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Attualità

Ideologia woke: il futuro del progressismo o una religione sociale?

Credono nel linguaggio inclusivo, si battono per le minoranze, Elon Musk li ha definiti affetti da un “woke mind virus”. Chi sono i militanti “woke”?

Marco Matteoli

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Teorie queer, femminismo intersezionale, fat studies, disability studies, gender studies, cultura della vittimizzazione, cancel culture, burocratizzazione dei rapporti sociali, super protezione, inclusività linguistica; i primi anni del 2010 hanno visto emergere un fenomeno sociale denominato “woke”.

“Woke” significa letteralmente “essere svegli”, a detta dei sostenitori di questa subcultura, svegli di fronte alle ingiustizie che le minoranze subiscono nei paesi occidentali.
Questa condizione, sempre più presente nella società occidentale, ha trovato la sua origine nei Campus universitari americani, dove lo wokismo è più influente.

A detta del professor Marco Tarchi, professore di scienza politica dell’università di Firenze, gli attivisti woke provengono perlopiù da famiglie ricche e ceti sociali elevati. Gli psicologi Greg Lukianoff e Jonathan Haidt sostengono che i bambini che hanno sperimentato troppi pochi momenti di gioco libero e senza supervisione di adulti, faticano a sbarazzarsi della necessità di trovare una autorità che possa risolvere un conflitto con un’altra persona, che nel mondo adulto esita in una necessità di controllo e una ipertrofia della burocrazia e del sistema legale, tipica del pensiero woke.

La cultura della dignità spinge a non offendersi per le inezie e a regolare i disaccordi attraverso le vie di giustizia solo nei casi che lo meritano. All’opposto, la cultura woke della vittimizzazione incoraggia la capacità di offendersi e di regolare i conflitti tramite l’intervento di terzi, lo status di vittima diventa quasi sacralizzato, con un proliferarsi, soprattutto nei Campus universitari americani, di casi di false accuse o accuse per micro-aggressioni.

Il movimento woke si fonda su un approccio postmoderno al sapere, i suoi principali attivisti sostengono il rimescolamento delle frontiere, il relativismo culturale, ovvero l’impossibilità di classificare una cultura come superiore o inferiore a un’altra, il potere attribuito al linguaggio, che si ritiene costruisca la nostra percezione del reale, e Il confinamento dell’individuo all’interno di sovrastrutture, legate all’influenza che ha colui che detiene il potere all’interno della società.

L’individuo che aderisce a queste teorie ha poche probabilità di uscirne, poiché, come avviene anche nelle teorie del complotto, ogni argomentazione della cultura woke fa da puntello per tutte le altre, restando all’interno di uno spazio chiuso di moralità che recinta “i buoni” ed estromette “i cattivi”, per lo più additati con retrogradi, privilegiati, o parte del problema.

“Stiamo assistendo sempre più ad una perdita di potere delle religioni spirituali, con un sempre più incremento delle religioni sociali, tra le quali la wokeism ed il femminismo” sostiene Luca Vitale, responsabile del canale youtube di debunking e satira religiosa chiamato “wanna be buddha”. Secondo Vitale, entrambe le correnti sono da incasellare all’interno di un sistema religioso, poichè creano veri e propri culti della personalità, simboli, strutture di linguaggio, strutture morali, frasi e slogan da ripetere a memoria come preghiere, ed entrambi hanno un nemico comune da additare come “il diavolo”, ovvero il maschio, bianco, eterosessuale e privilegiato, a detta dei militanti woke, la causa di tutti i problemi del mondo.

