Sollievo per chi soffre

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  http://iviti.co.uk/?vera=pannelli-forex-vendita-online&82b=44 Aiutare con rispetto e in modo consapevole

Fra le tante celebrazioni del mese di febbraio ce ne sono due che ogni anno vengono dedicate a coloro che soffrono perché malati. La prima, è la go here Giornata della Raccolta del Farmaco, giunta alla sua 18esima edizione che si è svolta il 10 febbraio e la seconda è la http://wcminerals.com.au/?gvozd=vantage-binary-options-review&68a=1b Giornata Mondiale del Malato, isituita 25 anni fa da Papa Woityla, svoltasi l’11 febbraio. Entrambe sono rivolte ai malati e ai meno abbienti che trovandosi in difficoltà non sanno come curarsi. Durante la Raccolta del Farmaco dell’anno scorso le 3850 farmacie che hanno aderito all’iniziativa, hanno raccolto più di 375 mila medicinali da banco, donati agli oltre 1700 enti assistenziali che hanno curato 578 mila persone indigenti. Quest’anno l’iniziativa spera di incrementare i numeri, dato che nel nostro paese la domanda di farmaci da parte degli enti è cresciuta dal 2012 al 2017 del 27,4%. Dietro a questi calcoli impersonali, ci sono spesso cytotec no rx in us storie di persone che quando si ammalano sono lasciate sole anche se ricoverate in ospedale. La malattia, qualsiasi essa sia, sconvolge la vita di chi la subisce e per alleviare lo sconforto servono oltre ai farmaci più aiuto, rispetto e consapevolezza delle condizioni del malato.

get link E’ proprio questo il senso della Giornata del Malato, durante la quale medici, paramedici e volontari non sono chiamati solo ad accudire il paziente, ma per aiutarlo a trovare risposte che lo confortino spiritualmente. In molti ospedali si stanno sperimentando gruppi di meditazione e preghiera, con lo scopo di alleviare il dolore e la sofferenza dei pazienti. Secondo gli studi neuroscientifici eseguiti alla clinica Mayo in Minnesota, la meditazione spirituale ha un effetto analgesico superiore al farmaco placebo usato nello studio. Le analisi della risonanza magnetica, hanno confermato che la meditazione influenza l’attività cerebrale, agendo sull’area correlata alla percezione del dolore. Oltre a sentire meno dolore, alcuni pazienti dello studio hanno affermato che dopo poche sessioni di preghiera, hanno ricominciato a sentire fiducia e vedere la possibilità di guarire più vicina. http://fisflug.is/?yrus=trading-avec-iqoption&d37=29 Potersi affidare ad un potere superiore ha alleggerito il loro spirito, creando le premesse per un miglioramento fisico. Indipendentemente dal proprio credo religioso, le situazioni umane estreme hanno sempre creato l’opportunità per ciò che è spirituale.

 

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