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Cultura

FRANGENTI Cetara Arts Festival 2022

La VI edizione di Frangenti è teatro ma anche musica d’autore

Redazione Foritalynews

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Frangenti – Cetara Arts Festival, il festival di teatro e musica diretto da Vincenzo Albano, iniziato il 23 luglio riprende il 25 agosto con la seconda fase per poi terminare il 3 settembre. Il festival si rivolge ai giovanissimi, con l’intento di valorizzare la capacità creativa della parola attraverso l’esplorazione delle diverse espressioni artistiche che vanno dal linguaggio drammaturgico alla musica, e agli adulti con concerti cantautoriali di qualità sopraffina.

Diviso in tre sezioni, #KIDS, #Stories e #Live, continuerà a svolgersi in diversi luoghi suggestivi del borgo marinaro di Cetara, in Costiera Amalfitana. Frangenti – Cetara Arts Festival ha debuttato con i concerti in esclusiva regionale di due tra i musicisti e cantautori più rinomati della scena contemporanea nazionale: lo scorso 23 luglio si sono esibiti Giorgio Poi e il 30 luglio Cristina Donà; entrambi in scena nell’area porto sospesi tra mare e terra. Mentre è dal 27 agosto che riprendono le attività concertistiche di Frangenti con un prologo teatrale che andrà in scena il 25 agosto (ore 21:00 presso Chiesa S. Pietro Apostolo) con la “Le favole della saggezza” uno spettacolo di maschere e semplici elementi di scena che daranno vita alle più famose favole di animali parlanti che dall’antichità hanno attraversato i secoli e le civiltà e che ancora oggi continuiamo ad amare sin dalla prima infanzia. (leggi altre info e scarica la foto).

Per la sezione #Stories il giorno 26 luglio andrà in scena “La vita salva” con l’attrice Silvia Frasson (ore 21:00 presso Torre Vicereale ingresso 10 euro spettacolo e degustazione si consiglia la prenotazione). La storia è l’incrocio di più storie, di più vite, di più personaggi che il pubblico potrà seguire col fiato sospeso. La trama si snocciola piano piano, si scopre pezzo dopo pezzo e ci lascia in apnea. La vita e la morte passano di mano in mano a tutti i personaggi, li attraversano, in momenti diversi, in modi diversi, con richiami diversi. In scena Silvia Frasson, da sola, ci trasporta attraverso tutte queste vite, tutte queste storie. (leggi altre info e scarica la foto).

Il 27 agosto (ore 22 presso Piazzetta Grotta biglietto euro 15 al botteghino) ci sarà un concerto minimale di e con i cantautori  Zibba e Erica Mou. Eseguito con chitarra e loop attraverserà i momenti più intimi e incisivi del loro repertorio. Questa serata esclusiva accompagna l’ultimo capitolo del percorso Amore, Morte e Distrazioni, trittico discografico e artistico di Zibba; e il nuovo album Nature, di Erica Mou, con il quale la cantautrice pugliese approda a nuove sfumature di scrittura, in cui, alternando anche l’uso delle lingue, dall’italiano all’inglese, passando per il dialetto della sua terra, associa in ogni brano elementi e processi della natura a emozioni e comportamenti degli uomini e delle donne. Un disco prodotto dalla stessa Mou, insieme al polistrumentista britannico MaJiKer e registrato tra la Puglia, Tolosa, Milano e Londra. (leggi altre info e scarica le foto).

info e contatti info@ablativo.it | 329 4022021 www.ablativo.it | www.facebook.com/ablativo | www.instagram.com/ablativo 

Cultura

Libro della settimana: “i racconti ritrovati” di J.R.R. Tolkien

Dal famoso autore del “il signore degli anelli”, i racconti ritrovati è uno dei volumi che Christopher Tolkien, figlio di John, ha ricavato da vecchi quaderni appartenuti a suo padre

