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Attualità

Proctologia: la risorsa Ipnosi

Varriale: creare una relazione di fiducia e affinità reciproca con il paziente

Paolo Castiglia

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Tra Ipnosi e proctologia esiste un legame molto significativo: attraverso l’ipnosi è possibile eseguire, con il consenso del paziente, la visita proctologica con conseguente diagnosi ed istituzione del corretto percorso terapeutico in condizioni dove, a causa del dolore ovvero per altre difficoltà, è difficile per il paziente stesso sottoporsi a visita.

Massimiliano Varriale è attualmente uno dei massimi esperti di proctologia a Roma, ha un Master in Ipnosi Clinica in Chirurgia e spiega che “l’ipnosi è un fenomeno psicosomatico che coinvolge la dimensione fisica, psicologica e comportamentale del soggetto. Attraverso questo fenomeno, è, infatti, possibile accedere alla dimensione inconscia ed emotiva del soggetto. Essa rappresenta l’alterazione degli stati mentali tra i quali la trasformazione della percezione del dolore e gestione dello stress. L’ipnosi medica si prefigge lo scopo di migliorare il benessere del paziente. Si possono usare le parole per indurre benessere e istruire il paziente ad affrontare meglio la sua malattia, o sintomo, o esame strumentale, o intervento chirurgico, consapevolmente. Il rapporto tra medico e paziente diventa allora la chiave di volta della comunicazione: la parola, come farmaco, evoca in chi ascolta, empatia, fiducia e speranza di poter vedere modificato in meglio un proprio malessere, legando gli attori in una relazione appunto paritaria e fiduciaria”.

“Il rapporto – secondo Varriale – è la capacità di creare una relazione di fiducia e affinità reciproca con il paziente durante la comunicazione con cui si raccolgono le notizie anamnestiche. Le parole hanno la possibilità di evocare idee: dunque, la possibilità creativa che ha una idea, rappresentata mentalmente ed in modo esclusivo, di estendersi e realizzarsi nell’organismo con modificazioni: percettive, emozionali, muscolari, nervose, viscerali, endocrine, immunitarie, è alla base dell’Ipnosi. L’ipnosi medica si prefigge lo scopo di migliorare il benessere del paziente. Si possono usare le parole per indurre benessere e istruire il paziente ad affrontare meglio la sua malattia, o sintomo, o esame strumentale, o intervento chirurgico, consapevolmente. Soprattutto quando le condizioni cliniche del paziente o l’età non permettono l’impiego di sedativi”.

Lo stato mentale indotto dall’ipnosi è uno stato di coscienza modificato, ma fisiologico, durante il quale è possibile influire sulle condizioni emotive, somatiche e viscerali del soggetto, determinando rassicurazione e tranquillità nel paziente. L’ipnosi è stata indotta da Varriale in pazienti che avevano il terrore di sottoporsi alla visita: l’anamnesi ha permesso al proctologo ipnologo di -raccogliere al tempo stesso sia i dati clinici per l’inquadramento clinico del caso, sia di raccogliere tutte quelle informazioni preziose circa le caratteristiche intrinseche, emozionali e psicologiche del paziente tali da determinare la costruzione di un rapporto fiduciario.

“L’induzione di uno stato ipnotico spiega ancora Varriale – viene svolto da personale addestrato, esperto e capace, che abbia conoscenza del proprio ambito di applicazione. Deve essere condiviso con il paziente, possibilmente alla presenza di infermiere ovvero accompagnatore del paziente. Deve essere indotta per casi selezionati e riconoscibili all’ipnologo in modo tale da recare giovamento e benessere al paziente e non nocumento. In tutti i casi sui quali si è indotta ipnosi, il proctologo ipnologo ha eseguito la tecnica attraverso la suggestione di un monoideismo plastico che ha dato poi luogo allo stato di trance che ha permesso l’esecuzione della visita proctologica mediante esplorazione rettale- potendosi anche ampliare a rettoscopia ovvero altre metodiche di studio – in pieno benessere del paziente”.
“Questo – conclude Varriale – evita al paziente sofferenza, rende più facile la diagnosi e lo sviluppo di un percorso terapeutico adeguato. Soprattutto: riduce i tempi di attesa perché possa essere formulata una corretta diagnosi e di conseguenza annulla lo stress, per il paziente in caso contrario, circa la difficoltà di ben comprendere cosa lo faccia star male; determina un contenimento dei costi: ciò perché, se in condizioni di difficoltà per il paziente nel sottoporsi a visita proctologica, si renderebbe necessario lo svolgimento della stessa in sedazione profonda da eseguirsi in ambulatori attrezzati ed in presenza di anestesista”.

