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Tempolibero

La Fiera del Fumetto torna in città

Collaboratori occasionali

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XVII Edizione del ROMICS

di Chiara Cecchinelli

Dal 09 al 12 Aprile, nella storica sede della Nuova Fiera di Roma, torna ancora una volta il Romics, la Fiera del Fumetto più importante d’Italia, nella sua edizione primaverile.
Con centinaia di espositori: Case Editrici, Fumetterie, collezionisti privati e note aziende di videogames, e 30 mila metri quadri di spazio, il Festival del Fumetto e dell’Animazione vanta più di 150000 visitatori ogni anno.

In quattro giorni, dalle 10 alle 20, si svolgeranno eventi adatti ad ogni fascia d’età, incontri legati al mondo del Fumetto e dei Videogiochi, conferenze ed anteprime di vario genere, senza contare la classica assegnazione del “Romics d’Oro” agli artisti che hanno segnato la storia del genere. I premiati di quest’anno saranno:
Rafael Albuquerque, artista brasiliano noto per aver collaborato al ciclo “Batman” sulle storie relative alla gioventù di Bruce Wayne. Un artista che vanta importanti collaborazioni anche con Marvel e Dark Horse, attualmente disegna la serie Vertigo “American Vampire”, vincitrice dei prestigiosi premi Eisner e Harvey Award, su sceneggiatura di Stephen King;
Gipi- Gianni Pacinotti, fumettista illustratore italiano, che vanta opere tradotte in Europa e negli USA e collabora con Repubblica. Nel 2014 la sua graphic novel “Una storia di Gipi” è entrata nei 12 finalisti del Premio Strega, affermandosi come il primo romanzo a fumetti a essere candidato nella storia del premio letterario;
Silvia Ziche, autrice disney e di produzioni esterne, come “Lucrezia”, suo personaggio più longevo che appare regolarmente sulle pagine di Donna Moderna;
Bruno Brindisi, uno dei maggiori fumettisti italiani, famoso per le sue illustrazioni delle storie di Dylan Dog, Tex e Diabolik;
Sergio Tisselli, indimenticabile collaboratore di Magnus negli anni novanta e realizzatore delle copertine di “Martin Mystère- L’integrale”, edito dalla Hazard Edizioni.

Questa edizione in particolare presenterà una novità molto apprezzata: la sezione del Romics Movie Village. Uno spazio dove si potranno ammirare le armature di Iron Man (realizzate insieme al gruppo Marvel Cosplay Italia), il costume character del film Doraemon (distribuito da Lucky Red) e i set preallestiti delle associazioni ludiche ufficiali di grandi franchise del Cinema e dei Games. Qui si terranno le conferenze dei grandi specialisti del mestiere:
Cinzia Angelini, un passato da animatrice e story artist della Dreamworks, un curriculum di tutto rispetto, in cui risalta la realizzazione di noti film d’animazione quali “Il Principe d’Egitto”, “Sinbad” e “Bolt”. Attualmente impegnata nel suo progetto di cortometraggio indipendente “Mila”, in collaborazione con più di 200 artisti provenienti da 25 Paesi diversi. Il 12 Aprile presenterà il workshop “Raccontare per immagini: il mestiere dello story artist per grandi blockbuster hollywoodiani”;
Marco Niero, art director e production designer per il Cinema, che ha lavorato su grandi set internazionali (“Titanic”, “Troy”, “Le cronache di Narnia”), il 10 Aprile presenterà il workshop “Disegnare l’immagine, il set e la produzione di un film da milioni di dollari”;
Marco D’Ambros, già animatore per il cinema per lo studio Visual FX e CG Animation Double Negative, che ha preso parte a produzioni come “Maleficent”, “Frankenstein” e “Happy Feet- 2”, presenterà sabato 11 Aprile il workshop “Gli incantesimi della CG Animation e dei visual effects nel Cinema”.

Si festeggeranno inoltre i 65 anni dei celebri Peanuts e i 40 anni dalla prima messa in onda in Giappone dell’anime Goldrake, con eventi e proiezioni dedicate.

