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Economia

A Greenthesis un ulteriore incarico di tutela ambientale

Il Gruppo si aggiudica il lotto principale della gara della Regione Lazio per l’affidamento di servizi all’interno del Sito di Interesse Nazionale “Bacino del Fiume Sacco”

Redazione Foritalynews

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Greenthesis si è aggiudicato il lotto numero uno della gara indetta dalla Regione Lazio riguardante “Servizi di rimozione dei rifiuti abbandonati, caratterizzazione, rimozione amianto e monitoraggio delle acque ad uso potabile, irriguo e domestico”.

Il lotto oggetto di aggiudicazione è relativo al servizio di caratterizzazione e messa in sicurezza d’emergenza delle Ex Industrie Olivieri nel Comune di Ceprano (FR) all’interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) “Bacino del Fiume Sacco”. L’importo dei lavori ammonta a circa 3,1 milioni di Euro e la durata dei medesimi è stata quantificata in 38 mesi.

Tale nuova assegnazione conferma e rafforza il ruolo di Greenthesis S.p.A. quale primario operatore specializzato, tra le altre, nelle attività di bonifica e risanamento ambientale attivo nei più rilevanti SIN del territorio nazionale. A seguito del conferimento da parte di Planesys S.p.A. di tutte le attività operative nel settore ambientale ad essa facenti capo, perfezionatosi in data 31/12/2021, Greenthesis S.p.A. rappresenta oggi il principale pure player indipendente quotato in Italia specializzato nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti in una logica improntata all’economia circolare ed alla sostenibilità ambientale. Più in particolare, il Gruppo Greenthesis è attivo nelle seguenti aree: trattamento, recupero, valorizzazione multimateriale – secondo i principi della circular economy – e smaltimento di rifiuti industriali, urbani, speciali ed assimilabili agli urbani; bonifiche e risanamenti ambientali; attività di ingegneria ambientale; termovalorizzazione di rifiuti; produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e di biocarburanti avanzati.

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Economia

Al Forum Risk Management di Arezzo il Convegno di Federfarma alla presenza di leader nazionale Cossolo

Verso una “Carta di Arezzo” per il nuovo ruolo della Farmacia dei Servizi

Paolo Castiglia

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Le farmacie sono riconosciute come dei centri di servizio essenziali per la promozione della salute e la continuità assistenziale al cittadino. Proprio sul nuovo ruolo delle farmacie dei servizi è stata dedicata la tavola rotonda promossa da Federfarma Arezzo.

Organizzata nell’ambito della diciassettesima edizione del Forum Risk Management in Sanità, l’evento di riferimento per i diversi attori del sistema salute, è stata l’occasione per ribadire ancora una volta come le farmacie non siano più solo i luoghi dove farsi dispensare delle medicine ma veri e propri Presidi essenziale del Servizio Sanitario. E alla fine dei lavori la proposta condivisa dai numerosi partecipanti di lavorare insieme alla realizzazione di una “Carta di Arezzo” sulla Farmacia dei Servizi
A coordinare i lavori il presidente di Federfarma Arezzo, Roberto Giotti. Tra i partecipanti Marco Cossolo, presidente di Federfarma Nazionale; Enrico Desideri, presidente della Fondazione Innovazione e Sicurezza in Sanita; Andrea Giacomelli presidente Federfarma Toscana e oltre ad esponenti politici e funzionari della Regione Toscana, tra i quali Claudio Marinai, direttore delle Politiche del Farmaco e Dispositivi e Arturo Cavaliere, presidente Sifo – Farmacisti ospedalieri.

Secondo il presidente Giotti le farmacie sono “presidio capillare, una grande ‘Macchina della Salute’, indispensabile ed insostituibile a livello Socio-Sanitario, le farmacie sono il primo anello di congiunzione tra cittadini e Servizio sanitario nazionale”.
Piena sintonia dal presidente nazionale Cossolo, che vede nelle farmacie “un presidio territoriale da valorizzare e ampliare perché garantisce a tutti i cittadini – e soprattutto nelle aree rurali – un uguale accesso ai farmaci e ad una gamma sempre più ampia di servizi sanitari. Un’attenzione costante agli assistiti che si traduce non solo in maggiore fiducia verso il SSN ma soprattutto in notevoli risparmi economici per la sanità pubblica grazie alla telemedicina e alla distribuzione per conto delle ASL”.
Nel corso dei lavori sono stati affrontati diversi temi decisivi come sicurezza e compatibilità dei percorsi assistenziali, presa in carico degli Assistiti e appropriatezza terapeutica.

