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Economia

Inarsind: Il superbonus edilizio deve diventare strutturale

Appello dell’Associazione di rappresentanza di ingegneri e architetti liberi professionisti

Paolo Castiglia

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I dati diffusi recentemente dall’Enea in merito al superbonus, con il totale degli investimenti per quel che riguarda i lavori già conclusi che è ormai andato oltre i 21 miliardi di euro, rendono evidente un risultato eccellente, che testimonia ancora una volta che il bonus è un intervento fondamentale, che deve essere portato avanti in maniera strutturale con regole chiare che non vengano cambiate poi nel tempo. Occorre insomma definire norme semplici e durevoli perché il superbonus 110% è una tutela per committenti, progettisti e ambiente, anche modificando l’aliquota di detrazione per rispettare gli equilibri di bilancio”.
Sono parole di Carmelo Russo, presidente di Inarsind – l’Associazione nazionale di rappresentanza e tutela degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti – che rivolge questo appello al Governo proprio alla partenza di questo anno 2023 davvero decisivo per la ripresa del settore edilizio.

“Serve insomma – secondo Russo – che il Governo prenda dei provvedimenti subito, per tutelare quanto fin qui di buono è stato fatto con la misura del superbonus. E bisogna soprattutto fare quanto possibile per sanare il pregresso e ridare liquidità alla filiera dei professionisti e delle aziende del settore”.
“Nel nostro Paese – approfondisce Inarsind attraverso il suo segretario, l’ingegnere aretino Marco Becucci – più del 60% degli edifici sono stati realizzati prima del 1976 e quindi è assolutamente fondamentale che si lavori anche sulla riqualificazione energetica: si tratta di interventi che molto spesso si inseriscono in un piano di grandi lavorazioni strutturali e quindi i professionisti del settore vogliono contribuire fattivamente non solo ai lavori ma anche al dibattito sulle soluzioni; mantenere le detrazioni consentirà più facilmente il rispetto della recente direttiva europea sull’efficientamento energetico degli immobili”.
“Noi come tecnici professionisti – conclude il presidente Russo – abbiamo dato da tempo la nostra piena disponibilità alle istituzioni a tutti i livelli a partecipare, a collaborare ovviamente portando il nostro punto di vista e una disponibilità estesa a tutti gli enti dei territori nei quali si opera”.

Vicedirettore di Foritalynews, giornalista professionista, docente di giornalismo all’Università Roma Tre. Autore del libro "Giornalismo come e perché. Dalla 5 w all'inchiesta" (Aracne editore), tra le esperienze precedenti, dal 2006 al 2016, ha lavorato per il quotidiano Il Sole 24 ORE, per il quale ha seguito l’economia dei trasporti per la redazione di Roma.

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Cultura

Esotika: un successo crescente che tornerà a settembre

Con quasi 15.000 visitatori l’evento si conferma come una delle più importanti manifestazioni pet del nostro Paese

Paolo Castiglia

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“A distanza di 3 giorni dalla sua chiusura, l’eco di Esotika Pet Show di Arezzo, il salone nazionale degli animali esotici e da compagnia, riecheggia ancora nelle orecchie degli appassionati”. Sono parole dell’organizzatore Daniel Baiocco, reduce dalle fatiche di questo partecipatissimo evento che si è tenuto presso Arezzo Fiere e Congressi e che ha monopolizzato, con le sua presenze e le brillanti iniziative interne dedicate agli animali, lo scorso weekend aretino e non solo.

“Arezzo – continua Baiocco – ha dimostrato anche stavolta di essere la città che unisce il Nord e il Sud dell’Italia, anche grazie ad una manifestazione a cui hanno partecipato oltre 130 espositori provenienti da ogni parte del Paese e anche dell’Europa e che ha visto la presenza di quasi 15.000 visitatori: ecco quindi che Esotika Pet Show si conferma come una delle più importanti manifestazioni pet del nostro Paese, visto che conta ormai ben quindici edizioni che si svolgono su tutto il territorio nazionale”. La professionalità e la dedizione degli organizzatori hanno portato infatti alla realizzazione di eventi, gare ed esibizioni che hanno divertito e appassionato il pubblico presente.

“Siamo lieti – insiste l’organizzatore – di annunciare che il prossimo 14 e 15 settembre si terrà la seconda edizione di Arezzo, già sold out per gli espositori che hanno deciso di riconfermare la loro presenza per questa nuova avventura. E siamo fieri del fatto che anche le istituzioni territoriali, come Asl e Carabinieri, hanno riconosciuto l’impeccabile gestione della fiera non riscontrando alcuna irregolarità”. “Arezzo Fiere e Congressi – dichiara a sua volta il presidente di Arezzo Fiere, Ferrer Vannetti – mette volentieri a disposizione le sue strutture per ospitare questa importante manifestazione, che unisce gli appassionati del settore e il rispetto per gli animali nel senso più pieno e compiuto. Un connubio vincente che ci fa già immaginare il successo annunciato dell’edizione del prossimo settembre”