Ma il Festival sarà aperto ad ogni fascia d’età. A disposizione dl pubblico, infatti, ci sarà anche l’Area Romics&Junior, pensata per accogliere i più piccoli ed avvicinarli al mondo del fumetto. Un laboratorio organizzato ed offerto dalla Scuola Romana dei Fumetti, con lezioni ed iniziative ludico-didattiche riservate a bambini dai 9 ai 13 anni, svolte da un corpo insegnante con più di vent’anni di esperienza. Tra questi anche Letizia Picuno, disegnatrice per le Edizioni BD kids, che mostrerà la nascita e la creazione dei personaggi particolarmente cari ai più giovani, dal Little Pony al Pokémon.

Da non perdere, però, gli appuntamenti fissi del Romics, come la Gara Cosplay e il Contest Karaoke, ai quali verrano dedicate le giornate di sabato e domenica nelle loro fasi finali. Le scommesse sono aperte: chi vincerà la possibilità di rappresentare l’Italia ai prossimi World Cosplay Summit di Nagoya?

Non ci rimane che andare!

Gli articoli che seguono sono scritti da collaboratori, a vario titolo, della testata. Alcuni, occasionalmente, scrivono ancora. Altri non più.

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Società

Allestimenti con i palloncini: professione creare felicità

Due artigiane dell’arte scelgono la missione di portare gioia nelle feste milanesi

Gloria Gualandi

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Allestimenti con i palloncini. Quindi lavorare sulla gioia, su feste e festeggiamenti, facendo spuntare spesso un sorriso o una risata convinta sul viso di un bambino. E’ la missione professionale e umana che hanno scelto Valeria Cacciato Insilla e Donatella Spadafora che, insieme, hanno realizzato un potentissimo connubio tra Sicilia (la prima) e Calabria (la seconda) che, innestato nell’efficientismo milanese, le ha portate a poter produrre eventi “magici”, riuscendo a dare spazio professionale alla loro vocazione artigianale e artistica.

“Tra noi – spiegano le due creatrici di felicità – si è instaurato subito un grande feeling e, scoprendo vicendevolmente la nostra creatività, abbiamo deciso di unire le nostre forze per realizzare il grande sogno che ci accomunava: utilizzare la nostra creatività per rendere felici gli altri”. “È stato così – approfondiscono Valeria e Donatella – che abbiamo deciso di seguire dei corsi e specializzarci professionalmente negli allestimenti con i palloncini: abbiamo fatto un percorso di studio che ci ha portato a crescere manualmente e professionalmente, arrivando a creare composizioni artigiane personalizzate al massimo”.

“Rendere magici – concludono – attraverso le nostre creazioni, i momenti speciali e più importanti dei nostri clienti è divenuto ben presto non solo il nostro lavoro, ma anche la nostra missione”.

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Cultura

“T’aggio voluto bene”

il nuovo singolo del producer endly in collaborazione con la cantante napo-nigeriana STE

Redazione Foritalynews

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T’aggio voluto bene” è il nuovo singolo targato endly che torna sulla scena dopo aver prodotto molti brani dell’ultimo album di Clementino e altri artisti del calibro di RNLA, dell’ucraino Achex e della band TheRivati. 

Il brano condiviso con la promessa della musica partenopea STE. La ventiseienne artista napoletana, nata a Lagos in Nigeria, cresciuta con una madre single e con l’affetto di una seconda famiglia di Napoli, incomincia a far parlare di sé grazie alla sua voce dall’anima soul.

“T’aggio voluto bene” è una “classica” canzone che parla di amore, ma non dell’amore idilliaco delle favole. STE canta, e pone l’accento, sull’amore illusorio, quello che lascia solo dolore e delusione.

La sua voce si sposa perfettamente con la produzione di Endly, creando un brano ricco di sentimento e sofferenza ma coinvolgente perché rimane impresso nella mente dell’ascoltatore per la sensibilità del testo e per il sound originale.