Vicedirettore di Foritalynews, giornalista professionista, docente di giornalismo all’Università Roma Tre. Autore del libro "Giornalismo come e perché. Dalla 5 w all'inchiesta" (Aracne editore), tra le esperienze precedenti, dal 2006 al 2016, ha lavorato per il quotidiano Il Sole 24 ORE, per il quale ha seguito l’economia dei trasporti per la redazione di Roma.

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Attualità

Maschio caucasico irrisolto

Antonio Ornano e il suo show, due giornate in Sicilia

Mario Russo

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Volto noto di “Zelig”, “Mai dire gol”, “Colorado”, “Quelli che il calcio”, “Le iene”, Antonio Ornano arriva in Sicilia con il suo show, “Maschio caucasico irrisolto”. Due gli appuntamenti:il 5 marzo al “Golden” di Palermo e il 6 marzo all’“Abc” di Catania, organizzati e promossi da Eventi Olimpo.

“Cinquant’anni”, è il momento di tirare le somme, di fare bilanci. Bilanci non troppo lusinghieri per il protagonista di questo esilarante monologo, portato in scena da Ornano, che accusa il colpo.

Soluzione per non sprofondare? Chiedere aiuto a uno psicologo! Psicologo da cui si è sempre rifiutato di andare. Non tanto per scetticismo, quanto perché – da genovese – l’idea di sganciare ottanta euro all’ora a un perfetto sconosciuto, che ascolta in silenzio le sue elucubrazioni mentali, non lo ha mai entusiasmato. Soprattutto quando lo si potrebbe fare – gratis – davanti a una birra al bar in compagnia degli amici.

Ma la situazione non ammette ripensamenti. Via, allora, da uno “bravo”. Da uno “bravo” per sentirsi dire: «Lei è un “Maschio caucasico irrisolto”. Uno di noi, insomma, che finalmente attraversa una fase trasformativa. Si sfoghi!».

Un’esilarante presa di coscienza che Antonio Ornano, salendo sul palco, ci racconta con la verve comica che lo contraddistingue.

Una scarsa autostima, una morale approssimativa e una notevole dose di cinismo sono gli ingredienti che fanno del protagonista un “Maschio caucasico irrisolto”. Un uomo a pezzi, stile Ikea, ma senza istruzioni di montaggio, o meglio, “rimontaggio”. Ma ognuno di quei pezzi è funzionale, essenziale, per rimanere a galla.

Un uomo che scopre di aver trascorso la propria vita proiettato in avanti senza troppa consapevolezza dei tanti “presenti” vissuti.

Il ritmo è incalzante e la risata assicurata. Durante il monologo si alternano diverse tematiche, fra cui il rapporto genitori-figli e marito-moglie. E ancora il lavoro, la parità di genere, l’amore, lo scontro generazionale. Ce n’è per tutti. Non è possibile non immedesimarsi in uno dei tanti sketch proposti da Antonio Ornano con un’incredibile combinazione di leggerezza, ironia e spunti di riflessione. Una combinazione assolutamente vincente. Ritrovarsi e sorridere di se stessi. “Maschio caucasico irrisolto” è la rappresentazione di una comicità libera, trasparente, accattivante. Una performance che strappa risate e attira gli applausi come una calamita.

Per l’appuntamento di martedì 5 marzo, al “Golden” di Palermo, i biglietti sono disponibili al botteghino del teatro e anche sul circuito online TicketOne e presso i punti vendita ad esso collegati. Per mercoledì 6 marzo, all’“Abc” di Catania, i biglietti sono disponibili al botteghino del teatro e anche sui circuiti online TicketOne e BoxOffice Sicilia e presso i punti vendita ad essi collegati.Inizio spettacoli ore 21.00. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero +39 335 457082 o inviare un’email a info@eventiolimpo.it.

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Attualità

TEO MAMMUCARI in Sicilia

Una tre giorni esplosiva e ad alto contenuto di vita

Redazione Foritalynews

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Teo Mammucari si mette a nudo e fa spettacolo, in un mix esplosivo di esperienza vissuta e maturità artistica. Organizzato e promosso da Eventi Olimpo, SARÀ CAPITATO ANCHE A VOI arriva in Sicilia per una straordinaria tre giorni in teatro.L’1 marzo all’“Ambasciatori” di Catania, il 2 al “Savio” di Palermo e il 3 al “Palacongressi Festival” di Agrigento.

Uomo e showman dalle mille sfaccettature, sul palco la sua comicità esplora e porta alla luce alcune grandi tematiche della nostra esistenza. Quante volte ci siamo chiesti il motivo che si nasconde dietro alle prove che la vita ci mette difronte? Beh, questa domanda stimola una riflessione più ampia sulla natura stessa dell’animo umano. Molto spesso la sofferenza in amore, in amicizia, nei rapporti con le altre persone, porta a chiederci “perché capitano tutte a me?”.

