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Tempolibero

Pasqua: gli italiani hanno scelto l’agriturismo

Oltre 300mila persone a tavola in campagna per una festa nella tradizione

Paolo Castiglia

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Oltre 300mila persone a tavola in campagna per una festa nella tradizione

Gli agriturismi sempre più mete privilegiate per le vacanze e le feste comandate, visto che la paura del terrorismo internazionale condiziona la scelta di viaggio di quasi un italiano su quattro, che vuole restare lontano da ansia e preoccupazioni privilegiando il relax e la tranquillità delle vacanze in campagna.

E infatti sono stati oltre trecentomila gli italiani a tavola in agriturismo per la Pasqua. E’quanto emerge da una ricerca Coldiretti dalla quale si evidenzia come sia sempre forte la ricerca della tranquillità in campagna lontano dai ritmi e dal rumore della città.

I circa 23mila agriturismi presenti nella Penisola svolgono quindi anche un’importante funzione di traino per le economie locali, come dimostrano le zone del terremoto dove nonostante le difficoltà si stima un aumento del 10% delle presenze.

La capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menù di Pasqua locali a base di prodotti di stagione e biologici è la qualità più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi.

Agriturismi dove è in continua crescita anche l’offerta di servizi aggiuntivi come passeggiate all’aria aperta a piedi e in bicicletta, trekking, lezioni di equitazione e tiro con l’arco, ma anche corsi di cucina o di orticoltura.

La scelta va per la maggior parte verso una vacanza media di 2 o 3 giorni, con un panorama di offerte che è davvero calamita per turisti di tutto il mondo, grazie alla bellezza dei paesaggi e alla qualità dell’offerta gastronomica italiana, e con la possibilità di scegliere fra 293 specialità alimentari Dop/Igp registrate a livello comunitario, 523 vini Docg, Doc e Igt e 5047 prodotti tradizionali. Un vero e proprio tesoro enogastronomico e ambientale.

Vicedirettore di Foritalynews, giornalista professionista, docente di giornalismo all’Università Roma Tre. Autore del libro "Giornalismo come e perché. Dalla 5 w all'inchiesta" (Aracne editore), tra le esperienze precedenti, dal 2006 al 2016, ha lavorato per il quotidiano Il Sole 24 ORE, per il quale ha seguito l’economia dei trasporti per la redazione di Roma.

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Società

Allestimenti con i palloncini: professione creare felicità

Due artigiane dell’arte scelgono la missione di portare gioia nelle feste milanesi

Gloria Gualandi

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Allestimenti con i palloncini. Quindi lavorare sulla gioia, su feste e festeggiamenti, facendo spuntare spesso un sorriso o una risata convinta sul viso di un bambino. E’ la missione professionale e umana che hanno scelto Valeria Cacciato Insilla e Donatella Spadafora che, insieme, hanno realizzato un potentissimo connubio tra Sicilia (la prima) e Calabria (la seconda) che, innestato nell’efficientismo milanese, le ha portate a poter produrre eventi “magici”, riuscendo a dare spazio professionale alla loro vocazione artigianale e artistica.

“Tra noi – spiegano le due creatrici di felicità – si è instaurato subito un grande feeling e, scoprendo vicendevolmente la nostra creatività, abbiamo deciso di unire le nostre forze per realizzare il grande sogno che ci accomunava: utilizzare la nostra creatività per rendere felici gli altri”. “È stato così – approfondiscono Valeria e Donatella – che abbiamo deciso di seguire dei corsi e specializzarci professionalmente negli allestimenti con i palloncini: abbiamo fatto un percorso di studio che ci ha portato a crescere manualmente e professionalmente, arrivando a creare composizioni artigiane personalizzate al massimo”.

“Rendere magici – concludono – attraverso le nostre creazioni, i momenti speciali e più importanti dei nostri clienti è divenuto ben presto non solo il nostro lavoro, ma anche la nostra missione”.

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Cultura

“T’aggio voluto bene”

il nuovo singolo del producer endly in collaborazione con la cantante napo-nigeriana STE

Redazione Foritalynews

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T’aggio voluto bene” è il nuovo singolo targato endly che torna sulla scena dopo aver prodotto molti brani dell’ultimo album di Clementino e altri artisti del calibro di RNLA, dell’ucraino Achex e della band TheRivati. 

Il brano condiviso con la promessa della musica partenopea STE. La ventiseienne artista napoletana, nata a Lagos in Nigeria, cresciuta con una madre single e con l’affetto di una seconda famiglia di Napoli, incomincia a far parlare di sé grazie alla sua voce dall’anima soul.