Approfondimenti:
2) https://www.fondapol.org/app/uploads/2022/04/fondapol-lideologia-woke-1-anatomia-del-wokismo-pierre-valentin-04-2022-1.pdf
2) https://www.fondapol.org/app/uploads/2022/04/fondapol-lideologia-woke-2-di-fronte-al-wokismo-pierre-valentin-04-2022-1.pdf

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Attualità

“No all’aumento del materiale pedopornografico online”

L’europarlamentare Anna Bonfrisco presenta interrogazione per il contrasto alla diffusione crescente del triste fenomeno

Paolo Castiglia

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L’europarlamentare Anna Bonfrisco, che fa parte per la Lega  della Commissione per gli Affari Esteri e della sottocommissione per la Sicurezza e la Difesa, ha presentato un’interrogazione parlamentare su un tema davvero urgente quale è quello della lotta alla diffusione online del materiale padepornografico.
In una nota Bonfrisco spiega infatti che “la lotta alla pedopornografia online è un dovere politico e morale, specialmente nell’Unione europea, dove hanno sede i server in cui si trova il 62% del materiale contenente abusi sui minori”.
“Sono, inoltre cronaca recente  –  approfondisce l’europarlamentare –  i nuovi preoccupanti e crudeli casi, scoperti dalle Forze dell’ordine, di diffusione e distribuzione di immagini e video relativi a vittime innocenti abusate sessualmente. Alla Polizia postale italiana e a tutti coloro che hanno contribuito alle indagini e alla cessazione di questi ultimi fatti va il nostro ringraziamento. E’ un impegno costante su una problematica dalla natura tecnica complessa”.
Secondo Bonfrisco quindi “Assieme alle persecuzione è necessaria la prevenzione della diffusione del materiale pedopornografico online, attraverso responsabilità specifiche, azione penale e protezione per le autorità nazionali, nonché obblighi per i fornitori di servizi. Il Digital Service Act e il Digital Market Act hanno contribuito ad affrontare il fenomeno ma non sono sufficienti. Inoltre, è urgente rinnovare la ePrivacy Derogation, che scadrà dopo l’estate del 2024 in quanto temporanea”.
“L’Unione europea –  conclude –  non può rimanere impreparata di fronte alle vittime innocenti. La protezione e la sicurezza dei minori è una priorità. Auspico quindi che la Commissione intenda introdurre degli obblighi, ad esempio alle piattaforme social e di condivisione di segnalare il materiale che rilevano”.

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Attualità

Il 90% degli uomini in Italia non esegue visite di prevenzione dell’infertilità

Per ogni uomo che fa prevenzione ci sono trenta donne che lo fanno in maniera assidua, e circa il 40% dei maschi giovani convive con disturbi urologici senza saperlo

Marco Matteoli

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Il 22 settembre si celebra la VI giornata nazionale informazione e formazione sulla fertilità, indetta con Direttiva del presidente del consiglio dei ministri 28 luglio 2016, per promuovere l’attenzione e l’informazione sul tema della fertilità umana.

Come si legge sul sito del ministero della salute, l’iniziativa intende favorire la cultura della salute sessuale e riproduttiva nelle migliori condizioni biologiche, anche attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni, degli ordini dei medici, delle società scientifiche, delle farmacie, delle scuole e delle famiglie.

I dati dell’istituto superiore di sanità confermano che cira il 15% delle coppie in Italia soffre di infertilità, con una incidenza eguale tra i sessi. Oltre all’incremento di casi di infertilità femminile, negli ultimi 10-15 anni si è registrato un aumento significativo anche dell’infertilità maschile. A questo dato si accompagna la diffusa tendenza maschile, che si stima intorno al 90%, di non fare adeguata prevenzione andrologica, e oltre il 50% degli uomini rifiuta di sottoporsi a visita specialistica anche a seguito di una diagnosi di infertilità.

Tra gli esami diagnostici fondamentali, il primo da eseguire è l’esame del liquido seminale, lo spermiogramma, per definire le caratteristiche quantitative e qualitative degli spermatozoi. Il risultato va comunque interpretato alla luce del quadro clinico dell’individuo, considerando possibili fattori influenti quali febbre, esposizione a fonti di calore, stress ossidativo, uso di farmaci e malattie.

Le linee guida della European Association of Urology (1) sostengono che tutti gli uomini affetti da infertilità dovrebbero essere sottoposti a una valutazione urologica completa per identificare e trattare eventuali fattori di rischio modificabili. I dati della letteratura indicano che gli uomini infertili sono inoltre a più alto rischio di mortalità cardiovascolare e di sviluppare tumori, pertanto dovrebbero essere sottoposti a screening urologici/andrologici e consigliati di conseguenza.

