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Cultura

Libro della settimana: “lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien

“…se volete trovare qualcosa, non c’è niente di meglio che cercare”

Marco Matteoli

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<<In un buco nella terra viveva uno hobbit. Non era un buco brutto, sudicio e umido, pieno di vermi e intriso di puzza, e nemmeno un buco spoglio, arido e secco, senza niente su cui sedersi né da mangiare: era un buco-hobbit, vale a dire comodo.>>

Lo Hobbit è uno dei libri più conosciuti di J.R.R. Tolkien, sotto certi aspetti più leggero e godibile rispetto al signore degli anelli, soprattutto per i neofiti, sicuramente più abbordabile rispetto al Silmarillion; molti lettori in tutto il mondo considerano lo Hobbit come il primo capitolo del signore degli anelli. Il protagonista della vicenda é appunto un Hobbit, uno degli abitanti della terra di mezzo, che vive con semplicità e saggezza in uno scenario idilliaco: la contea.

L’esistenza degli Hobbit della contea viene turbata quando il grigio pellegrino Gandalf e 13 nani si presentano alla porta dell’ignaro Billbo Beggins, e lo trascinano in una pericolosa avventura per la riconquista del tesoro leggendario dei nani, custodito dal drago Smaug.

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Cultura

Libro della settimana: “il cacciatore di draghi” di J.R.R. Tolkien

Oh, amanti dei testi medievali! Accorrete da ogni reame per udire la storia del più grande cacciatore di draghi, Giles, l’Agricoltore di Ham!

Marco Matteoli

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Il cacciatore di draghi é una breve storia creata da J.R.R. Tolkien per intrattenere i suoi figli. È una lettura rapida, leggera e stravagante. Tolkien racconta la storia di Gilles, un fattore, per certi versi un antieroe che ricorda un po’ il Don Chisciotte della Mancia, che suo malgrado si trova a dover salvare il suo villaggio da un drago.

Questa edizione contiene anche la prima stesura del racconto che lo stesso Tolkien scrisse a mano per i suoi figli.

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Cultura

Libro della settimana: “le avventure di Tom Bombadil” di J.R.R. Tolkien

“Gli alberi e le erbe e ogni cosa che cresce o che vive in questa terra non hanno padrone. Tom Bombadil è il Messere”

Marco Matteoli

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<<Egli tracciò i sentieri prima della Gente Alta, e vide arrivare la Gente Piccola. Era qui prima dei Re e delle tombe e degli Spettri dei Tumuli. Quando gli Elfi emigrarono a ovest, Tom era già qui, prima che i mari si curvassero; conobbe l’oscurità sotto le stelle quand’era innocua e senza paura: prima che da Fuori giungesse l’Oscuro Signore>>.

Molti ricorderanno la figura di Tom Bombadil nel primo libro de “il signore degli anelli”, un abitatore dei boschi, forse tra i più antichi abitanti di Arda, forse tra i più potenti, che ha deciso di passare l’eternità in maniera in certo senso, spensierata, senza responsabilità.

Tra tutti i personaggi del Signore degli Anelli probabilmente Tom Bombadil è il più misterioso. Chi è? Da dove viene? Non è un Elfo, né un Uomo, che sia un Maiar, come Gandalf? Oppure uno spirito della Natura? Qualcuno crede che sia addirittura l’incarnazione di Eru Ilùvatar.

Questo libro è composto da una serie di filastrocche scioglilingua alternate a ballate romantiche ricche di significati allegorici. 

Libro molto piccolo, ma un gioiellino.

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Cultura

Libro della settimana: “la caduta di Gondolin” di J.R.R. Tolkien

Allora il re esclamò: « Grande è la caduta di Gondolin! », e gli uomini rabbrividirono, poiché quelle erano le parole di Amnon, il profeta antico

Marco Matteoli

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<<Ma mentre parlavano un grande strepito e urla si levarono da quel luogo d’angoscia. Ebbene, la torre fu avvolta dalle fiamme e cadde in un’ondata di fuoco, poiché i draghi ne avevano sbriciolato la base insieme con tutti coloro che si trovavano laggiù. Enorme fu il fragore del tremendo crollo: a questo modo morì Turgon Re dei Gondolindrim, e per quell’ora la vittoria fu di Morgoth>> .

La caduta della città elfica di Gondolin è, insieme a “I figli di Hurin” e a “Beren e Luthien”, uno dei tre grandi racconti della Terra di Mezzo: racconta del viaggio di Tuor per avvisare re Turgon dell’imminente calamità che avrebbe travoltò Gondolin, e del suo matrimonio con la figlia di questo, Idril, evento che mette in moto una serie di eventi impossibili da fermare. Con la caduta dell’ultimo regno dei Noldor nel nord del Beleriand, Morgoth, l’oscuro signore, poté dirsi vincitore e padrone di quasi tutto il Beleriand, ormai nel nord non vi era più alcuno in grado di opporsi al suo immenso potere.

Un racconto che mostra la complessità e la profondità narrativa di Tolkien, che è riuscito a rielaborare la sua personale esperienza bellica nella Prima Guerra Mondiale e a trasporla in chiave fantastica, coniugandola con il mito e l’immaginario. In questo libro, Tolkien racconta il suo punto di vista sulla guerra, ben lontano in realtà dall’epica, piuttosto evocativo di dolore, distruzione e sofferenza, un libro capace di colpire allo stomaco del lettore, oltre che appassionarlo.

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