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Attualità

September 11: in memory of the victims, from Rome a message of universal brotherhood on the wings of music and dance.

The video is shot at the Colosseum, directed by Renato Porfido with the music by maestro Federico Longo.

Maria Pia Cappello

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(Read the article in Italian)

From Rome to New York on the wings of music and memory.
Exactly 20 years after that 11 September 2001, which upset the world, the composer Federico Longo made a choreomusical video in the suggestive setting of the Colosseum; it is entitled LAMED (A letter for a friend), directed by Renato Porfido, choreographed and performed by the dancer Michela Pavese.
The video is published today, on September 11, and it is produced by CROHNONLUS in collaboration with the American WAE (World Artists Experiences), a piece performed by the pianist Carlo Guaitoli and the OFI (Italian Philharmonic Orchestra).

As Maestro Longo explained, the choice regards “one of the possible symbolic meanings of the letter of the Hebrew alphabet lamed, which can remind us of a thunderbolt for its shape. It is an energy bridge between heaven and earth. Symbolically, it represents the desire to seek the impossible tower to destroy and the indissoluble spiritual bond with those who have lost their lives’.

Longo is the composer of this piece for orchestra and piano and he wants to lead the individual into a primordial, expressive and communicative field; his aim is therefore to make musical communication between men immediate. For the composer, sound is the instrument that precedes any concept which is founded and determined in a logical way.
The choreomusical video is a synthesis of compositions and development of a Matisse-like dance; it is highly touching as one sees the images while listening to the music. Individual reactions may appear, start and persist in the depths of the soul of perplexed and suffering individuals.

The melodies embrace people of every nation, form a bridge to New York and pause for a few minutes in the performance of the Colosseum, making pathos and deepest feelings vibrate. His music has an essential structure and there is above all the search to create fundamental melodies through simplicity as a point of arrival and not as a point of departure. The rhythmic structure is also connected to the harmonious becoming as it follows the natural unfolding of the horizontal dimension. Federico Longo’s music has sounds that reach everywhere and colour even the greyest skies together with the September wind of Rome.

The dancer Michela Pavese gets involved by the rhythm and melody in an evocative dance that seems a message of universal brotherhood, spiritual freedom and above all a touching remembrance for the victims of the attack.

Maestro Longo has already created 4 albums, the latest of which, Night of Light, was conceived and inspired by the homonymous event, broadcast by RAI 1 in August 2020. His debuts at the Philharmonie in Berlin and at the Sydney Opera House marked the beginning of his international career. His relationship with Germany has been intense and fruitful. The compositions are produced by Maurizio Fabrizio and published by OTTODODICI. In 2003 he won the “Boris Christoff” prize; he also performed at the Hochschule für Musik in Vienna and at the Accademia Chigiana in Siena, where he received the prestigious Diploma of Honour. He is included with his music in the art book “Jago_ Renaissance in the Third Millennium”, written and translated into English by Maria Pia Cappello. There is the qrcode in the book and you can listen to his compositions.

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Attualità

World day against women’s violence

Verses by Maria Pia Cappello

Maria Pia Cappello

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“I have always said yes for many years.
After all,  I was just a dim light from a match that anyone could switch off.
After all,  I was just a shaky stick that anyone could break.
After all, I was just a shuddering fountain that anyone could close.
After all, I was just a timorous bird that anyone could trap.
After all,  I was just a withered flower that anyone could cut.
After all, I was only a mute cry in the middle of a deserted forest that anyone could mock.
After all, I was just a green blade of grass that anyone could trample.
After all, I was just a shattered drawing that anyone could erase.
After all,  I was just a shy smile that anyone could demean.
After all, I was only a trembling mouth that anyone could silence.
After all, I was just a hesitant head that anyone could lower.
After all, I was just a frightened body that anyone could hit.
Thus, I bravely turned my back to regain my dignity,
I entered my empty soul and filled it with all NO that had been denied me.”

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Podda: “Scendo in campo contro  la violenza sulle donne e il bullismo”

Nei giorni dedicati alla tutela della Donna contro le violenze l’iniziativa del pugile italiano negli Usa.  Il plauso di Simona Petrozzi, presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma.