In particolare il discorso si è concentrato sull’importanza rivestita oggi dalle Farmacie dei Servizi, definite durante i lavori “preziosi presidi polifunzionali socio-sanitari di distribuzione di farmaci e servizi”.
Tornando alle parole del presidente Giotti, occorre dire che “le farmacie sono uno dei capisaldi della nuova realtà dell’assistenza sanitaria, in chiave digitale. Oggi possiamo parlare a tutti gli effetti di E-Health grazie alla diffusione dei servizi di Telemedicina che ridisegnano il rapporto tra Ospedale-Territorio. Le recenti applicazioni vedono la Telemedicina come il punto chiave per la gestione della cronicità presso le farmacie mentre l’ospedale resta il presidio per le situazioni critiche che richiedono una diagnosi complessa e un intervento immediato”.
Qualche dato: sono presenti sul territorio italiano 19.935 punti, compresi 531 dispensari e farmacie succursali, in cui operano oltre 57.000 farmacisti, sono il primo presidio di accesso al SSN sul territorio. Interlocutore diretto, con cui il paziente ha spesso un rapporto di fiducia, la farmacia sono il luogo ideale dove ricevere assistenza sanitaria veloce ed efficace. G
razie anche alla collaborazione con altre figure professionali come medici di famiglia, specialisti di riferimento, infermieri, caregiver e altri professionisti sanitari, si offre al paziente cronico un’assistenza a 360°.
In questi anni nelle farmacie sono stati erogate 944.967 prestazioni di secondo livello, con 593.758 elettrocardiogrammi, 151.562 Holter pressori e 199.647 Holter cardiaci. Dai dati di Federfarma emerge come questi servizi erogati nelle farmacie in telemedicina tramite dispositivi strumentali siano fondamentali nell’ambito della prevenzione; ad esempio sono stati riscontrati nel 31,3 per cento dei controlli in farmacia casi di malattie cardiovascolari.

La “Rete di telemedicina – spiega Federfarma – ha oltre 6500 farmacie che utilizzano un’unica piattaforma Federfarma-HTN sull’intero territorio nazionale”. I risultati degli esami sono validati da medici specialisti ospedalieri afferenti a strutture ospedaliere Convenzionate (come da decreto 153/2009); i referti generati dai servizi di Telemedicina confluiscono poi nel Fascicolo Sanitario Elettronico del paziente.

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Economia

Inarsind: su Bonus in edilizia e Superbonus necessario un Testo Unico

Ieri 17 novembre si è celebrata l’Assemblea dell’Associazione nazionale di rappresentanza di Ingegneri e Architetti liberi professionisti

Redazione Foritalynews

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In un momento cruciale per un settore come quello dell’edilizia si è svolta ieri, 17 novembre a Roma, l’Assemblea nazionale dell’Inarsind, l’Associazione di rappresentanza di ingegneri e architetti liberi professionisti il cui Segretario Nazionale è l’ingegnere aretino Marco Becucci.

L’Assemblea era in forma privata e ha provveduto ad alcune nomine, ma il presidente Carmelo Russo, in un’intervista pubblicata sul sito di Confprofessioni, non ha mancato di toccare i temi più urgenti sul terreno a partire dal Superbonus 110% che, “pensato come una misura per trainare la ripresa economica del Paese dopo il Covid”, si sta rivelando “un boomerang per professionisti, imprese e cittadini”. Russo in proposito spiega che “sarebbe stato opportuno che questa norma anziché essere introdotta come una modifica al testo unico delle imposte indirette fosse stata definita come un nuovo testo specificatamente rivolto alla “riqualificazione del patrimonio edilizio esistente”.

Noi auspichiamo che i bonus in edilizia e il superbonus – ha aggiunto – abbiano ancora un futuro, che possano essere governati da un testo unico, previsti per uno spazio temporale certo, anche con una percentuale inferiore a quella oggi prevista per il 110%, ma in grado di garantire committenti, tecnici e imprese scongiurando ogni fenomeno di speculazione”.

Non è poi mancato un focus sulle questioni legate alla burocrazia e al rapporto con le pubbliche amministrazioni, tema su cui Russo ha spiegato che “è ben noto il peso gravissimo della burocrazia sulla nostra professione, peso che però è oggi aggravato dalla crescente digitalizzazione e dal progressivo abbandono del cartaceo; ovviamente noi alla digitalizzazione siamo assolutamente favorevoli, ma va posta fine all’assurda frammentazione e differenziazione di modalità, che pure non avrebbero motivo di essere, e che rendono problematiche, quando non ancora più gravose, procedure che l’implementazione del sistema telematico di trasmissione delle pratiche avrebbe dovuto rendere più semplici”.

