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Società

L’unione fa la forza

Mario Russo

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Nasce il Coordinamento dei Comitati di Quartiere del IV Municipio di Roma

Il percorso è stato lungo e non privo di ostacoli, ma alla fine ce l’hanno fatta. Il 13 gennaio è stato costituito il gruppo di Coordinamento tra i Comitati di Quartiere del IV Municipio di Roma.

Lo scopo è quello di affrontare, con modalità condivise e univoche, le gravi problematiche che, travalicando i confini dei singoli quartieri, interessano l’intero quadrante del IV Municipio. Problematiche che, di fatto, limitano il benessere e minacciano la salute pubblica e di cui il nostro giornale si è più volte occupato.

In quest’ottica, ogni singolo Comitato di Quartiere, mette a disposizione le proprie esperienze, competenze e conoscenze nei singoli ambiti di interesse, al fine di creare un fronte quanto più possibile coordinato e compatto.

Il peso, l’impatto e, ci permettiamo di dire, anche la credibilità di un fronte ampio e unito è sicuramente maggiore, a livello rappresentativo, nei confronti degli interlocutori istituzionali. L’unione fa la forza!

Vogliamo diffondere questa iniziativa di collaborazione tra Comitati (Eletti dai cittadini e non Politicizzati) che si occuperà dei ‘macro-temi’ della zona Est di Roma”, afferma Gabriella Masella, presidente del CdQ cittadini Colli Aniene Bene Comune.

Già in passato erano state intraprese azioni comuni, soprattutto sui temi riguardanti l’Ambiente. Un’azione, in particolare, è quella relativa al problema dei “roghi tossici”, anche da noi più volte denunciato, che ha gravi ripercussioni sulla salute pubblica. Un’azione che ha visto il coinvolgimento e l’adesione anche di diverse realtà sociali, ma il cui iter è ancora in corso.

Ai temi ambientali vanno aggiunte anche le problematiche relative alla pianificazione urbana, a fronte anche delle pesanti trasformazioni urbanistiche che stanno incidendo in maniera particolarmente gravosa sul territorio del IV Municipio.

Tra i “macro-temi” di rilievo, Gabriella Masella sottolinea ancora quello del decoro urbano, il problema della sicurezza, le baraccopoli abusive e gli stabili occupati, i lavori della via Tiburtina, la realizzazione del prolungamento della Metro B da Rebibbia al GRA, le piste ciclabili e la mobilità ATAC e TPL, la raccolta differenziata e le oasi ecologiche e, non ultimo, la messa a norma dei depuratori i cui effluvi nauseabondi, fra l’altro, da anni ‘ammorbano’ i cittadini del quartiere Colli Aniene e di quelli limitrofi.

In questa prima fase, al gruppo di Coordinamento hanno aderito i Comitati di Quartiere: Torraccia, Rebibbia, largo Beltramelli, Collina di Pietralata, Pratolungo, Cittadini di Colli Aniene Bene Comune, Associazione Settecamini Quartiere di Roma, Kant-Nomentana, ASSC Casal Monastero.

Il gruppo di Coordinamento, comunque, rimane aperto a qualsiasi adesione futura. Ogni comitato aderente avrà la possibilità di proporre all’attenzione del Coordinamento un tema di rilevanza comune, che verrà discusso e per il quale sarà decisa, di comune accordo, una linea operativa di intervento. Le realtà sociali non propriamente legate ai singoli Comitati di Quartiere, invece, potranno essere coinvolte, di volta in volta, in un’ottica di collaborazione, in relazione alla problematica individuata. Ogni iniziativa sarà condivisa al fine di darne massima divulgazione anche sui siti e pagine social dei singoli Comitati.

E, a proposito di divulgazione e comunicazione, come giornale suggeriamo e auspichiamo la nascita di un ‘logo’ unico come segno distintivo di tutte le iniziative e le battaglie che verranno intraprese in comune.

Da parte di 4ItalyNews rimane il sostegno e la disponibilità a dar voce a tutto quanto possa contribuire al bene comune.

Direttore di Foritalynews, docente alla Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce, competenze in tecnologie della comunicazione audiovisiva e multimediale e nel marketing. Esperto in comunicazione istituzionale e comunicazione politica (almeno credevo! Vista l'anti-comunicazione attuale). Particolarità: non ho ancora deciso cosa farò da grande.

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Società

Saldi estivi 2024: sono già arrivati e saranno due mesi di acquisti

Prevale la scelta abbigliamento nel segno della sostenibilità

Gloria Gualandi

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Come da tradizione i saldi estivi 2024 sono iniziati il primo sabato del mese di luglio. Quindi è iniziata ufficialmente la piccola battaglia per le offerte della calza stagione che anticipano le vacanze italiane.

Lo shopping coinvolgerà sicuramente le tendenze moda che abbiamo trattato, moda e beauty, ma i saldi ranno l’occasione per guardarsi attorno e trovare qualcosa che si può utilizzare anche la prossima stagione (magari un blazer firmato o un profumo scontato). Dureranno per circa 60 giorni. Ma cosa comprare ai saldi estivi 2024? Come dichiarato da Confcommercio sui consumi e saldi estivi “oltre il 70% indica tra le preferenze l’abbigliamento, le calzature e gli accessori”, seconda preferenza solo alla ristorazione che rimane al primo posto come investimento estivo proprio in occasione delle vacanze.

Nel mare magnum di proposte, vince il ‘compra ora e indossi sempre’, ovvero l’investimento furbo. Si tratta di un investimento sicuro: un refresh del tuo personale capsule wardrobe o la sua creazione proprio in occasione dei saldi estivi. Si tratta di capi e accessori basici, su sui puoi costruire numerosi abbinamenti. Tra i must have moda suggeriamo una camicia maschile un po’ over – bianca è un grande classico, ma a righe può essere una valida opzione -, un paio di jeans con il modello comfort, che ti fa sentire bene, un paio di pantaloni sartoriali e un paio di mules chiuse davanti .