Paolo Castiglia

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“C’è chi se la prende con le donne, chi con i bambini: io non sopporto né la violenza di genere né tantomeno il bullismo”. Sono parole di uno dei migliori pugili italiani, Luca Podda, già campione italiano, che ora è negli Stati Uniti, in Florida, dove porta avanti anche un’importante progetto, con lezioni individuali di pugilato, che si sta trasformando in una bellissima iniziativa di stampo sociale, parallela alla sua attività agonistica in fase di grande sviluppo.

Ci sembra importante raccontare questa significativa esperienza, proprio a seguito della Giornata contro la violenza alle donne, visto che il nostro pugile –  estremamente sensibile a queste tematiche e molto colpito dal crescente fenomeno della violenza sulle donne, ma altrettanto attento alla questione bullismo (una delle sue espressioni più nitide è: “Un pugile non sarà mai un bullo”) –  ha deciso di iniziare un suo percorso attivo nella formazione, appunto con lezioni individuali di pugilato, per le quali riscontra richiesta e partecipazione crescenti, sia da parte delle donne che dei bambini e ragazzi.

“Sono dedicati alle donne – spiega Podda – che vogliono acquisire tecniche di autodifesa e ai più piccoli, proprio per cercare anche di contrastare il triste fenomeno del bullismo, e il riscontro che sto avendo è molto positivo. C’è molto entusiasmo, e il numero degli iscritti è in costante aumento. Ovviamente c’è chi lo fa semplicemente per questioni fisiche, per mettersi in forma, e chi per aumentare la fiducia in se stesso o per sfogare rabbia e tensioni”. “Vi è addirittura un bambino – spiega con una punta di orgoglio – la cui famiglia è stata coinvolta nel crollo del palazzo a Surfside, il cui padre, da cui era in visita poche ore prima della tragedia, è morto sotto le macerie.

Ebbene la psicologa che lo sta seguendo ha consigliato al piccolo di praticare boxe,  che per molti ha davvero un effetto terapeutico oltre che pratico. Questo mi dà enorme soddisfazione”.
“Insomma – insiste Podda – mi dedico a questo impegno perché mi piace portare le mie conoscenze a persone che possano averne un beneficio psicologico oltre che fisico e pratico grazie ad uno sport che a me ha dato tanto”.

Un plauso per questa positiva iniziativa di alto valore anche simbolico, portata avanti da Luca Podda, viene dalla leader del Terziario Donna di Confcommercio Roma, Simona Petrozzi, che spiega che “come Associazione apprezziamo molto questo tipo di iniziative a qualsiasi latitudine vengano svolte, e le sosteniamo con forza anche nella nostra azione quotidiana a sostegno dell’imprenditoria femminile ma anche e soprattutto a difesa della donna nel suo complesso. Proprio in giornate in cui si presta molta attenzione al fenomeno violenza, e in cui siamo ancora più impegnate nella difesa dei diritti delle donne, quindi, questa scelta del pugile italiano rappresenta senza dubbio un bel segnale pubblico che non possiamo non apprezzare”.

“Sono davvero convinta  – conclude Petrozzi – che il pugilato possa rappresentare una risposta sportiva, ma anche morale e sociale, per il suo impatto sulla formazione sia a favore delle donne, sia dei ragazzi e dei giovani, per dire un secco no anche al bullismo”.

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Attualità

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Versi di Maria Pia Cappello.

Maria Pia Cappello

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“Ho sempre detto si per molti anni.
In fondo ero solo una fievole luce di un fiammifero che ognuno poteva spegnere.
In fondo ero solo un vacillante bastone che ognuno poteva spezzare.
In fondo ero solo una sussultante fontana che ognuno poteva chiudere.
In fondo ero solo un timoroso uccello che ognuno poteva intrappolare.
In fondo ero solo un fiore appassito che ognuno poteva recidere.
In fondo ero solo un muto grido in mezzo ad una deserta foresta che ognuno poteva deridere.
In fondo ero solo un verde filo d’erba che ognuno poteva calpestare.
In fondo ero solo un frantumato disegno che ognuno poteva cancellare.
In fondo ero solo un timido sorriso che ognuno poteva affievolire.
In fondo ero solo una tremante bocca che ognuno poteva azzittire.
In fondo ero solo una esitante testa che ognuno poteva abbassare.
In fondo ero solo un corpo intimorito che ognuno poteva colpire.
Allora con coraggio girai le spalle per ritrovare la dignità,
entrai nella mia anima vuota e la riempii di tutti i no che mi erano stati negati.”

https://www.instagram.com/p/CWrWQduqxpl/?utm_medium=share_sheet

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