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Società

Fuori ovunque “Miracoli e Rivoluzioni”, il nuovo album dei Foja

Dall’8 aprile, su tutte le piattaforme musicali, è possibile ascoltare il nuovo album della band folk-rock napoletana

Giulia Cardillo Piccolino

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L’album “Miracoli e Rivoluzioni” si compone di 12 tracce ed è frutto del lavoro sinergico tra membri della band e voci note del panorama musicale italiano come quella di Clementino, Davide Toffolo, Enzo Gragnaniello.

Difficile definire il genere dell’album, anche a detta dei suoi ideatori, essendo questo un incontro tra il suono folk, proprio della band, e l’elettronica, il rap, le ballate acustiche, con incursioni di musica rock e pop. La stessa diversità tra gli artisti che hanno collaborato in varie tracce dell’album, conferma la volontà dei suoi autori di non cristallizzare la loro arte in una categoria rigida.

Lo sostengono i membri del gruppo in un’intervista di The Soundcheck, nella quale dichiarano che il loro progetto musicale “ha da sempre messo al centro delle proprie opere la contaminazione e con ‘Miracoli e Rivoluzioni’ ha continuato su questa scia”.

“Lo facciamo in maniera libera” afferma Dario Sansone, cantante e chitarrista del gruppo “Ogni canzone ha un suo vestito. Partiamo sempre dalla canzone, ma la evolviamo, la sporchiamo con altre sonorità, altre esperienze”.

Tuttavia i brani non tradiscono il legame con la tradizione folk napoletana e tantomeno lo fanno con la lingua napoletana, nella quale sono scritti tutti i testi.

E se sul piano formale l’album non mira alla coerenza, scegliendo di non attenersi ad un unico genere musicale, anche i contenuti dei testi non si interessano di fornire soluzioni bensì di sollevare domande.

I due temi conduttori, tra loro antitetici, sono i Miracoli, eventi che trascendono la sfera razionale e vanno oltre la comprensione umana, e le Rivoluzioni, azioni che richiedono il necessario intervento umano.

Pertanto la sfera emotiva e sentimentale, dominante in alcune canzoni lascia il passo a tematiche sociali in altre.

Sarebbe interessante rileggere il binomio “Miracoli e Rivoluzioni” in un contesto come quello che stiamo vivendo attualmente dove la pace da tutti agognata, è attesa come un evento fuori dalle nostre forze, appunto un miracolo ma che dipende dalle sole volizioni degli uomini. La stessa canzone di apertura, dal titolo “Nonn’ è Ancora Fornuta”, sembra rifarsi profeticamente a quanto sta succedendo, denunciando che “ ‘A terra è comme ‘a musica, nunn’è e nisciuno”.

Chi sono i Foja?

Il gruppo, nato nel 2006 per iniziativa dell’attuale frontman Dario Sansone, porta sulla scena musicale contemporanea un nuovo sound che si colloca nel punto di incontro tra tradizione e innovazione.

La band folk-rock napoletana ha pubblicato tre album prima dell’uscita di “Miracoli e Rivoluzioni”: “La storia Nova, “Dimani Torna ‘O Sole”, e infine “O Treno che va”.

“Il nuovo disco che ha avuto una gestazione lunghissima” afferma sempre il frontman riconducendo l’inizio del loro duro lavoro al 2017, lavoro che due anni fa, con lo scoppio della pandemia, ha cambiato volto, arricchendosi di canzoni scritte proprio in quel frangente anche nel loro modo di lavorare.

Ne risulta un album eterogeneo, che coniuga la tradizione e l’innovazione, denso di contenuti e di riflessioni, destinato ad un pubblico ugualmente vario.

Programmate una serie di Showcase per presentare al pubblico il disco. Le ultime sono previste il 6 maggio presso la Libreria Mondadori – Pontecagnano (SA) – Via Marconi, 45 – Ore 19:00 e il 7 maggio presso il Chiostro degli Eremitani di Sant’Agostino – Buccino (SA) – Via Oleiros 24 – Ore 19:30

Studentessa di scienze politiche e relazioni internazionali presso l'università degli studi di Roma La Sapienza. Avida lettrice e amante dell'arte. Giocatrice a livello agonistico di pallavolo. Il mio sogno è di far "volare" anche le parole per comunicare, informare e, perchè no, magari emozionare.

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Attualità

Primavera 2023 il trionfo del color pastello

Primavera 2023 il trionfo del color pastello

Gloria Gualandi

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Tinte chiare e delicate per la stagione che precede l’estate

E’ primavera, malgrado il maltempo, e per la moda deve essere, la primavera dei colori pastello. Questa Primavera Estate 2023 nelle sfilate non fa eccezione.

Lo spiega la prestigiosa rivista Elle, che racconta come, da sempre ci sia uno stretto legame tra queste tinte così chiare e delicate e la stagione che precede l’estate, “tanto che in questo periodo è quasi inevitabile vedere sbocciale per le strade outfit dai colori tenui e sorbetto. I colori pastello infatti, tornano di moda ad ogni primavera, indipendentemente del boom di matrimoni e ricevimenti imminenti e per i quali queste tonalità sono particolarmente adatte. I colori pastello si possono infatti indossarle tutti i giorni in modo super easy e femminile”.

