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Economia

La Cassa Mutua di Banca Valdichiana: 263 mila euro di contributi medici in 10 anni di sostegno al territorio

Il decennale di “Amici per sempre” nata per promuovere la salute. Ora è divenuta caso-pilota per la Federazione toscana

Paolo Castiglia

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Un importante aiuto nel momento del bisogno legato a problemi di salute, un supporto in termini di sanità integrativa che è diventato più che mai importante in questa fase di pandemia, in cui il Sistema sanitario nazionale ha dovuto concentrare le proprie risorse principalmente sulle problematiche legate alla gestione del covid 19. L’8 marzo 2011 veniva istituita la società di mutuo soccorso, oggi cassa mutua, Amici per sempre, una realtà fortemente voluta da Banca Valdichiana che ne fu Socio sostenitore e che oggi, a dieci anni di distanza sottolinea con soddisfazione gli importanti risultati raggiunti.

La cassa mutua conta infatti oggi oltre 1900 soci ed ha sottoscritto quasi 450 convenzioni con medici e centri diagnostici nel territorio di competenza, ovvero nelle province di Arezzo, Siena e Perugia. Le convenzioni danno diritto ai soci a rimborsi sulle spese sostenute per visite o esami medici e in totale, nei 10 anni, Amici per sempre ha effettuato 4.300 rimborsi, per un totale di 236.000 euro rimborsati, con una media di 55 euro a rimborso.
“L’istituzione di Amici per sempre nel 2011 – sottolinea il presidente di Banca Valdichiana, Fabio Tamagnini – fu frutto di un’intuizione della necessità di essere vicini ai nostri soci non solo da un punto di vista economico ma anche nel momento del bisogno,in particolare nell’ambito della tutela della salute e del sostegno alla famiglia, coerentemente con i valori fondanti della nostra Bcc. Da qui nacque l’idea di una società di mutuo soccorso multisettoriale che ha operato veramente bene e sta mostrando la sua importanza anche in questa fase di grande difficoltà del Ssn legata ad un anno di pandemia.”

“Siamo stati dei precursori – aggiunge Alberto Ravazzi, presidente di Amici per sempre. – La nostra è stata infatti una delle prime casse mutua ad essere istituita ma negli ultimi anni ne è stata riconosciuta a tal punto la bontà che nel 2020 ha preso il via in Toscana il progetto ‘Una banca, una mutua’, che si propone di affiancare a ciascuna delle Bcc toscane una cassa mutua. Questa è stata veramente una soddisfazione, perché essere stati presi come caso-pilota, insieme alle tre mutue esistenti in Toscana, in questo importante progetto è stata la prova di aver bene operato e soprattutto della validità dell’iniziativa originale”.

Economia

Oro, tessile, infrastrutture a turismo le sfide per ripartire

Confartigianato Arezzo indica le scelte decisive per il rilancio imprenditoriale dell’area aretina

Paolo Castiglia

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“La gravissima crisi in atto a seguito della pandemia sta duramente colpendo i settori fiore all’occhiello di questa area: da quello orafo al tessile e all’abbigliamento, dal turismo, all’alimentare, all’artigianato artistico, all’innovazione e alle imprese del digitale, tutti alle prese non solo con la situazione difficilissima che conosciamo, ma anche con una burocrazia asfissiante e una sempre più inadeguata situazione delle infrastrutture sia stradali che digitali.

Insomma l’intero comparto artigiano è in crisi, ha visto ridurre sensibilmente la quantità degli scambi commerciali e di conseguenza l’opportunità di lavoro per le imprese che, una volta che sarà superata la crisi sanitaria, avranno ancora più bisogno di lavoro, di nuove opportunità e di uno snellimento della burocrazia”. Lo afferma Leonardo Fabbroni di Confartigianato Arezzo: “Quest’anno difficilissimo ci ha comunque insegnato una cosa, utilizzando al meglio il web e l’online si possono fare efficacemente operazioni in tempi molto veloci e per questo non è più accettabile l’incredibile lentezza della nostra burocrazia amministrativa, che spesso, anche su tematiche davvero decisive come ad esempio il Superbonus 110%, si prende addirittura 30 giorni solo per il primo riscontro. Qui è necessario e indispensabile che la Pubblica Amministrazione faccia un vero e rapido salto di qualità”.

