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Società

Domani in Parlamento la presentazione del libro “Web Reputation: crea il tuo successo! attacchi mediatici prevenzione e cura”.

Confronto istituzionale a difesa della reputazione mediatica.

Mario Russo

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In un arco di tempo brevissimo si è verificata una trasformazione digitale decisiva per la società italiana. Non sempre solo positiva. Abbiamo registrato quasi un altro virus, oltre a quello sanitario: il virus mediatico, fatto di fake news e bufale che hanno leso la reputazione delle persone, delle istituzioni, delle attività e della politica. In questa nuova dimensione, mantenere e costruire una reputazione online è diventato vitale. Si è sentita allora la necessità di un libro che spiegasse il concetto di reputazione, trattasse le strategie e gli strumenti per farla crescere e monitorarla, e chiarisse come gestire al meglio le situazioni di crisi mediatiche online.  Ecco quindi il perché della presentazione del libro “Web Reputation: crea il tuo successo! attacchi mediatici prevenzione e cura” scritto da Simona Petrozzi, Caterina Flick, Tiziana Tomei e Raffaele Focaroli e pubblicato da Armando Curcio Editore. 

L’evento è in programma giovedì 25 novembre alle ore 17 presso la Camera dei deputati. Oltre a due degli autori, Simona Petrozzi e Caterina Flick, saranno relatori  l’on. Maria Spena, che per la sua appartenenza alla Commissione parlamentare Infanzia e Adolescenza potrà dare il suo apporto su tematiche davvero delicate quali la gestione web dei più giovani; il sottosegretario Giuseppe Moles (informazione e editoria); l’on Antonio Palmieri (Commissione cultura): il dr. Carlo Fornaro (pres. Brand reporter consulting) e il dr. Sergio De Luca (direttore centrale comunicazione Confcommercio). Moderatore il prof. Paolo Castiglia, giornalista.

Si tratta quindi di un appuntamento ad inviti, che vedrà la partecipazione, anche nella qualificatissima platea,  di rappresentanti del Governo e delle Istituzioni, ed esperti del settore che affronteranno i temi suggeriti dal libro in tutte le sfaccettature possibili, sia sociali, mediatiche e legali e sia molto operative, per dare un contributo concreto su  temi di grandissima attualità, estremamente innovativi. In  particolare Simona Petrozzi, web reputation manager, si  dedicherà al passaggio dall’Osint alla Web Reputation e intelligenza emotiva, definendo anche l’empatia 4.0, il galateo della comunicazione fino alla brand protection e alla gestione delle recensioni e delle crisi reputazionali.

L’avv. Caterina Flik, docente di Aspetti Etici e dell’Intelligenza artificiale presso l’Università, si occuperà in particolare delle delicatissime tematiche quali incidenti reputazionali e lesività, strumenti legali e Litigation PR, analizzando la centralità del dato, la cultura della prevenzione e le  conseguenze legali riferite alla sua tutela, agli strumenti legali fino al rapporto con i media.

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Attualità

World day against women’s violence

Verses by Maria Pia Cappello

Maria Pia Cappello

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“I have always said yes for many years.
After all,  I was just a dim light from a match that anyone could switch off.
After all,  I was just a shaky stick that anyone could break.
After all, I was just a shuddering fountain that anyone could close.
After all, I was just a timorous bird that anyone could trap.
After all,  I was just a withered flower that anyone could cut.
After all, I was only a mute cry in the middle of a deserted forest that anyone could mock.
After all, I was just a green blade of grass that anyone could trample.
After all, I was just a shattered drawing that anyone could erase.
After all,  I was just a shy smile that anyone could demean.
After all, I was only a trembling mouth that anyone could silence.
After all, I was just a hesitant head that anyone could lower.
After all, I was just a frightened body that anyone could hit.
Thus, I bravely turned my back to regain my dignity,
I entered my empty soul and filled it with all NO that had been denied me.”

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Attualità

Podda: “Scendo in campo contro  la violenza sulle donne e il bullismo”

Nei giorni dedicati alla tutela della Donna contro le violenze l’iniziativa del pugile italiano negli Usa.  Il plauso di Simona Petrozzi, presidente di Terziario Donna Confcommercio Roma.