Rosa confetto, celeste polvere, acquamarina e lillà: i colori pastello tornano quindi sulle passerelle Primavera Estate 2023, che non a caso ci offrono una vastissima varietà di abiti dalle tinte pastello ai quali difficilmente potremmo resistere. Dai modelli più lunghi ed eleganti a quelli più corti e sbarazzini, la tendenza resta comunque quella degli abiti color pastello, che si riconferma una delle più forti di stagione. E allora aspettando il bel tempo… lavoriamo col pastello.

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Attualità

“Scegliamo la vita”: domani a Roma la manifestazione per il diritto alla vita

Il corteo sfilerà da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni in Laterano

Daniele Sebastianelli

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Oltre 120 le associazioni attese nella capitale, provenienti da tutta Italia, e migliaia di persone per “celebrare la bellezza e la dignità della vita umana” e difendere “il diritto primario alla vita”.

“C’è un popolo – dicono in una nota gli organizzatori – che vuole lanciare una sfida a tutta Italia: investire e credere nella Vita, nelle famiglie, nella protezione dei bambini, dei giovani, delle mamme e dei papà, degli anziani, dei disabili e fragili”, perchè “soltanto proteggendo la vita in ogni sua fase, dal concepimento fino alla morte naturale, possiamo aspirare a un Paese civile in costante crescita”.

Uno degli obiettivi degli organizzatori è anche quello di arrestare il calo demografico definito “un dramma italiano ed europeo” che si può fermare “con politiche di cura, sostegno, accompagnamento, sgravi fiscali e incentivi per aprire alla Vita”.

Ma non solo, la manifestazione vuole anche opporsi “alle spinte pro eutanasia per le persone fragili o anziane, a quelle per la liberalizzazione della droga e la mercificazione della gravidanza con l’utero in affitto” secondo le parole di Massimo Gandolfini, uno dei portavoce della Manifestazione pro life che partirà domani, alle ore 14, da Piazza della Repubblica per poi concludersi, dopo un corteo, a Piazza San Giovanni in Laterano.

Mostrare “la bellezza della famiglia, aperta alla Vita, vera speranza del nostro Paese” è l’auspicio di Maria Rachele Ruiu, l’altra portavoce dell’evento, che chiede uno “sguardo privilegiato sulle donne, troppo spesso discriminate perché mamme, o abbandonate alla solitudine e all’aborto di fronte a gravidanze inaspettate o difficili”. “L’Italia – ha detto – restituisca a tutti la vera libertà, quella che non rinuncia a nessuno e accoglie, custodisce e si prende cura di tutti: dal più piccolo nascituro fino alla vita più fragile, ferita, scartata”.

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Economia

Il processo creativo dove la moda diventa arte

Paula Elena Liguori couturiere e stilista proiettata nel mondo dello spettacolo

Gloria Gualandi

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Mamma sarta e papà pittore Paula Elena Liguori non poteva che fondere allora moda e arte. Stilista e stylist, sarto e couturier, sono figure che hanno particolari differenze tra loro e Paula tiene a precisare quali sono le specifiche di queste professioni: “Il mondo della moda è infatti – spiega – ricco e articolato, ci sono molte figure che vi ruotano attorno e a volte possiamo fare confusione fra una mansione e l’altra. Anche nel quotidiano spesso confondiamo uno stilista con il sarto o con un couturier, oppure non siamo in grado di comprendere appieno la differenza fra la lavorazione sartoriale e quella su misura”.

Qui però siamo chiari: Paula Elena Liguori nasce in sartoria fra tessuti e spilli, è una couturiere, stilista completa in grado di realizzare tutto il processo creativo. Fra i nomi di professionisti che segue c’è Madame Sisì titolare dell’Art Club Disco Musical Theatre di Desenzano del Garda e Paolo Mariani conosciuto come Paolino DJ.

Paula collabora poi con manager di importanti artisti nello spettacolo e nella televisione italiana, e ha creato gli outfit della 79a edizione del Festival del Cinema di Venezia Starlight per la testimonial Valentina Corvino, modella di punta italiana.In programma per quest’anno ci sono alcuni shooting e la partecipazione alla 80° edizione del Festival del Cinema di Venezia, creando outfit per Valentina e anche per la Presidente del Premio Starlight, Francesca Rettondini.Paula Elena sta poi lavorando ad una sua linea di abbigliamento, con un suo marchio da lanciare a breve sul mercato.

“Il mio progetto – spiega – è aperto a persone o aziende, partner o sponsor, che vogliano partecipare allo sviluppo del mio brand e al lancio della mia linea dei capi di abbigliamento sul mercato; ma anche che vogliano partecipare all’intero percorso che sto portando avanti e che mira a coinvolgere in un prossimo futuro scuole di moda e associazioni di categoria”.

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