Una perfetta alternativa alle più classiche décolleté. Sempre attenta alla sostenibilità, nonché a ciò che si può comprare ora e indossare per sempre.

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Attualità

Creare poesia per promuovere la salute mentale: un progetto della ASL Roma 1

“Think poetic” è un progetto nato durante il primo lockdown del 2020 per non lasciare da soli i pazienti del centro di salute mentale del distretto 13 ASL Roma 1, oggi un laboratorio di poesia aperto anche al pubblico

Marco Matteoli

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“Il nostro obiettivo è promuovere la salute mentale nella comunità attraverso la poesia”. Con queste parole il Dott. Andrea Solfanelli, medico psichiatra e promotore del progetto, descrive “think poetic”, nato nel 2020 per andare incontro ai pazienti del CSM del distretto 13 della ASL Roma 1, rimasti chiusi in casa per il lockdown, o impossibilitati per altro motivo a recarsi fisicamente al centro di salute mentale.

Il progetto è iniziato con la condivisione di poesie autoprodotte attraverso una chat, e successivamente si è esteso, mediante appuntamento mensile, generalmente l’ultimo martedì del mese, nella biblioteca “Casa del Parco” su via Pineta Sacchetti, dove il dott. Solfanelli e la dott.ssa Isabella Cavicchia, infermiera e scrittrice, coordinano questa attività di gruppo, esortando, non solo gli utenti del CSM, ma anche la popolazione del municipio, a scrivere e condividere testi poetici e aprirsi al gruppo senza timore di giudizio. Una volta esposta la composizione, gli altri membri del gruppo possono commentare il brano o semplicemente esporre il proprio, questo permette di creare un flusso poetico che si autoalimenta con il contributo di tutti i membri.

Un progetto semplice e “sovversivo”, che scaturisce dall’esigenza di combattere l’isolamento imposto dal primo lockdown, e dal senso di alienazione vissuto dal 2020 in poi, in uno spazio in cui incontrarsi davvero e superare la solitudine. Si utilizzano le composizioni poetiche per lasciare fluire il proprio inconscio e superare i limiti imposti dalle parole di utilizzo comune; il risultato è trovare poesia anche in ciò che non ci si aspetta, anche nella verbalizzazione di malesseri interiori attraverso metafore, allegorie, iperboli, personificazioni o in qualunque altro tipo di figura retorica in grado di esprimere il non verbalizzabile.

Nel gruppo il flusso poetico è libero e mutevole, e ogni membro che mano a mano si aggiunge porta nuovi spunti, che siano storie, ricordi, aneddoti, sogni, si può parlare di se stessi oppure degli altri, al fine di incoraggiare il pensiero poetico, uno strumento in più a sostegno della salute mentale.

Per informazioni è possibile contattare il tel. 06/45460671 oppure la biblioteca casa del parco.

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Attualità

A Solferino la fiaccolata dei 160 anni della Croce Rossa Italiana

Come ogni anno, la città di Solferino ha ospitato la fiaccolata dei volontari della Croce Rossa Italiana, quest’anno ad accendere la prima fiaccola è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Marco Matteoli

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Nel silenzio della notte si odono gemiti, sospiri soffocati pieni di angoscia e di sofferenza e voci strazianti che implorano soccorso. chi potrà mai dire le agonie di quella notte spaventosa! […] Non sarebbe opportuno, durante un periodo di pace e di tranquillità, costituire delle società di soccorso, il cui scopo fosse quello di provvedere alla cura dei feriti, in tempo di guerra, per mezzo di volontari solerti, disinteressati e ben qualificati per tale compito?” Con queste parole Jean Henry Dunant, raccontava della battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859, nel pieno della II guerra di indipendenza italiana, all’interno del suo libro intitolato “un ricordo di Solferino”, pubblicato alla fine del 1862.

È proprio nel ricordo dei campi di battaglia, tra urla strazianti e i miasmi della belligerante disumanità che nacque l’idea di un’associazione di volontari, che con carattere di neutralità ed imparzialità potesse essere in grado di soccorrere i feriti sul campo di battaglia, da questa idea nacque, il 15 giugno 1864, a Milano, la Croce Rossa Italiana. Nella 1° Conferenza diplomatica di Ginevra (8-22 agosto 1864), venne poi sancita la neutralità delle strutture e del personale sanitario.

Ancora oggi dopo 160 anni i volontari della Croce Rossa si impegnano, in virtù dei sette principi fondanti, a sostenere i vulnerabili sia in ambito militare che in ambito civile. “Voglio ringraziarla per la sua opera quotidiana nel mettere al centro dell’agenda Internazionale la sua preoccupazione, che è anche la nostra, per i conflitti armati in corso e per la tragedia umanitaria a cui assistiamo” ha detto il presidente della Croce Rossa Italiana Rosario Valastro rivolgendosi al capo dello Stato Sergio Mattarella, che nel pomeriggio del 22 giugno ha dato di persona il via alla fiaccolata a Piazza Castello, Solferino, per onorare i 160 anni della Croce Rossa Italiana.

Nel frattempo, nella stessa giornata del 22 giugno, l’ufficio del Comitato Internazionale della Croce Rossa a Gaza è stato colpito da proiettili di grosso calibro in seguito a un bombardamento, il quale ha ucciso 25 persone e ne ha ferite almeno 50 , un evento che colpisce allo stomaco i principi stessi di questa associazione, è il caso di dire che “l’umanità si è fermata a Solferino.”

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