Connect with us

Attualità

H-FARM: un progetto che prepara i giovani al mondo dell’innovazione

Presentata a Roma la scuola internazionale situata nel più grande campus europeo dedicato a studio, ricerca e consulenza strategica.

Redazione Foritalynews

Pubblicato

il

Partiamo dall’indirizzo: Tenuta Ca’ Tron, via Sile, 41, Roncade, alle porte di Venezia. Italia. Lo facciamo perché in pochi dati toponomastici sono sintetizzare almeno due cose importanti: Tenuta e Italia. Sono due delle caratteristiche fondamentali, di H-FARM, l’innovativa scuola internazionale  presentata ieri sera, martedì 19 ottobre, presso il Circolo antico del tiro a volo a Roma.

“Tenuta” perché parliamo di un grande polo europeo dedicato alla formazione e all’innovazione esteso su una superficie agricola complessiva di oltre 51 ettari alle porte della laguna di Venezia.  E “Italia”  proprio perché la sfida che H-FARM lancia è quella di fare una scuola internazionale sul modello di un vero e proprio campus con servizio di residenza per gli studenti, ma senza andare all’estero, restando nel nostro Paese e a qualsiasi età.

H-FARM è infatti una realtà che ospita quasi 2000 ragazzi a partire dai 3 anni e mette insieme tre realtà molto importanti: formazione, ricerca e consulenza strategica alle imprese.
Una formula immersiva che è stata illustrata appunto nella serata romana intitolata “Competenze & Nozioni nell’Educazione Internazionale”, con l’introduzione di Carlo Cicala, avvocato e docente universitario, poi con gli interventi di Mauro Bordignon, Head of Academic programs H-FARM International School sul tema “La forma migliore per una scuola contemporanea” e di Francesco Gambato Spisani, Consigliere di Stato, che ha parlato de “I valori di una scelta formativa internazionale”.

Dagli interventi dei relatori è emerso come il progetto di H-FARM nasca dalla necessità di fronteggiare al meglio, preparando a questo le nuove generazioni,  la velocissima evoluzione dei sistemi di conoscenza, di quelli sociali e della loro applicazione nel mondo professionale. Questo per far sì che la formazione dei giovani, fin dalla scuola, sia adeguata e abbia  una forte connotazione di livello internazionale.

Si tratta di un network di scuole internazionali completamente in lingua inglese sviluppate da H-FARM, che con il suo Campus ad oggi è il più grande e importante polo di innovazione e formazione in Europa, la cui didattica segue il curriculum dell’International Baccalaureate (IB), rafforzando questo già prestigioso percorso con moduli educativi innovativi incentrati sullo sviluppo delle competenze trasversali, delle passioni e talenti individuali e l’uso di nuove tecnologie.

L’obiettivo dichiarato è quindi quello di formare studenti consapevoli, sensibili, attenti, curiosi e preparati, in grado di esprimersi perfettamente anche in inglese, e con un rapporto consapevole con le tecnologie più avanzate e la nuove opportunità offerte dalla trasformazione digitale. È l’idea di fondo che H-FARM ha voluto spiegare ai numerosi interlocutori che hanno presenziato alla serata, sottolineando come frequentando questa scuola i giovani abbiano la possibilità di acquisire una prospettiva immediata di quello che potrebbe essere il loro domani nella scelta del proprio percorso accademico prima, lavorativo poi e infine nella società.

Attualità

World day against women’s violence

Verses by Maria Pia Cappello

Maria Pia Cappello

Pubblicato

il

“I have always said yes for many years.
After all,  I was just a dim light from a match that anyone could switch off.
After all,  I was just a shaky stick that anyone could break.
After all, I was just a shuddering fountain that anyone could close.
After all, I was just a timorous bird that anyone could trap.
After all,  I was just a withered flower that anyone could cut.
After all, I was only a mute cry in the middle of a deserted forest that anyone could mock.
After all, I was just a green blade of grass that anyone could trample.
After all, I was just a shattered drawing that anyone could erase.
After all,  I was just a shy smile that anyone could demean.
After all, I was only a trembling mouth that anyone could silence.
After all, I was just a hesitant head that anyone could lower.
After all, I was just a frightened body that anyone could hit.
Thus, I bravely turned my back to regain my dignity,
I entered my empty soul and filled it with all NO that had been denied me.”

Continua la lettura

Attualità

Podda: “Scendo in campo contro  la violenza sulle donne e il bullismo”

Nei giorni dedicati alla tutela della Donna contro le violenze l’iniziativa del pugile italiano negli Usa.  Il plauso di Simona Petrozzi, presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma.

