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Economia

Inarsind: sbloccare la cessione dei crediti d’imposta

Le professioni tecniche chiedono soluzione immediata al Governo

Paolo Castiglia

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“Si trovi, in tempi brevi, una soluzione che definisca in modo chiaro e certo il meccanismo della cessione del credito e favorisca, in tal modo, la ripresa degli interventi connessi ai bonus edilizi. Responsabilità, queste, a cui il mondo politico ed il Governo non possono sottrarsi”. Inarsind, insieme ai Consigli Nazionali, Inarcassa e la Sua Fondazione, i Sindacati, e le Associazioni a nome dei loro iscritti, Ingegneri ed Architetti, sollecitano il Governo e le Rappresentanze Politiche Parlamentari ad intervenire urgentementeper sbloccare la cessione dei crediti d’imposta.

“Se il governo non trova presto una soluzione – dichiarano –dobbiamo attenderci nelle prossime settimane conseguenze molto pesanti sotto il profilo economico per le migliaia di professionisti dell’area tecnica impegnati nelle attività connesse ai bonus edilizi. Il blocco del mercato dei crediti sta generando una vera e propria crisi di liquidità. I professionisti continuano ad accumulare crediti fiscali non più cedibili a favore di quei soggetti che hanno annunciato, ormai da mesi, la difficoltà ad accettare nuove richieste”. “Di fatto– aggiungono – ci ritroviamo di fronte ad uno scenario paradossale. Il superbonus 110%, immaginato dal legislatore come una misura in grado di trainare la ripresa economica del Paese dopo la pandemia da Covid-19, si sta rivelando un boomerang per i professionisti, le imprese e i cittadini. La crisi di liquidità sta mettendo in ginocchio interi segmenti del comparto edilizio, incluso l’attività centrale della progettazione. Non è una crisi solo di settore. Gli effetti rischiano di riversarsi su tutto il sistema economico, con pesanti conseguenze anche sui progetti interessati dal PNRR”.

“Tutto questo, purtroppo, era prevedibile. Abbiamo chiesto in tutte le sedi istituzionali – sottolineano – un intervento risolutivo da parte del governo. Tuttavia, il quadro normativo in materia di cessione del credito resta ancora molto complesso e sono tanti i nodi da sciogliere. I numerosi interventi normativi che si sono susseguiti negli ultimi mesi hanno avuto solo l’effetto di alimentare uno stato di confusione e incertezza tra tutti i professionisti e gli operatori. Permangono forti criticità sulle quali neanche l’ultimo decreto “Aiuti”, in corso di conversione, sembra riesca a trovare adeguate soluzioni. Ne è una prova la risoluzione approvata dalla Commissione Industria del Senato sulle questioni relative alla fruizione degli incentivi per l’efficientamento energetico degli edifici che impegna il governo ad adottare ogni opportuna iniziativa volta a consentire lo sblocco dei crediti d’imposta presenti nei cassetti fiscali. E’ un primo passo a cui però deve necessariamente seguire una soluzione chiara e definitiva del problema. E bisogna farlo in fretta”.

Il Tavolo dei liberi professionisti ingegneri ed architetti – costituito da INARSIND (Associazione nazionale d’intesa sindacale ingegneri ed architetti liberi professionisti italiani), dai rappresentanti degli organismi:Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC), Inarcassa insieme alla sua Fondazione, AIDIA (Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti), ALA Assoarchitetti (Associazione degli architetti e degli ingegneri liberi professionisti italiani), Federarchitetti (Associazione nazionale degli architetti e ingegneri liberi professionisti), Federazione Nazionale ASSO INGEGNERI ARCHITETTI, si unisce all’appello rivolto dalla Rete delle Professioni Tecniche e dalle organizzazioni del settore dell’edilizia a tutte le forze politiche.

Economia

Economia Green: investire nelle startup per il rispetto dell’ambiente

Greenthesis S.p.A. – attraverso aumento del relativo capitale sociale – accresce al 60% la propria
partecipazione nella Startup innovativa Carborem S.r.l.

Redazione Foritalynews

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Progettare e realizzaree impianti per la riduzione e valorizzazione degli scarti organici e per il trattamento delle acque reflue in aziende pubblico/private è la missione della Carborem S.r.l., Startup innovativa avente sede a Rovereto (TN). Ora, questa startup innovativa avrà nuovi fondi a disposizione grazie al primo aumento di capitale della Greenthesis S.p.A. in quanto società neo partecipata.

In un comunicato la Greenthesis ha reso noto che “tale operazione, per effetto della quale la quota partecipativa di Greenthesis S.p.A. nel capitale sociale della Startup è cresciuta dal 45% al 60%, rappresenta il primo di tre step consequenziali che determineranno, nell’arco di 3 anni, l’incremento della partecipazione sino al 70%”.


Il controllo della Startup consentirà a Greenthesis S.p.A. di integrare e promuovere al meglio la tecnologia Carborem in coerenza con i piani di sviluppo finalizzati ad ampliare i servizi ambientali sul mercato di riferimento, realizzando impianti innovativi industriali per il trattamento dei fanghi di depurazione, digestati e rifiuti organici ed implementando, al contempo, l’attività nel settore delle bio-energie.