Anche le imprese dei “settori pelletteria, abbigliamento, calzature non stanno meglio – insiste Fabbroni – e hanno bisogno di un intervento di ben altro spessore rispetto alla misura contenuta nella Legge di Bilancio, vista la necessità di sostegno per il rilancio di tutte le imprese del settore moda, simbolo del Made in Italy nel mondo, la moda è, infatti, il fiore all’occhiello della nostra tradizione manifatturiera artigiana.

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Economia

Inarsind: “Pubblica Amministrazione da rifondare”

Dall’Assemblea dell’Associazione sindacale degli Ingegneri e Architetti liberi professionisti la necessità di un profondo cambiamento

Paolo Castiglia

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“Appare veramente irripetibile l’occasione di poter riformare quel coacervo di sovrastrutture normative che, pur avendo una dignità legislativa in quanto inserite nelle tante finanziarie che si sono susseguite, in pratica condizionano gli strumenti attuativi. Ingegneri e gli Architetti liberi professionisti non possono chiedere con forza una profonda riforma della Pubblica Amministrazione, specie dopo i grossi limiti riscontrabili negli esiti dello smart working in periodo di pandemia”. Sono parole del presidente Roberto Rezzola nell’ampia relazione che, lo scorso 26 marzo, ha aperto in modalità web l’Assembla ordinaria di Inarsind per l’approvazione del bilancio consuntivo 2020. Ma l’Assise è stata anche la sede di un utile confronto di idee tra i delegati provinciali intervenuti, in rappresentanza di regioni dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, sulla vita interna al sindacato e delle sue prossime iniziative.

“Come operatori sussidiari alla Pubblica amministrazione – spiega in proposito il presidente Inarsind – non possiamo accettare di vedere allocate risorse economiche non finalizzate alla sburocratizzazione, responsabilizzazione ed all’efficientamento di un sistema che drena risorse economiche ed umane non restituendo un effettivo slancio per la crescita del Paese. Sarebbe quindi auspicabile, e noi riteniamo debba essere considerato inevitabile, cogliere l’occasione per dare al Paese procedure snelle e autenticamente semplificate per consentire interventi immediati e la loro declinazione immediatamente operativa”.

Rezzola spiega anche che “i nostri mantra in questo approccio sono: sburocratizzare ma responsabilizzare, semplificare ma vigilare e incentivare ma investire. Non è pensabile, infatti, togliere dei consolidati paletti normativi senza individuare i responsabili dell’applicazione, in deroga, di norme sulla gestione del patrimonio pubblico. Urge l’individuazione di soggetti (Sindaci, Governatori, Commissari ad acta) che sappiano assumersi responsabilità nella declinazione operativa, lo chiede l’Europa ma lo chiedono anche gli operatori della filiera”.

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Economia

Banca Valdichiana: borse di studio per i giovani più meritevoli

Nelle 18 edizioni precedenti la banca ha distribuito 2.461 borse di studio per un totale di quasi 620.000 euro

Paolo Castiglia

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“La Banca come sempre c’è accanto ai giovani per premiare lo studio, un valore che ben si affianca ai nostri principi fondanti di mutualismo e cooperativismo, e c’è accanto alle famiglie, alle imprese del nostro territorio, più che mai in questa fase di estrema difficoltà”. Sono parole del presidente di Banca Valdichiana, Fabio Tamagnini, che annunciano la consegna delle Borse di studio 2020: l’evento si svolgerà sabato 27 marzo a partire dalle 15.30 presso l’Auditorium della sede della Bcc a Montepulciano e “rappresenta un atto di ottimismo, considerata la situazione pandemica legata al covid 19 ancora non risolta, ma tutto si svolgerà nel pieno rispetto delle normative”.

Sono 76 i giovani scelti quest’anno, provengono da due regioni – Toscana ed Umbria – e tre province, Arezzo, Siena e Perugia, e verranno premiati dal Consiglio di Amministrazione di Banca Valdichiana.

“E’ con orgoglio – aggiunge a sua volta il direttore generale Danilo Trabacca – che sottolineo che in totale, nelle 18 edizioni del concorso, la nostra banca ha distribuito ben 2.461 borse di studio per un totale di quasi 620.000 euro: un investimento importantissimo per il futuro. Quest’anno riteniamo più che mai importante consegnare le borse, viste le difficoltà delle famiglie e dell’economia locale e nazionale. Siamo sicuri che questo sarà almeno un piccolo contributo da investire per il futuro dei ragazzi o anche nell’immediato, magari per colmare qualche gap tecnologico che la didattica a distanza ha reso particolarmente importante”.

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