SARÀ CAPITATO ANCHE A VOI di sentirvi in una strada senza uscita, di avere la sensazione di navigare senza bussola nel mezzo di una tempesta. Ebbene sì, è successo e continua a succedere. Ma quel che dovremmo fare in quei momenti è imparare a spostare il punto di vista. Osservare noi stessi, le nostre sensazioni, i nostri modi di reagire o non reagire a ciò che ci capita. Con dissacrante ironia e tanto umorismo TEO MAMMUCARI ci prende per mano diventando la nostra guida. Ci porta a visitare una grande mostra d’arte, fatta di quadri diversi e in cui ciascuno può riconoscere un pezzo di sé. Ci accompagna a guardarci da vicino. Così, in un rito collettivo e quasi catartico, potrebbe capitare di uscire dal teatro un po’ più consapevoli, alleggeriti. Forse, con uno sguardo diverso e più benevolo nei confronti di noi stessi.

«Le risate sono liberatorie.» spiega Mammucari «E, come un personaggio in cerca d’autore, inseguo il consenso del pubblico per condividere le cose che si raccontano agli amici più stretti. Portare la verità in scena per me è come entrare nelle case e nel cuore di tutti.»

Spesso poi quelle risate confermano le nostre convinzioni rimaste senza una risposta, solo per non pensare. Un riso amaro che libera i conflitti irrisolti con noi stessi regalandoci verità nascoste che talvolta non vogliamo vedere. Ma sono ancora lì, vive, “in carne e ossa”, pronte ad emergere nel confronto con le vite degli altri. Di certo, SARÀ CAPITATO ANCHE A VOI.

Organizzati e promossi da Eventi Olimpo, tre gli appuntamenti in Sicilia con Teo Mammucari. Venerdì 1 marzo, teatro “Ambasciatori” di Catania, con biglietti disponibili anche sul circuito online TicketOne e presso i punti vendita ad esso collegati. Inizio spettacolo ore 21.30. Sabato 2 marzo, teatro “Savio” di Palermo, con biglietti disponibili anche sul circuito online TicketOne e presso i punti vendita ad esso collegati. Inizio spettacolo ore 21.30. Domenica 3 marzo“Palacongressi Festival” di Agrigento, con biglietti disponibili nei punti vendita e al botteghino. Palacongressi, viale Leonardo Sciascia, 51, Villaggio Mosè (AG); tel. +39 0922 25019. BoxOffice, via Imera, 29, Agrigento; tel. +39 0922 20500. Inizio spettacolo ore 20.30. Per maggiori informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero +39 335 457082 o inviare un’email a info@eventiolimpo.it.

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Attualità

Sanremo ha dettato lo stile della moda primaverile

Sul palco melodia e canzoni sempre accompagnati dall’immagine dell’artista che dà un messaggio

Gloria Gualandi

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Sanremo, in questa edizione del Festival come mai, ha dettato legge sui look dei cantanti sul palco: la melodia e le canzoni vengono accompagnati sempre dall’immagine di un artista, a partire da modelli storici come Madonna o Prince, che di fatto erano già l’emblema del fatto che il costume mette in scena un vero e proprio spettacolo.

La messa in scena va a ridondare l’importanza del messaggio o mettere comunque in scena un ossimoro. Scatena comunque qualcosa. Ed è una cosa che fa la differenza. In occasione del festival di Sanremo 2024, Harper’s Bazaar Italia ha incontrato gli stylist che seguono i partecipanti in gara, per un dietro le quinte elegantissimo dell’evento: un manuale, breve, conciso, singolare sul lavoro dello stylist.Rebecca Baglini è appunto una delle principali stylist e creative director dei cantanti di Sanremo, e per lei l’importante è il messaggio. Perché “tutto appare piatto ed effimero senza un messaggio e una profondità di significato”. Perché è un gioco di significati e immagini. Perché è veicolo per qualcosa di più grosso, di indimenticabile”. E poi, afferma, “non deve mancare l’empatia. Mai”. Però c’è una regola fondamentale, la prima: “Non esagerare, per evitare il ridicolo”.

Rebecca Baglini in una recente intervista ha spiegato anche che secondo lei “la cosa più importante per un look da palcoscenico perfetto è far capire al pubblico che la moda può essere uno strumento per comunicare cultura. Altrimenti tutto appare piatto ed effimero senza un messaggio e una profondità di significato. Se un look mostrato su un palco ha un contenuto, prende vita e nasce qualcosa di importante che può diventare iconico, può diventare storia”. Non bisogna pretendere che piaccia a tutti, “l’importante è che si sappia cosa c’è dietro la sua creazione e l’ideazione di uno stile. Non è solo accostare indumenti ma aggiungere significato attraverso l’immagine”.

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