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Economia

Da Arezzo all’Ucraina per portare medicinali e generi di prima necessità

Federfarma: nuova conferma del decisivo ruolo sociale della farmacia

Paolo Castiglia

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“Farmacia sempre più centrale a servizio dei cittadini a tutti e livelli e a tutte le latitudini: lo testimonia il grandissimo gesto del nostro associato, il Farmacista Filippo Lazzerini, che nella sua missione umanitaria e sanitaria in Ucraina ha dato ancora una volta testimonianza di come sia importante e decisiva la disponibilità delle farmacie a tutti i livelli. Noi come Federfarma Arezzo siamo orgogliosi di questo evento e siamo pronti a supportare come sempre le iniziative che vanno a favore delle persone in difficoltà, cosa che noi facciamo da sempre, ma che in particolare ci ha contraddistinto in epoca pandemica”. Sono parole di Roberto Giotti, presidente di Federfarma Arezzo, che fanno riferimento all’iniziativa umanitaria portata avanti dal farmacista Filippo Lazzerini, reduce dal viaggio in Donbass, in Ucraina, dove ha portato medicinali e prestato la sua opera di operatore sanitario. Filippo Lazzerini e Niccolò Celesti, un farmacista e un fotoreporter, quindi, insieme per portare aiuti umanitari in Ucraina.

“Medicinali e beni di prima necessità – racconta direttamente Lazzerini – sono per noi italiani a portata di mano, invece in Ucraina ormai da due anni in guerra sono difficilmente reperibili. Da qui l’esigenza di mettere la nostra professionalità, la mia di farmacista e quella di Niccolò di fotoreporter, lì dove c’è una impellente esigenza. Circa 7/8 mesi fa, tramite la responsabile del Consolato Onorario di Firenze, ho conosciuto Niccolò che mi ha parlato del suo progetto di missione, che ho da subito sposato appieno”.

Filippo e Niccolò sono partiti il 10 febbraio scorso alla volta del Donbass, Ucraina. Il ruolo svolto da Lazzerini è stato fondamentale sia nella parte organizzativa della missione, catalogando e traducendo tutto il materiale medico raccolto e suddividendolo tra quello destinato agli ospedali e quello per i ‘medici di trincea’, e anche durante il viaggio in cui ha supportato telefonicamente Celesti nella consegna dei materiali. “Ogni giorno – spiega ancora Lazzerini – nell’esercizio della mia professionedi farmacista come tutti i miei Colleghi sono al servizio degli altri, dedicandomi al benessere e alla salute dei miei Concittadini. Grazie a questa missione ho portato la mia professionalità oltre il banco, fuori dalla farmacia e dall’Italia, in un territorio in guerra. Con la nostra missione, non abbiamo però fatto nulla di speciale, soprattutto io in quanto farmacista perché questo fa parte della mia professione: esserci per gli altri”.

Prossimo obiettivo consegnare all’Ospedale pediatrico della regione di Chernigiv un’ambulanza con attrezzature per l’équipe di rianimazione neonatale (terapia di ossigeno e terapia infusiva). Richiesta che è arrivata direttamente dalla Direzione della sanità dell’Amministrazione statale della regione di Chernigiv che ha sottolineato come a causa “degli eventi bellici nei distretti lontani della regione di Chernigiv gli ospedali sono danneggiati e manca il personale qualificato per fornire l’assistenza medica ai bambini”. L’ambulanza è quindi necessaria per trasportare in sicurezza i bambini prematuri dai luoghi più inaccessibili fino agli ospedali più preparati.

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Economia

16 Febbraio – Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili

Banca Tema aderisce a ‘M’illumino di Meno’

Paolo Castiglia

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Banca Tema aderisce alla “Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili”, nota fino a due anni fa con il titolo ‘M’illumino di Meno’. L’iniziativa, giunta alla ventesima edizione, è stata lanciata dalla trasmissione radiofonica Caterpillar di RaiRadio2 ed è promossa da Federcasse e dal Gruppo BCC Iccrea.

Anche quest’anno, il prossimo 16 febbraio, in tutte le filiali di Banca Tema sui territori di competenza, saranno distribuiti libri fotografici e altre pubblicazioni, come omaggi a soci e clienti. Un gesto simbolico per dare energia a progetti realizzati anche con il nostro sostegno.

L’invito di Banca Tema è, anche quest’anno, in primo luogo quello di spegnere luci e dispositivi elettrici non indispensabili nella giornata di venerdì 16 febbraio e di essere tutti promotori di uno stile di vita sostenibile ed in grado di “dare energia senza confini”, per favorire una transizione ecologica partecipata ed inclusiva. Il tema centrale di questa edizione è rappresentato dal risparmio energetico oltre i confini, con lo slogan “Banche di Credito Cooperativo. Sviluppo sostenibile senza confini”. La transizione energetica va intrapresa collettivamente, perchè aria, oceani, montagne, foreste non hanno frontiere e vanno difesi con un cambiamento che deve essere globale. In questi anni Banca Tema, insieme alle altre Banche di Credito Cooperativo, coerentemente con l’articolo 2 dello Statuto, ha promosso azioni a favore dello sviluppo sostenibile, dell’educazione ambientale e della tutela del paesaggio, contribuendo alla salvaguardia del territorio, non solo dentro i confini nazionali, ma anche fuori, partecipando a progetti di cooperazione internazionale in Ecuador ed in Togo, a sostegno delle popolazioni del mondo meno fortunate.

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