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Economia

“Realizzare il nuovo ruolo della Farmacia dei Servizi per la riforma della Sanità territoriale”

La richiesta alle Autorità nazionali e regionali dalla Tavola rotonda di Federfarma Arezzo di oggi.

Paolo Castiglia

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“Si chiede con forza, alle autorità preposte, a cominciare dalla Regione Toscana, di operare con la massima rapidità ed efficienza possibile per portare a termine positivamente il percorso di approvazione definitiva della riforma delle Farmacie nel senso della piena promozione delle Farmacia dei Servizi, riconoscendone definitivamente il ruolo decisivo e centrale di strumento territoriale altamente professionale del Servizio Sanitario”.
E questo l’obbiettivo del Documento programmatico che è stato deciso di predisporre al termine dei lavori della tavola rotonda organizzata da Federfarma Arezzo sul tema:  “Realizzare il nuovo ruolo della Farmacia dei Servizi per la riforma della Sanità territoriale” , che si è tenuta oggi, venerdì 3 dicembre presso il Centro Affari e Convegni di Arezzo nel corso del 16° Forum Risk Management in Sanità.

La tavola rotonda, molto partecipata, è stata coordinata dal presidente di Federfarma Arezzo Roberto Giotti, e vi  hanno preso parte tra gli altri Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale, Claudio Marinai, Direttore Politiche del Farmaco e Dispositivi della Regione Toscana, Enrico Desideri, presidente Fondazione innovazione e sicurezza in Sanità, Sergio Bottari, presidente Federfarma Toscana e Gianni Petrosillo, presidente Sunifar Farmacie Rurali.

Al tavolo oltre a esponenti e funzionari della Regione Toscana come Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma e Fabio Lena, dir. Del Dipartimento del Farmaco dell’Asl Toscana sud-est. Interventi al dibattito anche dal deputato Maurizio D’Ettore e da Lucia De Robertis presidente della Commissione Ambiente della Regione Toscana. Presenti all’evento anche i consiglieri regionali Gabriele Veneri e Marco Casucci.

“In particolare  – qui spiega direttamente il presidente di Federfarma Arezzo, Roberto Giotti – vorrei sottolineare e richiamare l’attenzione non solo l’enorme importanza ma anche sull’indispensabile e sull’insostituibile ruolo delle Farmacie rurali presenti in zone disagiate, montane di piccoli centri abitati che hanno costituito e costituiscono l’unico presidio di servizio sanitario e sociale in quei territori spesso in assenza non solo di altri servizi sanitari, ma anche dell’Ufficio Postale, della Banca e della Caserma dei Carabinieri. Farmacie rurali avamposti e sentinelle di presidio territoriale del Servizio Sanitario Regionale senza le quali milioni di cittadini rimarrebbero privi di servizio e di assistenza di prossimità farmaceutica propria della Farmacia dei Servizi”.

“La Farmacia  – insiste qui il presidente Giotti – seppur nell’ambito dello sviluppo del digitale ha saputo quindi soddisfare le richieste ed i bisogni delle persone più fragili anche se autosufficienti che necessitano sempre comunque di rapporti umani, sia cognitivi che emotivi.

In Farmacia ci sono valori di competenza, umanità, tecnologia e supporto e quindi la Farmacia sei Servizi dovrà essere e costituirà una “istituzione della Sanità di comunità territoriale” in collaborazione con i Medici di medicina generale”.

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Economia

Nuova Banca Tema: lo sbarco definitivo

Bcc più grande, ma che continua a porre il territorio e le persone al centro della propria attività quotidiana.

Paolo Castiglia

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Per ora la fusione tra BancaValdichiana e Banca Tema era stata percepita solo parzialmente dalla cittadinanza. Da alcuni giorni però l’evidenza è sotto gli occhi di tutti, grazie al cambio delle insegne che contraddistinguono le tre filiali aretine dove appare ora la scritta Banca Tema ben visibile e evidente.

Ecco quindi che la Banca di Credito Cooperativo ex Valdichiana, che di anno in anno è stata sempre più presente in città, ora appare pienamente nella sua nuova veste. Nuova veste che però non procura preoccupazioni burocratiche a soci e clienti, che mantengono ovviamente ruolo e modalità operative immutate nella loro quotidianità di rapporti con le filiali.

Nata il 26 luglio scorso dalla fusione tra Banca Tema-Terre Etrusche e di Maremma e Banca Valdichiana-Credito Cooperativo, la nuova “Banca Tema – Terre Etrusche di Valdichiana e di Maremma” ora si estende su 3 regioni (Toscana, Umbria e Lazio), 5 province (Arezzo, Grosseto, Siena, Perugia e Viterbo) e 95 comuni, contando su 73.000 clienti, oltre 20.000 soci, 53 filiali e 364 dipendenti. Ora è quindi una banca più grande, che però continua a porre il territorio e le persone al centro della propria attività. E resta forte, anzi cresce, il valore dell’impegno per la compagine sociale, per la quale ci sono bonus bebè, borse di studio, finanziamenti per matrimonio e studio, sconti per le attività sportive o i corsi di musica. Bonus bebè di 500 Euro per i bambini nati nel 2022.

