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Economia

Mancano autisti di mezzi pesanti: si rischia il blocco dell’economia

L’allarme di Confartigianato alla luce dei dati: la carenza supera  il 54% rispetto al numero di operatori che sarebbe necessario.

Paolo Castiglia

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“La problematica della mancanza di autisti di mezzi pesanti, camion soprattutto ma anche pullman e bus, sta emergendo in tutta la sua gravità: senza correttivi il rischio reale è quello di provocare un blocco alle attività economiche con conseguente mancato approvvigionamento dei beni di prima necessità e generi alimentari indispensabili per la vita quotidiana anche sui nostri territori”.
Sono parole di Marco Sensi, Presidente della Confartigianato Trasporti di Arezzo, che spiega come “la ripresa in corso è caratterizzata da segnali di tensione sui fattori produttivi delle imprese. Le strozzature nelle catene di approvvigionamento globali generano una forte pressione sui costi di acquisto delle commodities da parte delle piccole e micro imprese e il lavoro, soprattutto quello qualificato e specializzato, risulta più difficile da reperire”.

Di positivo c’è che nei settori di trasporto e logistica gli indicatori di mobilità e di attività produttiva registrano un marcato recupero e cresce la movimentazione delle merci. Nei primi sette mesi del 2021 le vendite al dettaglio hanno recuperato i livelli pre-Covid-19, mentre sale la domanda di servizi legata al sempre crescente successo dell’e-commerce, a fronte di queste dinamiche, cresce la domanda di lavoro delle imprese di autotrasporto, a cui corrisponde una difficoltà enorme di trovare personale pari al 40,9%.

Questo il dato che emerge dal Focus Confartigianato Trasporti a proposito della carenza di autisti nel settore che sta mettendo a serio rischio la normale operatività.
Situazione difficilissima anche quella del trasporto persone, che sta riprendendo dopo il sostanziale blocco del turismo legato al Covid, è quella che descrive Valter Fabbri, Presidente provinciale e Regionale del Settore AutoBus Operator di Confartigianato, che spiega come “la gravissima carenza di operatori nasce dal fatto che l’accesso alla professione è stato reso dalle recenti normative sempre più difficile, lungo e costoso: per ottenere la patente del Bus occorrono 220 ore di corso regionale in 6 mesi di tempo e con un costo di 6mila euro. Un investimento iniziale davvero complicato”.
“Quello che rischiamo quindi – insiste Fabbri – è che la situazione possa peggiorare fortemente visto che manca il turnover, gli autisti in attività sono sempre più anziani e i giovani non arrivano”.

“È indispensabile a questo punto – spiegano allora congiuntamente Sensi e Fabbri – affrontare il questa emergenza partendo dalla costituzione di un tavolo interministeriale Trasporti, Interni, Lavoro e Sviluppo economico con le principali rappresentanze di categoria, in cui si analizzino le diverse concause e si adottino gli adeguati provvedimenti”.

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Attualità

La Farmacia privata per acquisire il Greenpass

Al servizio dei cittadini in vista del delicato appuntamento del 15 ottobre.

Paolo Castiglia

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Solo nella provincia di Arezzo sono più di 235 mila tamponi antigenici rapidi nasali sia in convenzione regionale che in regime privatistico realizzati. E’ con questo potente biglietto da visita che le Farmacie private della provincia di Arezzo si presentano all’appuntamento con il 15 ottobre, giorno dal quale scatterà la necessità di possedere il Green-pass anche per accedere ai posti di lavoro pubblici o privati e alla gran parte dei luoghi pubblici. 

“E’ questo – spiega il presidente di Federfarma Arezzo, Roberto Giotti – il grandissimo ed insostituibile contributo, in continua evoluzione, che la Farmacie private hanno dato, stanno dando e continueranno sempre più a dare nel percorso che sta portando sempre più alla concreta realizzazione della Farmacia dei Servizi, punta avanzata di prossimità sul territorio del servizio sanitario regionale, in grado di portare ai cittadini la possibilità di effettuare su appuntamento i tamponi antigenici nasali rapidi per accertare l’eventuale positività di Covid-19 e di acquisire il sempre più prezioso Greenpass valido per 48 ore.  Il farmacista infatti, nella farmacia territoriale, può volontariamente aderire all’esecuzione pratica dei Test sierologici pungidito e i tamponi antigenici rapidi nasali, sia in ambito privatistico che in ambito convenzionale, per un indispensabile tracciamento territoriale della pandemia, predisponendo e fornendo gratuitamente anche la relativa certificazione Greenpass.

Le Farmacie private territoriali di comunità – spiega ancora Giotti –  diffuse in maniera capillare su tutto il territorio aretino, dando seguito alla normativa nazionale e regionale, si sono quindi rese disponibili in una percentuale del 60 per cento del totale delle Farmacie private del nostro territorio, come centri di accesso prossimale, agevole e immediato, all’effettuazione dei test anti-Covid anche per favorire un efficace, sicuro quanto indispensabile tracciamento pandemico”. 

