione sulle competenze specifiche delle Regioni in materia di Trasporto pubblico locale: superare l’autonomia regionale contraddice e fa venir meno i principi della programmazione territoriale, della regolazione e del livello dei servizi, della garanzia di servizio pubblico che le Regioni in questi anni hanno assicurato”.

Meacci a Tani sostengono comunque, malgrado la difficile situazione, la posizione di Confartigianato Trasporto Persone nazionale rispetto alla non adesione al fermo nazionale,  “Fermo che sarebbe –  concludono – una prematura forzatura in questa fase, in considerazione del prevedibile iter parlamentare del provvedimento e rischierebbe di compromettere la strada di una responsabile interlocuzione con le Istituzioni”.

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