A volte nel cuore piove ma in questo caso è pioggia che pulisce e nutre. In “T’aggio vuluto bene” – ci racconta STE – il cuore urla le frustrazioni di un’amore finito, un’amore illusorio che ancora aspetta. Perché è facile convincere la mente ma il cuore resta cieco, resta speranzoso fino alla realizzazione che ha amato e che continuerà ad amare per andare avanti nella vita: perché alla fine anche dietro le nuvole c’è il sole.” “Fino ad oggi con la pubblicazione dei miei inediti continuo a raccontare i vari aspetti della mia vita e del mio carattere. Ma tutto ciò – conclude STE – non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di tutte le persone che hanno fatto parte della mia vita”.

Social net:
endlywww.instagram.com/endly.space 

Stehttps://www.instagram.com/oj_ste/

Credits:

Missato e masterizzato da Nello Gaudiello presso Drahte studio

Progetto grafico Max Castelli 

Prodotto da endly

Edizioni Fumo

Etichetta : endly & STE

www.hungrypromotion.it  tel. 3395840777 

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Tempolibero

Le mille e una danza

Danze orientali e fusion in scena al Nuovo Teatro san Paolo di Roma

Redazione Foritalynews

Pubblicato

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Venerdì 16 settembre ore 21:00, in scena al Nuovo Teatro san Paolo di Roma “Le Mille e una Danza”, spettacolo di danze orientali e fusion. Una performance ideata e presentata da Teresa di Sario e il gruppo di danze orientali “Al Farashat”. Prevista la partecipazione straordinaria della danzatrice e coreografa Rasha Neveen e le Negum & Abigail Narciso. Libero ingresso.

(info: fb Teresa Di Sario Danze Orientali – www.danzeorientali.net)

Teresa Di Sario MAESTRA – TECNICO FEDERALE DI DANZE ORIENTALI

Dal sito http://www.danzeorientali.net

La DANZA ORIENTALE, più comunemente conosciuta in Occidente come DANZA DEL VENTRE, negli ultimi anni si è fortunatamente spogliata di molti dei pregiudizi che l’ hanno accompagnata in passato, e si è riappropriata del suo significato più profondo, ovvero di una danza che agisce a livello MENTALE, EMOTIVO, SPIRITUALE, oltre che FISICO.

La DANZA ORIENTALE, infatti, favorisce la pace interiore, stimola la concentrazione e la consapevolezza di sé, trasforma le emozioni conferendo alla donna FEMMINILITA’, BELLEZZA, FIDUCIA e SICUREZZA IN SE STESSA.
A tutto ciò si aggiunge un rinnovato benessere a livello fisico in quanto questa danza stimola e riequilibra gli organi riproduttivi, favorisce la circolazione e una migliore ossigenazione dei polmoni attraverso una respirazione ritmica, promuove maggiore elasticità e flessibilità, rende le forme del corpo più femminili, allevia le tensioni alla nuca e alle spalle.

La DANZA ORIENTALE è aperta a TUTTE LE DONNE, indipendentemente dalla conformazione fisica e dall’età, proprio perché essa è una DANZA DEL FEMMINILE.  

Alla corte del principe di Birkasha arrivò una danzatrice con i suoi musicisti. E fu ammessa a corte e danzò alla presenza del principe, accompagnata dalla musica del liuto e del flauto e della cetra.
Eseguì la danza delle fiamme, e la danza delle lance e delle spade; la danza delle stelle e la danza dello spazio. Poi fu la volta della danza dei fiori nel vento. Si fermò infine davanti al trono del principe e si piegò dinanzi a lui in un inchino.
E il principe le ordinò di avvicinarsi, e le disse:”Bella fanciulla, figlia di grazia e diletto, da dove viene la tua arte? E come domini gli elementi dei tuoi ritmi e delle tue armonie?”
E la danzatrice s’inchinò di nuovo davanti al principe e rispose:”Potente e graziosa maestà, non so dare risposta a ciò che chiedi. Solo questo so: l’anima del filosofo dimora nella sua testa, l’anima del poeta nel suo cuore; l’anima del cantante è nella gola, ma l’anima della danzatrice dimora in tutto il suo corpo” – Kahil Gibran
 

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