“Le Farmacie private aretine hanno aderito volontariamente al servizio – insiste Giotti – e attualmente sono nelle condizioni di consentire la possibilità di effettuare tamponi antigenici rapidi e test sierologici direttamente in un locale interno, separato e dedicato, o in appositi gazebo esterni, ovviamente nel rispetto di tutti i necessari requisiti di sicurezza e riservatezza, sia per i farmacisti, gli operatori ed i pazienti, visto che, specialmente in questa fase di calo degli effetti della pandemia, sia il sierologico che il tampone rapido rappresentano un’occasione preziosa per aumentare i livelli generali di sicurezza sociale”.

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Cultura

Made in Italy: la sartoria alla conquista del mondo

Victoria Torlonia, un’eccellenza nel panorama italiano e una promessa del fashion business internazionale.

Gloria Gualandi

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Un’eccellenza nel panorama italiano e una promessa del fashion business mondiale. Russia, Italia e non solo. Parliamo del lavoro che sta portando avanti Victoria Torlonia, a servizio del made in Italy sartoriale di alto livello, quello che ha riscontri decisivi per la nostra economia a livello internazionale.

Victoria è un’affermata fashion designer e il suo brand sta avendo molto successo. Dopo aver studiato preso l’Accademia Costume e Moda, la Torlonia è diventata un’esperta dell’antica arte manifatturiera italiana:  “La moda – spiega –  è sempre stata la mia passione e l’essenza della mia tradizione familiare mi ha spinto a frequentare l’Accademia: un passo decisivo nella creazione del mio brand che mi ha consentito di acquisire gli strumenti giusti per trasformare il mio hobby in un business sempre più importante”.

Il valore dell’opera della Torlonia nel settore nasce fondamentalmente dal fatto che la  collezione è interamente realizzata a mano e celebra la grande tradizione sartoriale: ogni pezzo è unico e irripetibile.
Da Victoria poi la citazione: “Per essere insostituibili – insiste Victoria –  bisogna essere diversi, diceva Coco Chanel. La moda si ispira al passato, ma io lascio che siano le percezioni del momento a guidare lo stile del brand. Non seguo le nuove tendenze, a volte le anticipo”.
E nella mia vita di tutti i giorni? “Lì adoro essere elegante e casual allo stesso tempo: mi sveglio molto presto al mattino, accompagno mio figlio a scuola e mi dedico allo yoga prima di iniziare a lavorare: pantalone, camicia di seta, giacca e mocassini.. il mio look quotidiano”.

Di recente Victoria ha anche realizzato una mostra fotografica nella strada degli artisti,  in via Margutta a Roma, con un’esposizione di alcuni fra gli scatti più significativi della tua collezione. Ci dice di aver avuto la passione per la fotografia da sempre, tanto che oggi è anche art director del suo brand”.

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Cultura

Rilanciare l’economia? Si ma con le buone maniere

L’Accademia creata da Luigi Mastroianni promuove la formazione in campo educativo

Gloria Gualandi

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L’educazione e le buone maniere. Quanto se ne sente la mancanza nella società di oggi. E non è assolutamente etichetta, ma un valor di civiltà e di convivenza positiva. Ma soprattutto fa bene anche all’economia. Facilita la stipula degli accordi imprenditoriali. È necessario protendere alle declinazioni valoriali, perché siamo un insieme ed è fondamentale trovare uno stile nella convivenza.

Lo spiega Thomas Luigi Mastroianni, creatore, appunto, della Reale Accademia di etichetta e buone maniere, che insiste evidenziando come nel nucleo di famiglia o di lavoro abbiamo bisogno di esprimere un buon atteggiamento che arrivi ad ogni strato della collettività: per formare un buon cittadino è portare una pietra a un buon politico.
E se le società leader decidono di guardare alle buone maniere, nei progetti di team building vanta dal 2012 l’esperienza che si riflette in aziende con una miglior qualità di rapporti interpersonali e incrementi di fatturati. Responsabili di comunità nuovi si dispongono ad adottare garbo e rigore, si attrezzano per esigerlo da collaboratori e competitor istituzionalizzando una spirale virtuosa di reciproche valorizzazioni.

“Le buone maniere, ed un filo di eleganza possono essere testimoni di istanze di solidarietà – spiega Mastroianni – purificando un ordine valoriale. In un momento in cui la società sfiora il fondo del barile, l’impegno va in iniziative il cui fine è l’aiuto e la filantropia, suggerisco di inserire tra le categorie scolastiche l’obbligatorietà della riflessione sulle buone maniere: oggi ci stiamo muovendo contro il bullismo”.

E’ nata per questo l’Accademia di Etichetta e Buone Maniere, un’idea per portare alla diffusione di un’educazione concreta anche nell’organizzazione di appuntamenti comuni, per combattere l’assenza del contenuto etico che altrimenti diventa anche carenza sociale.

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