Paolo Castiglia

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“C’è chi se la prende con le donne, chi con i bambini: io non sopporto né la violenza di genere né tantomeno il bullismo”. Sono parole di uno dei migliori pugili italiani, Luca Podda, già campione italiano, che ora è negli Stati Uniti, in Florida, dove porta avanti anche un’importante progetto, con lezioni individuali di pugilato, che si sta trasformando in una bellissima iniziativa di stampo sociale, parallela alla sua attività agonistica in fase di grande sviluppo.

Ci sembra importante raccontare questa significativa esperienza, proprio a seguito della Giornata contro la violenza alle donne, visto che il nostro pugile –  estremamente sensibile a queste tematiche e molto colpito dal crescente fenomeno della violenza sulle donne, ma altrettanto attento alla questione bullismo (una delle sue espressioni più nitide è: “Un pugile non sarà mai un bullo”) –  ha deciso di iniziare un suo percorso attivo nella formazione, appunto con lezioni individuali di pugilato, per le quali riscontra richiesta e partecipazione crescenti, sia da parte delle donne che dei bambini e ragazzi.

“Sono dedicati alle donne – spiega Podda – che vogliono acquisire tecniche di autodifesa e ai più piccoli, proprio per cercare anche di contrastare il triste fenomeno del bullismo, e il riscontro che sto avendo è molto positivo. C’è molto entusiasmo, e il numero degli iscritti è in costante aumento. Ovviamente c’è chi lo fa semplicemente per questioni fisiche, per mettersi in forma, e chi per aumentare la fiducia in se stesso o per sfogare rabbia e tensioni”. “Vi è addirittura un bambino – spiega con una punta di orgoglio – la cui famiglia è stata coinvolta nel crollo del palazzo a Surfside, il cui padre, da cui era in visita poche ore prima della tragedia, è morto sotto le macerie.

Ebbene la psicologa che lo sta seguendo ha consigliato al piccolo di praticare boxe,  che per molti ha davvero un effetto terapeutico oltre che pratico. Questo mi dà enorme soddisfazione”.
“Insomma – insiste Podda – mi dedico a questo impegno perché mi piace portare le mie conoscenze a persone che possano averne un beneficio psicologico oltre che fisico e pratico grazie ad uno sport che a me ha dato tanto”.

Un plauso per questa positiva iniziativa di alto valore anche simbolico, portata avanti da Luca Podda, viene dalla leader del Terziario Donna di Confcommercio Roma, Simona Petrozzi, che spiega che “come Associazione apprezziamo molto questo tipo di iniziative a qualsiasi latitudine vengano svolte, e le sosteniamo con forza anche nella nostra azione quotidiana a sostegno dell’imprenditoria femminile ma anche e soprattutto a difesa della donna nel suo complesso. Proprio in giornate in cui si presta molta attenzione al fenomeno violenza, e in cui siamo ancora più impegnate nella difesa dei diritti delle donne, quindi, questa scelta del pugile italiano rappresenta senza dubbio un bel segnale pubblico che non possiamo non apprezzare”.

“Sono davvero convinta  – conclude Petrozzi – che il pugilato possa rappresentare una risposta sportiva, ma anche morale e sociale, per il suo impatto sulla formazione sia a favore delle donne, sia dei ragazzi e dei giovani, per dire un secco no anche al bullismo”.

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Attualità

GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Versi di Maria Pia Cappello.

Maria Pia Cappello

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“Ho sempre detto si per molti anni.
In fondo ero solo una fievole luce di un fiammifero che ognuno poteva spegnere.
In fondo ero solo un vacillante bastone che ognuno poteva spezzare.
In fondo ero solo una sussultante fontana che ognuno poteva chiudere.
In fondo ero solo un timoroso uccello che ognuno poteva intrappolare.
In fondo ero solo un fiore appassito che ognuno poteva recidere.
In fondo ero solo un muto grido in mezzo ad una deserta foresta che ognuno poteva deridere.
In fondo ero solo un verde filo d’erba che ognuno poteva calpestare.
In fondo ero solo un frantumato disegno che ognuno poteva cancellare.
In fondo ero solo un timido sorriso che ognuno poteva affievolire.
In fondo ero solo una tremante bocca che ognuno poteva azzittire.
In fondo ero solo una esitante testa che ognuno poteva abbassare.
In fondo ero solo un corpo intimorito che ognuno poteva colpire.
Allora con coraggio girai le spalle per ritrovare la dignità,
entrai nella mia anima vuota e la riempii di tutti i no che mi erano stati negati.”

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