Marco Matteoli

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All’interno dei racconti ritrovati abbiamo la cornice narrativa di tutto l’immaginario Tolkieniano, questa cornice la riscontriamo all’interno della storia “la casetta del gioco perduto” dove Eriol il marinaio racconta la storia sull’inizio dei tempi e le prime ere di Arda. Successivamente, all’interno di questo libro, troviamo la forma germinale dei grandi temi narrativi del mondo Tolkieniano: la musica degli ainur, con la quale Eru Ilúvatar conferisce forma al mondo, si racconta di Melkor e della sua dissonanza, l’avvento degli elfi, dell’oscuramento di Valinor, della fuga dei Noldoli e si racconta del sole e della luna. Questo libro ci offre la chiave di lettura degli altri testi del ciclo Tolkieniano, in particolare del Silmarillion.

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Libro della settimana: “i racconti incompiuti” di J.R.R. Tolkien

Dal famoso autore del “il signore degli anelli”, i racconti incompiuti, è uno dei volumi che Christo-pher Tolkien, figlio di John, ha ricavato da vecchi quaderni appartenuti a suo padre

Marco Matteoli

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J.R.R. Tolkien sviluppò per decine e decine di anni i suoi personaggi, in racconti, appunti, mappe e scritti spesso tenuti nel cassetto. Questi racconti sono stati raccolti e pubblicati dal figlio Christopher assieme a una nutrita serie di note, per meglio inquadrare l’universo tolkeniano. Si racconta di ciò che accadde a Tuor, incaricato dal Valar Ulmo di avvertire Gondolin; si parla dell’isola di Numenor, donata agli uomini dal Eru Ilùvatar, il Dio dell’universo tolkeniano. Si racconta la storia di Galadriel e Celeborn, del loro viaggio e della loro storia, della battaglia dei campi Iridati, dove Isildur, il sovrano umano che conosciamo dal signore degli anelli per aver tagliato il dito di Sauron.

Si parla degli Ishtari, ovvero gli stregoni della terra di mezzo, tra i quali riconosciamo Gandalf, si parla inoltre dei Palantiri e di molto altro. Un libro necessario per approfondire le vicende legate alla terra di mezzo.

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Libro della settimana: “i racconti perduti” di J.R.R. Tolkien

Dal famoso autore del “il signore degli anelli”, i racconti perduti, è uno dei volumi che Christopher Tolkien, figlio di John, ha ricavato da vecchi quaderni appartenuti a suo padre

Marco Matteoli

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I racconti perduti, assieme ai racconti ritrovati, corrisponde alla raccolta delle storie embrionali dei miti della terra di mezzo, così come ideate da Tolkien durante la prima guerra mondiale.

All’interno di questa raccolta troviamo il racconto di Tinúviel, ovvero la storia d’amore tra il mortale Beren e la principessa elfica Luthien, la struggente storia di Túrin, chiamato anche Turambar, che significa “conquistatore del fato”, uno dei personaggi che più ha sofferto a causa della malvagità di Morgoth. Dentro questo libro si trova inoltre la storia della caduta di Gondolin, ed il racconto di Eärendil, il viaggiatore, la stella del vespro, destinato a navigare nel cielo e non tornare più sulla terra.

Come per tutti i libri del professore, la parte un po’ più impegnativa è ricordare i nomi, e soprattutto i soprannomi, senza tenere conto che spesso anche questi cambiano da libro a libro, ma come sempre, le appendici ci vengono in aiuto. Un esempio è addirittura il nome della spada nera di Túrin, prima appartenuta a Beleg e chiamata Anglachel, ferro fiammeggiante, poi dopo essere stata riforgiata si chiamerà Gurtholfin, bastone di morte, per poi chiamarsi nelle successive versioni Gurthang, ferro di morte, con la quale Túrin trafiggerà il cuore nero di Morgoth nella Dagor Dagorath, la battaglia finale.

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