Paolo Castiglia

Pubblicato

il

“C’è chi se la prende con le donne, chi con i bambini: io non sopporto né la violenza di genere né tantomeno il bullismo”. Sono parole di uno dei migliori pugili italiani, Luca Podda, già campione italiano, che ora è negli Stati Uniti, in Florida, dove porta avanti anche un’importante progetto, con lezioni individuali di pugilato, che si sta trasformando in una bellissima iniziativa di stampo sociale, parallela alla sua attività agonistica in fase di grande sviluppo.

Ci sembra importante raccontare questa significativa esperienza, proprio a seguito della Giornata contro la violenza alle donne, visto che il nostro pugile –  estremamente sensibile a queste tematiche e molto colpito dal crescente fenomeno della violenza sulle donne, ma altrettanto attento alla questione bullismo (una delle sue espressioni più nitide è: “Un pugile non sarà mai un bullo”) –  ha deciso di iniziare un suo percorso attivo nella formazione, appunto con lezioni individuali di pugilato, per le quali riscontra richiesta e partecipazione crescenti, sia da parte delle donne che dei bambini e ragazzi.

“Sono dedicati alle donne – spiega Podda – che vogliono acquisire tecniche di autodifesa e ai più piccoli, proprio per cercare anche di contrastare il triste fenomeno del bullismo, e il riscontro che sto avendo è molto positivo. C’è molto entusiasmo, e il numero degli iscritti è in costante aumento. Ovviamente c’è chi lo fa semplicemente per questioni fisiche, per mettersi in forma, e chi per aumentare la fiducia in se stesso o per sfogare rabbia e tensioni”. “Vi è addirittura un bambino – spiega con una punta di orgoglio – la cui famiglia è stata coinvolta nel crollo del palazzo a Surfside, il cui padre, da cui era in visita poche ore prima della tragedia, è morto sotto le macerie.

Ebbene la psicologa che lo sta seguendo ha consigliato al piccolo di praticare boxe,  che per molti ha davvero un effetto terapeutico oltre che pratico. Questo mi dà enorme soddisfazione”.
“Insomma – insiste Podda – mi dedico a questo impegno perché mi piace portare le mie conoscenze a persone che possano averne un beneficio psicologico oltre che fisico e pratico grazie ad uno sport che a me ha dato tanto”.

Un plauso per questa positiva iniziativa di alto valore anche simbolico, portata avanti da Luca Podda, viene dalla leader del Terziario Donna di Confcommercio Roma, Simona Petrozzi, che spiega che “come Associazione apprezziamo molto questo tipo di iniziative a qualsiasi latitudine vengano svolte, e le sosteniamo con forza anche nella nostra azione quotidiana a sostegno dell’imprenditoria femminile ma anche e soprattutto a difesa della donna nel suo complesso. Proprio in giornate in cui si presta molta attenzione al fenomeno violenza, e in cui siamo ancora più impegnate nella difesa dei diritti delle donne, quindi, questa scelta del pugile italiano rappresenta senza dubbio un bel segnale pubblico che non possiamo non apprezzare”.

“Sono davvero convinta  – conclude Petrozzi – che il pugilato possa rappresentare una risposta sportiva, ma anche morale e sociale, per il suo impatto sulla formazione sia a favore delle donne, sia dei ragazzi e dei giovani, per dire un secco no anche al bullismo”.

Continua la lettura

Attualità

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Versi di Maria Pia Cappello.

Maria Pia Cappello

Pubblicato

il

“Ho sempre detto si per molti anni.
In fondo ero solo una fievole luce di un fiammifero che ognuno poteva spegnere.
In fondo ero solo un vacillante bastone che ognuno poteva spezzare.
In fondo ero solo una sussultante fontana che ognuno poteva chiudere.
In fondo ero solo un timoroso uccello che ognuno poteva intrappolare.
In fondo ero solo un fiore appassito che ognuno poteva recidere.
In fondo ero solo un muto grido in mezzo ad una deserta foresta che ognuno poteva deridere.
In fondo ero solo un verde filo d’erba che ognuno poteva calpestare.
In fondo ero solo un frantumato disegno che ognuno poteva cancellare.
In fondo ero solo un timido sorriso che ognuno poteva affievolire.
In fondo ero solo una tremante bocca che ognuno poteva azzittire.
In fondo ero solo una esitante testa che ognuno poteva abbassare.
In fondo ero solo un corpo intimorito che ognuno poteva colpire.
Allora con coraggio girai le spalle per ritrovare la dignità,
entrai nella mia anima vuota e la riempii di tutti i no che mi erano stati negati.”

https://www.instagram.com/p/CWrWQduqxpl/?utm_medium=share_sheet

Continua la lettura
Advertisement

Facebook

Tweets

Siti partner

I più letti