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Economia

NEGATO IL RAPPORTO TRA LAVORO SVOLTO E UN PROPORZIONATO COMPENSO

La denuncia di Inarsid sul trattamento economico dei Liberi professionisti negli appalti pubblici

Redazione Foritalynews

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“Disorientano i segnali contrastanti che provengono dalle Istituzioni che mentre discutono di equo compenso, nello stesso tempo, alla prima occasione, disattende il principio che ne è alla base: la corresponsione di un compenso proporzionato alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, al contenuto e alle caratteristiche della prestazione professionale”. È la denuncia di Inarsid che, in una nota, esprime preoccupazione riguardo il Decreto Aiuti.

“L’articolo 29 ‘Disposizioni urgenti in materia di appalti pubblici di lavori’ – continua la nota – ha disposto l’aggiornamento infrannuale dei prezzari da utilizzare negli appalti pubblici entro il 31 luglio 2022 per compensare l’aumento eccezionale dei prezzi dei materiali da costruzione, carburanti e prodotti energetici ed evitare il blocco dei cantieri del PNRR”.

“E’ innegabile – spiegano – che tale provvedimento richieda ai professionisti Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti che operano nei cantieri come direttori lavori o coordinatori della sicurezza un lavoro aggiuntivo in quanto sarà necessario ricalcolare la contabilità anche nei casi in cui lo stato di avanzamento dei lavori sia stato già adottato, peraltro con nuove procedure, normative di difficile interpretazione e in assenza di prezzari aggiornati, con conseguente aumento di oneri e responsabilità. Viceversa, con il Parere n. 1371 del 21/06/2022 il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ha precisato che la compensazione prezzi si applica solo ai lavori (prodotti, attrezzature e lavorazioni) e non ai servizi (fase esecutiva di direzione lavori e coordinamento sicurezza), confermando la preoccupazione di essere in presenza di un approccio ormai diventato strutturale da parte del legislatore, volto a trascurare decisamente il nostro lavoro, seppure è vero che l’iter di conversione è stato proposto un emendamento per riconoscere al direttore dei lavori, ai sensi dell’articolo 106 del Codice, un incremento forfettario pari al 30% della voce «Qcl.09» o «QcL.10» relativa alla contabilità dei lavori, di cui al DM 17 giugno 2016 Parametri che non è stato approvato nella Legge di conversione”.

Inarsid auspica “una riflessione sul fatto che il consistente aggravio imposto nel corso degli anni ai Liberi professionisti e volto ad una gestione più organizzata e consapevole della nostra attività (introduzione dell’obbligo di assicurazione contro la responsabilità civile, l’obbligo dell’aggiornamento continuo, ecc.) non può corrispondere una sottovalutazione degli oneri, economici ed organizzativi, conseguenti che non possono restare a nostro carico”.
“Ci preoccupa – si sottolinea – che una tale considerazione possa essere fatta in nome di una presunta posizione di privilegio che ormai dovrebbe essere da tempo abbandonata”.

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Economia

Greenthesis S.p.A. investe nelle tecnologie ambientali ad alto contenuto innovativo acquistando la Startup Carborem S.r.l.

Previsto lo sviluppo di progetti, in Italia e all’estero, nell’ambito dell’economia circolare e del trattamento e valorizzazione dei fanghi da depurazione

Redazione Foritalynews

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Greenthesis S.p.A. rende noto che si è perfezionato l’accordo in forza del quale ha potuto acquisire il 45% delle quote del capitale sociale della Startup innovativa Carborem S.r.l., avente sede a Rovereto (TN) e operante nel campo della progettazione e realizzazione di impianti per la riduzione e valorizzazione degli scarti organici e per il trattamento delle acque reflue in aziende pubblico/private.

L’acquisizione così realizzatasi prevede, tramite successivi aumenti di capitale, il raggiungimento nell’arco di 3 anni di una quota di partecipazione da parte di Greenthesis S.p.A. sino al 70%, per un controvalore complessivo di circa 1,3 milioni di Euro.

L’obiettivo consiste nello sviluppare il mercato di riferimento realizzando impianti innovativi industriali per il trattamento dei fanghi di depurazione, digestati e rifiuti organici tali da ridurre significativamente gli scarti che ne derivano, integrando al contempo la possibilità di crescere nel settore delle bio-energie, il tutto coerentemente con la strategia posta alla base del Piano Industriale da ultimo approvato, a sua volta fondato su linee di sviluppo tese ad integrare nel core business del Gruppo attività a matrice circular.

La tecnologia sviluppata dalla Startup consente, infatti, non soltanto di accrescere in modo sensibile l’efficienza dei processi di trattamento esistenti, ma anche, da un lato, di trasformare il rifiuto in un liquido che incrementa di oltre il 50% la produzione di biogas in digestori anaerobici di tipo wet esistenti, dall’altro, di recuperare elementi importanti contenuti nei fanghi quali azoto, fosforo, magnesio, rame e alluminio.

Nel solo 2022 Carborem S.r.l. ha ottenuto numerosi riconoscimenti relativamente alla propria tecnologia, come il primo premio a VeniSIA, l’acceleratore di progetti sostenibili per la città di Venezia, ed il primo premio all’Open Innovation Challenge Amadori promossa da Lazio Innova. Inoltre, la Startup ha già collaborato anche con primarie water utilities in Italia e nel Medio Oriente.

In merito, il Presidente Dott. Giovanni Bozzetti si è così espresso: “Siamo particolarmente soddisfatti, al termine di un percorso di scouting condotto in partnership con Cariplo Factory e Intesa Lab, di aver individuato una Startup dall’elevato potenziale e di esserci potuti posizionare in un settore molto promettente e centrale per la transizione energetica e ambientale in atto”.

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