“T’aggio voluto bene” è una “classica” canzone che parla di amore, ma non dell’amore idilliaco delle favole. STE canta, e pone l’accento, sull’amore illusorio, quello che lascia solo dolore e delusione.

La sua voce si sposa perfettamente con la produzione di Endly, creando un brano ricco di sentimento e sofferenza ma coinvolgente perché rimane impresso nella mente dell’ascoltatore per la sensibilità del testo e per il sound originale.

A volte nel cuore piove ma in questo caso è pioggia che pulisce e nutre. In “T’aggio vuluto bene” – ci racconta STE – il cuore urla le frustrazioni di un’amore finito, un’amore illusorio che ancora aspetta. Perché è facile convincere la mente ma il cuore resta cieco, resta speranzoso fino alla realizzazione che ha amato e che continuerà ad amare per andare avanti nella vita: perché alla fine anche dietro le nuvole c’è il sole.” “Fino ad oggi con la pubblicazione dei miei inediti continuo a raccontare i vari aspetti della mia vita e del mio carattere. Ma tutto ciò – conclude STE – non sarebbe stato possibile senza l’aiuto di tutte le persone che hanno fatto parte della mia vita”.

Social net:
endlywww.instagram.com/endly.space 

Stehttps://www.instagram.com/oj_ste/

Credits:

Missato e masterizzato da Nello Gaudiello presso Drahte studio

Progetto grafico Max Castelli 

Prodotto da endly

Edizioni Fumo

Etichetta : endly & STE

www.hungrypromotion.it  tel. 3395840777 

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Tempolibero

Le mille e una danza

Danze orientali e fusion in scena al Nuovo Teatro san Paolo di Roma

Redazione Foritalynews

Pubblicato

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Venerdì 16 settembre ore 21:00, in scena al Nuovo Teatro san Paolo di Roma “Le Mille e una Danza”, spettacolo di danze orientali e fusion. Una performance ideata e presentata da Teresa di Sario e il gruppo di danze orientali “Al Farashat”. Prevista la partecipazione straordinaria della danzatrice e coreografa Rasha Neveen e le Negum & Abigail Narciso. Libero ingresso.

(info: fb Teresa Di Sario Danze Orientali – www.danzeorientali.net)

Teresa Di Sario MAESTRA – TECNICO FEDERALE DI DANZE ORIENTALI

Dal sito http://www.danzeorientali.net

La DANZA ORIENTALE, più comunemente conosciuta in Occidente come DANZA DEL VENTRE, negli ultimi anni si è fortunatamente spogliata di molti dei pregiudizi che l’ hanno accompagnata in passato, e si è riappropriata del suo significato più profondo, ovvero di una danza che agisce a livello MENTALE, EMOTIVO, SPIRITUALE, oltre che FISICO.

La DANZA ORIENTALE, infatti, favorisce la pace interiore, stimola la concentrazione e la consapevolezza di sé, trasforma le emozioni conferendo alla donna FEMMINILITA’, BELLEZZA, FIDUCIA e SICUREZZA IN SE STESSA.
A tutto ciò si aggiunge un rinnovato benessere a livello fisico in quanto questa danza stimola e riequilibra gli organi riproduttivi, favorisce la circolazione e una migliore ossigenazione dei polmoni attraverso una respirazione ritmica, promuove maggiore elasticità e flessibilità, rende le forme del corpo più femminili, allevia le tensioni alla nuca e alle spalle.

La DANZA ORIENTALE è aperta a TUTTE LE DONNE, indipendentemente dalla conformazione fisica e dall’età, proprio perché essa è una DANZA DEL FEMMINILE.  

Alla corte del principe di Birkasha arrivò una danzatrice con i suoi musicisti. E fu ammessa a corte e danzò alla presenza del principe, accompagnata dalla musica del liuto e del flauto e della cetra.
Eseguì la danza delle fiamme, e la danza delle lance e delle spade; la danza delle stelle e la danza dello spazio. Poi fu la volta della danza dei fiori nel vento. Si fermò infine davanti al trono del principe e si piegò dinanzi a lui in un inchino.
E il principe le ordinò di avvicinarsi, e le disse:”Bella fanciulla, figlia di grazia e diletto, da dove viene la tua arte? E come domini gli elementi dei tuoi ritmi e delle tue armonie?”
E la danzatrice s’inchinò di nuovo davanti al principe e rispose:”Potente e graziosa maestà, non so dare risposta a ciò che chiedi. Solo questo so: l’anima del filosofo dimora nella sua testa, l’anima del poeta nel suo cuore; l’anima del cantante è nella gola, ma l’anima della danzatrice dimora in tutto il suo corpo” – Kahil Gibran
 

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