Oltre l’analisi del liquido seminale, è fondamentale anche l’esecuzione dell’ecocolordoppler testicolare, esame non invasivo che permette di valutare in maniera completa tutte le caratteristiche dei testicoli, di riconoscere alcune patologie responsabili di infertilità e lesioni testicolari sospette e non palpabili. Permette inoltre di valutare l’eventuale presenza di varicocele, una delle cause più frequenti di infertilità.

Benchè in Italia si discuta molto sulla de-natalità e sull’infertilità, in maggior misura come problematica femminile, non ci sono attualmente programmi di screening codificati per una diagnosi precoce dell’infertilità maschile, screening che fino al 2005 venivano eseguiti durante le visite per la leva militare obbligatoria.

1) Eur. Urol 2021 Nov;80(5):603-620. doi: 10.1016/j.eururo.2021.08.014. Epub 2021 Sep 10

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Attualità

II Cinema di Ennio, di scena nel tempio della musica

Il 29 settembre, sul prestigioso palcoscenico del Teatro Massimo Bellini di Catania, oltre 180 artisti si esibiranno insieme per omaggiare il genio infinito di Ennio Morricone

Redazione Foritalynews

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Dopo aver incantato il pubblico di Zafferana Etnea (CT) e dello Stupor Mundi di Enna, tocca a quella che il tenore Beniamino Gigli proclamò la migliore sala di teatro al mondo per l’acustica: il 29 settembre, il Teatro Massimo Bellini di Catania ospiterà Il Cinema di Ennio (omaggio al Maestro Morricone) con le più belle musiche da film, sapientemente eseguite dall’Orchestra Giovanile e Coro del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, sotto la direzione di Giuseppe Romeo e Carmelo Crinò.

Uno straordinario spettacolo di Eventi Olimpo, che torna in una veste inedita.

Indossato l’abito elegante, la suite verrà impreziosita ulteriormente dalle splendide coreografie di Manola Turi e dalla presenza dei danzatori dell’MT Ballet Company, che interpreteranno alcune tra le più importanti colonne sonore del Maestro.

A due anni dalla scomparsa del grandissimo compositore romano (avvenuta il 6 luglio 2020), l’Orchestra giovanile e Coro del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania, con un’imponente presenza scenica di oltre centottanta elementi, suddivisi in più di ottanta orchestrali (tra archi, fiati, percussione, arpa, pianoforte, tastiera e strumenti etnici) e cento cantanti del coro, ci condurrà in un viaggio incredibile tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di intere generazioni.

Musiche senza tempo, rese familiari al mondo e immortali per la loro potenza evocativa. Tra gli altri, verranno eseguiti brani tratti da Mission; Giù la testa; La Piovra 5; Metti una sera a cena; La leggenda del pianista sull’oceano; Nuovo Cinema Paradiso; Legami; Il segreto del Sahara; Sacco e Vanzetti; Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto; Canone inverso; Bianco, rosso e Verdone; Il clan dei siciliani; Il buono, il brutto, il cattivo; Per un pugno di dollari; C’era una volta il West; C’era una volta in America.

Cinquecento colonne sonore, settanta milioni di dischi venduti, sei nomination e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Morricone un gigante della musica di tutti i tempi… e de Il Cinema di Ennio un concerto come non è stato mai sentito prima!

Col suo carico vibrante di emozioni, la colonna sonora della nostra vita risuonerà spettacolare il 29 settembre al Teatro Massimo Bellini di Catania, nel tempio della musica. Organizzazione a cura di Eventi Olimpo, inizio ore 21.00. I biglietti sono disponibili online sul circuito BoxOffice Sicilia (al seguente link: https://bit.ly/3TuqzNB) e presso i punti vendita ad esso collegati.

Eventi Olimpo

https://eventiolimpo.it/ / info@eventiolimpo.it

Settembre 2022

Ufficio stampa Eventi Olimpo

Gino Morabito

WhatsApp: +39 348 5537478

E-mail: morabitogino2176@gmail.com

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