Secondo noi, approfondisce Russo “occorre un intervento riparatore che prevalga anche sulle autonomie regionali, anche quelle speciali, dal momento che la quotidiana pratica lavorativa ci porta a registrare una mancanza di uniformità delle procedure degli sportelli SUE tra Comune e Comune anche all’interno della stessa Provincia. A questo si aggiunga che in molti casi non è possibile avere una rapida interlocuzione con un operatore che possa risolvere problemi di blocco che impediscono del tutto l’inoltro della pratica anche per giorni”.Poi un segnale di impegno sindacale, rivolto soprattutto ai giovani, invitandoli alla partecipazione, e all’iscrizione a Inarsind, “perché – ha concluso Russo – è l’Associazione Nazionale di intesa sindacale di Architetti ed Ingegneri liberi professionisti e l’attività libero professionale ha bisogno di una specifica tutela del ruolo che non può competere a un organo come l’Ordine Professionale, a cui ci si iscrive per obbligo di legge, ma deve essere garantita da un’Associazione a cui si aderisce liberamente. L’Ordine Professionale è stato istituito a tutela della collettività e vigila sul corretto svolgimento della professione tutelandola da chi dovesse svolgerla senza averne titolo o non correttamente mentre l’Associazione tutela gli interessi professionali ed economici del proprio iscritto, ed è questo che Inarsind fa per i suoi associati”.

Nel corso dei suoi lavori, come accennato in apertura, l’Assemblea ha nominato l’ing. Ruggero Frusca di Brescia quale consigliere del CD Inarsind al posto del compianto ex presidente Ing. Roberto Rezzola di Brescia. E’ stato inoltre eletto l’ing. Salvo Fiorito di Catania come probiviro in sostituzione del compianto ing. Roberto D’Andrea di Messina e ha infine ratificato l’iscrizione del nuovo Territoriale di Benevento il cui presidente è l’ing. Renato Lisi.

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Economia

Greenthesis viene promossa all’esame del PNRR

Tre iniziative di sviluppo industriale nell’ambito dell’economia circolare proposte dal Gruppo Greenthesis inserite nelle graduatorie preliminari PNRR

Redazione Foritalynews

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Tre iniziative nell’ambito dell’economia circolare alle quali il Gruppo Greenthesis sta lavorando, sono state giudicate meritevoli dell’inserimento nelle relative graduatorie preliminari del Ministero della Transizione Ecologica, oggi Ministero dell’Ambiente e della sicurezza Energetica, per l’ottenimento dei contributi finanziari previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con riferimento ai progetti denominati “Faro”, così chiamati perché caratterizzati da contenuti altamente innovativi per ciò che concerne il trattamento e il riciclo dei rifiuti provenienti da filiere produttive considerate strategiche.

La prima iniziativa, che vede Greenthesis quale partner di un titolato consorzio composto da altri primari operatori, riguarda il trattamento delle pale eoliche dismesse giunte a fine vita allo scopo di recuperare, mediante un apposito processo di trattamento e valorizzazione, la vetroresina di cui sono composte, andando a produrre una materia prima seconda (end of waste) da reimmettere nel ciclo produttivo. La seconda è relativa al recupero e valorizzazione, attraverso un processo di pirolisi, delle plastiche a fine vita non riciclabili, con l’ottenimento di un olio minerale riutilizzabile nella filiera della produzione di nuovi materiali. La terza iniziativa, a servizio del comparto moda-tessile, è volta al recupero di materiali pre e post consumo (capi invenduti o scarti di lavorazione), dai quali derivare una materia prima seconda sotto forma di fibra rigenerata, da impiegarsi nella filatura, oltre che nella produzione di tessuto non tessuto (TNT) o come imbottitura/isolante.

“Il fatto che tre nostre iniziative di sviluppo, a spiccata matrice circular, siano state considerate meritevoli di inserimento nelle graduatorie del Ministero per l’ottenimento dei co-finanziamenti previsti dal PNRR ci va a connotare come uno tra gli operatori più qualificati e intraprendenti in tale ambito a livello nazionale” – ha dichiarato il Direttore Generale del Gruppo Vincenzo Cimini – “Visto il periodo storico di grandi cambiamenti ai quali sono sottoposti sia i mercati che le aziende, la possibilità di sviluppare nuove iniziative, le stesse favorite anche da meccanismi incentivantie tesi a incoraggiare un processo di ammodernamento infrastrutturale tramite l’accesso ai fondi stanziati dal PNRR, costituisce un’importante opportunità per integrare all’interno del nostro core business progetti innovativi e mirati alla transizione ecologica ed energetica”.

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