Non mancano finanziamenti agevolati fino a 8.000 Euro per le coppie di giovani sposi e una serie di interventi, per un importo massimo di 3.000 Euro, a sostegno di tutte le spese per l’istruzione e i percorsi di studio. Borse di studio per gli studenti che portano a termine il ciclo delle scuole superiori e l’Università, di importi che vanno da 150 a 500 Euro. Sono queste le agevolazioni che Banca Tema prevede per i suoi soci, vecchi e nuovi, alle quali si aggiungono sconti per la frequenza di attività sportive o corsi di musica presso associazioni ed istituzioni convenzionate con la banca, il cui numero continua ad ampliarsi.

Fedele alla sua vocazione di Credito Cooperativo, l’istituto continua quindi a mettere al centro l’economia locale e i soci, vecchi e nuovi, che possono approfittare delle opportunità offerte dal “pacchetto” di vantaggi sopra descritto. Per i dettagli sulle diverse opportunità è possibile rivolgersi alle filiali di Banca Tema o visitare il sito http://www.bancatema.it

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Economia

Bucefari:  oltre 11 milioni di euro nel territorio aretino grazie al Superbonus 110%

Nella provincia cantieri già avviati grazie a Confartigianato.

Paolo Castiglia

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Oltre 11 milioni di euro nel territorio aretino grazie al Superbonus 110%. E’ il risultato ottenuto grazie al lavoro della Confartigianato aretina che accoglie con entusiasmo la proroga della misura per le unifamiliari alla fine del 2022 e al 2023 per i condomini.

“Siamo impegnati giornalmente per aiutare i privati e le nostre imprese a sbrigare tutte le pratiche amministrative e ad intermediare con le banche per la cessione del credito”, spiega Elena Bucefari coordinatrice network nazionale superbonus”. “L’iter per ottenere il bonus 110% non è semplice, richiede alcuni mesi e molte competenze, noi siamo tra i pochi in grado di completare le pratiche ed avviare i lavori, entro la fine dell’anno contiamo di terminare tutti i cantieri aperti per le unifamiliari” aggiunge. Nell’ultima legge di bilancio sono stati confermati sconti in fattura e cessione del credito per le ristrutturazioni edilizie, il superbonus 110%, ecobonus ordinario, sismabonus, bonus facciate, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica, superamento delle barriere architettoniche. 

“C’è un’altra buona notizia: l’edilizia libera non ha più l’obbligatorietà del visto di conformità fiscale e della asseverazione della congruità dei prezzi se i lavori non superano i 10mila euro. Questo per gli artigiani rappresenta un vantaggio perché grazie alla nuova misura gli interventi meno onerosi non saranno affogati dagli iter burocratici”, spiega Bucefari.

Rimane la preoccupazione per le continue difficoltà di approvvigionamento materie che non permette alle imprese di aprire nuovi cantieri e programmare il lavoro per i mesi successivi. “La parola preventivo non esiste più – sottolinea Bucefari – siamo in una condizione di mercato per cui i materiali se ci sono vanno ordinati immediatamente nonostante aumenti dei prezzi che arrivano al 100%”.

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Economia

Rotary Club Arezzo: consegnato contributo alla casa famiglia Thevenin

Sarà in gran parte destinato alla ristrutturazione del bellissimo Chiostro presente nella sede.

Paolo Castiglia

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Il Rotary Club Arezzo prosegue nel suo impegno di Club service, a sostegno della città di Arezzo e delle persone che hanno bisogno.

Ultima tappa temporale di questo impegno è stata questa mattina la consegna al Thevenin di una offerta importante, che andrà per la gran parte a contribuire alla ristrutturazione del bellissimo Chiostro presente nella sede di Arezzo. L’offerta è stata consegnata al presidente del Thevenin, Sandro Sarri, dal presidente del Rotary Club Arezzo Oreste Tavanti. Lo ha fatto anche a nome degli altri Club service che hanno partecipato alla raccolta fondi: Arezzo Est, Inner wheel Arezzo,  Inner wheel Arezzo Toscana per Europa e Rotaract Arezzo.

Nel suo ringraziamento Sarri ha sottolineato la puntualità con la quale il Rotary Club Arezzo e gli altri club service aretini intervengono quando si manifestano le varie necessità e ha rimarcato il rapporto pluriennale tra le due istituzioni cittadine. Rapporto evidenziato con forza dal presidente Tavanti che ha ricordato come “il dialogo positivo tra noi e il Thevenin sia attivo da anni e che è con grande piacere che doniamo questa cifra raccolta in una serata dedicata a Fabio Falomi da poco scomparso, una persona ammirevole, collaboratore preziosissimo del nostro club, da sempre impegnato fortemente nel volontariato a favore delle persone più in difficoltà”.

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