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Economia

Confartigianato Carrozzieri per un riequilibrio dei rapporti tra mondo dell’autoriparazione e mondo assicurativo

Impegno a tutela degli artigiani e per la libertà di scelta dei cittadini

Paolo Castiglia

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Il dubbio che sorge spesso nel cittadino è da quale carrozziere bisogna andare dopo un incidente stradale, da quello convenzionato con la propria compagnia oppure da uno qualsiasi. Su questo tema Confartigianato – con Roberto Carria, che è stato confermato nel Consiglio nazionale di Confartigianato Carrozzieri dopo essere stato rieletto presidente di Confartigianato Carrozzieri Arezzo e Toscana – sta portando avanti un’importante battaglia e tiene a ribadire un fatto importante che non tutti gli automobilisti sanno, e cioè che, In realtà, per quanto riguarda il carrozziere, il cliente ha totale libertà di scelta.

Uno degli impegni principali che lo stesso Carria e tutta la squadra Confartigianato intende quindi continuare a portare avanti nel nuovo mandato è fondamentalmente quello di arrivare, al più presto, ad un riequilibrio dei rapporti tra mondo dell’autoriparazione e mondo assicurativo, a tutela di tutta la categoria artigiana ma anche della libertà informata dei clienti. Dunque, se è rimasto coinvolto in un sinistro, una volta compilato il CID può scegliere se portare la macchina incidentata da un carrozziere qualsiasi oppure da quello convenzionato con la compagnia.

In effetti, a seguito di un incidente d’auto, le compagnie assicurative sono solite indirizzare il loro cliente verso un carrozziere convenzionato. Il motivo? Si chiama “canalizzazione” e consiste nel tentativo di portare un parziale controllo, da parte delle compagnie stesse, del mercato della riparazione. Ma se il cliente sceglie liberamente il carrozziere non cambia nulla, perché l’assicurazione pagherà i danni indipendente dal carrozziere che effettuerà le riparazioni.

Economia

“Ingegneri e architetti immuni dal Covid?”

Inarsind Toscana: i liberi professionisti, al pari degli avvocati, sono soggetti a rischio, perché l’esclusione dal vaccino?

Paolo Castiglia

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Gli avvocati toscani hanno avuto la possibilità di vaccinarsi in quanto “… unitamente agli operatori del settore giustizia magistrati, personale amministrativo, forze dell’ordine assicurano un servizio essenziale tutelando il diritto costituzionalmente garantito dei cittadini alla difesa”.
Inarsind, l’associazione di intesa sindacale a tutela di ingegneri e architetti liberi professionisti, ricorda però che i liberi professionisti tecnici frequentano cantieri, si recano, su appuntamento, nei vari uffici della Pubblica Amministrazione, poi frequentano aziende e ricevono clienti ovviamente rispettando al massimo le regole anticovid.

Il presidente Marco Becucci spiega: “Se si ammala un libero professionista, questo deve, giustamente, stare in quarantena, e nessuno lo rimborsa. Non va in malattia come per altre categorie”. Sempre Becucci approfondisce: “Allora, non vogliamo certo fare a gara con la categoria degli avvocati; vogliamo solo sottolineare l’importanza del ruolo dei liberi professionisti, categoria che contribuisce al prodotto interno lordo della Regione Toscana per poco meno di un quarto, e che avrebbe anche lei diritto ad un rapido accesso al vaccino, al pari di altre categorie professionali”.

Va detto infine che categorie “bisognose” di essere vaccinate sono comunque tante e tutte giustificate.

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Economia

Avviare dialogo costruttivo tra liberi professionisti e Pubblica Amministrazione

Incontro in Regione Toscana sul sondaggio promosso da Inarsind

Paolo Castiglia

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Avviare un dialogo costruttivo sul rapporto tra Pubblica Amministrazione e liberi professionisti è stato lo scopo di un recente incontro tra Inarsind e assessore ai lavori pubblici alla luce delle problematiche emerse da un recente sondaggio promosso proprio dall’Associazione di intesa sindacale di Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti lo scorso settembre.

Obiettivo del sondaggio Inarsind è stato quello di poter verificare le discrasie con gli uffici tecnici delle Pubbliche Amministrazioni toscane “e in effetti – spiega il presidente di Inarsind Toscana Centro, Marco Becucci – dall’analisi delle risposte sono emerse problematiche e motivi di insoddisfazione circostanziati e significativi”.

A seguito di ciò, per procedere in una logica costruttiva, il presidente Becucci ha chiesto un incontro con l’assessore regionale Monia Monni. All’incontro hanno partecipato anche il dirigente del Settore Sismica, Luca Gori e la segreteria di Lucia De Robertis, presidente Quarta commissione.
L’assessore Monni si è mostrata attenta e sensibile ai temi presentati, rassicurando sul fatto che la Regione si sta adoperando al fine di risolvere le discrasie evidenziate dal sondaggio. Durante l’incontro Inarsind Toscana ha manifestato la propria disponibilità a collaborare fattivamente con la Regione per una più proficua comunicazione di raccordo e confronto con il mondo dei liberi professionisti.

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Economia

Confartigianato: per le aziende del settore ancora difficoltà per adempiere al progetto. Va aperto un tavolo con Governo

Lotteria degli scontrini: non si sa chi vincerà
ma il rischio di perdere è tutto per le imprese

Paolo Castiglia

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“Lo abbiamo detto in tempi non sospetti e lo ripetiamo nuovamente: chiediamo al nuovo governo la costituzione di un tavolo di concertazione con le Associazioni di categoria nel quale si rivedano modalità e obiettivi di questa iniziativa”. Alessandra Papini, segretario generale di Confartigianato Arezzo, affronta così un tema molto controverso, quello della cosiddetta “lotteria degli scontrini”. “Come tutte le lotterie – afferma – non si sa chi vincerà, ma il rischio è che si sappia già chi rischia di perdere, e cioè gli imprenditori che devono gestirla tra mille difficoltà: per le aziende vi sono mille difficoltà per adempiere al progetto sul piano tecnologico, poi con la questione delle vetrofanie da appendere, la problematica gestione dei furbetti che mirano alla scalata del montepremi e soprattutto i costi annui per le aziende, superiori ai 600 euro per adeguarsi”.

“Tutto queste problematiche – insiste Papini – impongono un’immediata e urgente riflessione sull’iniziativa, non possiamo permettere che a rimetterci siano sempre le imprese, già abbondantemente stremate dalla pandemia.”. In base a quanto stabilito dal Governo, gli esercenti sono tenuti a dotarsi di registratori telematici per inviare i dati fiscali giornalieri direttamente all’Agenzia delle entrate, e su questa base di trasferimento si inscrive anche il sistema della lotteria degli scontrini.

Per poter partecipare alla lotteria, infatti, il cliente deve chiedere al negoziante di registrare il codice lotteria attraverso un lettore ottico collegato al registratore telematico che trasmetterà i dati direttamente all’Agenzia delle entrate. È fondamentale, quindi, che il registratore di cassa sia adeguato per supportare la nuova procedura. Gli artigiani che vogliono fornire questo servizio ai propri clienti dovranno verificare con il proprio fornitore se il registratore di cassa supporta questa modifica attraverso il codice seriale. Se questo è possibile si dovrà procedere all’acquisto del software e all’intervento da fare sul registratore di cassa.

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